Sarebbe urgente uscire dalla trappola del consumo frenetico, che serve soltanto a rinforzare e garantire un valore al "dio denaro", ma non a migliorare l'esistenza degli uomini. Produrre e consumare oggetti destinati a rompersi nell'arco di poco tempo (ved. Obsolescenza Pianificata) - con la conseguenza dello spreco inutile e dell'accumularsi di spazzatura che sta soffocando il nostro pianeta - è un atteggiamento le cui conseguenze, benché decisamente minacciose, non sono ancora ben chiare a tutti. Così come non è sempre chiaro che è altrettanto urgente iniziare a pulire ciò che abbiamo insudiciato. Bisogna cambiare rotta, investire denaro in modo intelligente, fornire lavoro utile e prendere coscienza del fatto che abbiamo compromesso gravemente la vita di milioni di creature terrestri, comprese le nostre ..
Catherine
I marinai che solcano le acque del Pacifico lo sanno bene: sempre più frequentemente si trovano a navigare in un vero e proprio mare di spazzatura, originato dal fatto che ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani, arrivando a formare vere e proprie isole di pattume non biodegradabile denominate GPGP, Great Pacific Garbage Patch.
Alcune di queste sono di dimensioni superiori ad un paese come la Francia e, guidate dalle correnti oceaniche, hanno più volte compiuto il giro del mondo costituendo una grave minaccia per migliaia di animali marini e per l’ecosistema. I rifiuti navigano talmente compatti, com’è visibile nella foto aerea a corredo, da impedire all’aria ed alla luce del sole di penetrare nell’acqua, con tutte le immaginabili nefaste conseguenze ...