Visualizzazione post con etichetta Papa Francesco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Papa Francesco. Mostra tutti i post

sabato 23 aprile 2016

Verbitsky: non fidatevi di Bergoglio, è un grande attore

Un articolo pubblicato il 16 marzo 2013, tre giorni dopo l'elezione del papa.
Catherine


Fare la predica ai cattivi, con un unico obiettivo: evitare che i buoni si ribellino davvero. 

«Quando celebrerà la sua prima messa in una via di Trastevere o nella stazione Termini di Roma, e parlerà delle persone sfruttate dagli insensibili che hanno chiuso il loro cuore a Cristo», avverte Horacio Verbitsky, «ci sarà chi si dichiarerà entusiasta del tanto invocato rinnovamento ecclesiastico».

Ma guai a lasciarsi fuorviare dalle parole di un “professionista” consumato come Jorge Bergoglio, ammonisce il prestigioso giornalista argentino, grande accusatore del nuovo pontefice «populista e conservatore», pronto a soccorrere i poveri solo dopo aver fatto terra bruciata attorno ai veri difensori del popolo, civili e religiosi. 

Il copione del film è già scritto: «I giornalisti amici racconteranno che ha viaggiato in metro o in bus», e i fedeli «ascolteranno le sue omelie recitate con i gesti di un attore nelle quali le parabole bibliche coesisteranno con la parola chiara del popolo». Tutto questo, mentre le redazioni di Buenos Aires vengono tempestate di telefonate: i parenti dei desaparecidos sono indignati, addolorati, amareggiati ...

martedì 27 ottobre 2015

Papa Francesco e la storia della più grande operazione di marketing dell'umanità

 Mirco Mariucci

La chiesa è investita da ripetuti scandali di pedofilia; alcuni vescovi ammettono di aver saputo e taciuto, trasferendo i preti colpevoli da una parrocchia all’altra.

Il New York Times pubblica una serie di scomodi dossier, rivelando che i vertici del Vaticano, e addirittura lo stesso Papa Ratzinger, pur essendo a conoscenza di casi molto gravi di pedofilia, hanno preferito adottare la politica del silenzio e della copertura.

Lo Ior, la banca del Vaticano, è ciclicamente al centro di scandali e irregolarità. Arrivano pensanti accuse di violazione delle norme antiriciclaggio. Alla guida dell'Istituto per le Opere di Religione c'è Ettore Gotti Tedeschi, persona di fiducia del Papa.


Nello stato della Città del Vaticano, a seguito di una fuga di notizie riservate, scoppia lo scandalo Vatileaks: la perversione della Chiesa per il potere, il denaro e gli intrighi è stata messa a nudo.

Nei confronti della Chiesa Cattolica viene lanciata una pressante campagna mediatica per il pagamento dell'Imu.

Quasi tutti concordano che la Chiesa sta sbagliando nei riguardi dei diritti civili, e che dovrebbe rinunciare alla sua continua interferenza con la politica.

Papa Ratzinger, con il suo orribile accento “tetesco”, le scarpette rosse di Prada, la pelliccia d'ermellino ed il vistoso crocifisso d'oro, induce una forte antipatia, persino nei credenti..

martedì 18 marzo 2014

La profezia del Cavaliere Templare

Ricordiamo questa "profezia" del templare Jacques de Molay morto sul rogo il 18 marzo 1314.
La conclusione di questo articolo, di stampo apertamente "cristianesimo illuminato", è che la Chiesa si salverà ..
Come al solito, giudicate voi.
Catherine

Jacques de Molay pronunciò, poco prima di essere arso sul rogo, quattro profezie.

1 - Rivolgendosi a Papa Clemente V gli disse: "Tu morirai entro 40 giorni", e Clemente V morì 33 giorni dopo.

2 - Rivolgendosi verso il Re Filippo IV di Francia detto il Bello disse: "Tu morirai entro la fine del 1314", e Filippo il Bello morì il 29 Novembre 1314.

3 - Rivolgendosi verso la Monarchia Francese disse: "La casa reale Francese cadrà definitivamente entro la 13° generazione da Filippo IV", e Luigi XVI fu il 13° discendente di Filippo IV e ultimo Re di Francia.

4 - Rivolgendosi alla Chiesa Romana disse: "Il Papato terminerà entro 700 anni dalla mia morte". Jacques de Molay Molay morì il 18 Marzo 1314...
È abbastanza evidente che, se tre profezie si sono avverate in modo assolutamente esatto, molto probabilmente anche la quarta profezia si avvererà con altrettanta ineluttabile precisione. Cosa si può fare per scongiurare questa sciagura?

Analizziamo meglio cosa ci dice la storia ...

giovedì 7 novembre 2013

Vaticano e Banca Mondiale a braccetto. Strano? Neanche un po' ...

Abbiamo parlato in numerosi articoli della potenza e dell'onnipresente infiltrazione gesuita nei posti chiave del potere mondiale, specialmente in quello economico.

Abbiamo rimarcato i curricula di personaggi di spicco nelle istituzioni, sia politiche, come la UE, l'ONU ed i vari governi (dagli USA in giù), nella massoneria, che nelle "insospettabili" accademie, club, ed università.

Abbiamo commentato come l'elezione di Bergoglio sia stato nient'altro che l'ultimo atto di uno scontro secolare che va al di la dei confini vaticani... Di come sia, in pratica, un bollettino della vittoria della corrente gesuito-massonica. 

Quella dell'equivalente del green-washing, piena di belle parole e di facce confortanti utilizzate come una mano di vernice sulla putrefazione, per incanalare e deviare lo sviluppo delle persone, o semplicemente per il mantenimento del potere elitario.

Nel nostro dossier sui club mondialisti, avevamo anche dedicato una parte al ruolo criminogeno della Banca Mondiale, evidenziando come molti dei suoi personaggi di spicco, negli anni, siano stati tutt'uno con uno specifico disegno di creazione del superstato mondiale ...

venerdì 12 luglio 2013

Abbiamo davvero bisogno di un altro miliardario scalzo?

Una cosa su cui il potere può fare da sempre affidamento è la capacità delle persone di sforzarsi per ritenerlo buono nonostante ogni evidenza contraria.

È un principio di economia delle risorse: se ti accorgi che il potere non è buono allora devi fare qualcosa, protestare, compiere scelte di vita che ti esporranno all'ostracismo del corpo sociale, forse anche mettere a rischio la tua stessa incolumità, tutte cose che prendono un sacco di tempo e allora tanto valeva non fare l’abbonamento a SKY che già così lo guardi poco.

Il Vaticano, la multinazionale più antica del mondo, nota ai più per i suoi marchi registrati come Cristo™, Croce™ e Sudario™ e per essere stata la prima ONG globale in grado di competere e di essere necessaria al potere politico, queste cose le sa da sempre. Fanno parte del suo know how industriale da ben prima che la Nike inventasse lo sport o Mc Donald's i clown.

Allo stesso modo il Vaticano sa bene che quando le quote di mercato diminuiscono (vedi il comparto Sud America dove i biscotti Teologia della Liberazione rubano clienti ai Biscotti Sacra Romana Chiesa) e hai difficoltà a reperire nuovo personale (pare infatti che “Prendi i voti, non scoperai mai più” non funzioni granché come slogan), non puoi fare affidamento solo sulla propensione dell’essere umano alla schiavitù mentale e devi venire incontro al mercato, ripensare la comunicazione, dare al popolo i simboli che il popolo vuole.

In due parole il brand Chiesa Cattolica, impossibilitato dalla situazione geopolitica a riportare in voga la santa inquisizione per costringere gli stronzi ad amarlo, si è trovato suo malgrado nella scomoda posizione di doversi fare boccalone-friendly. Il buon vecchio “Sono uno di voi fratelli,” “Ehi Papa ma io ho l’herpes genitale,” “Ok, sono quasi come voi fratelli.”

Da qui la decisione di prepensionare Ratzinger, un Papa empatico come Charles Manson, e sostituirlo con Bergoglio, l’uomo del popolo, perché in Argentina era solito spostarsi in metropolitana, che come tutti sanno è una solida motivazione per diventare l’infallibile emissario di Cristo sul pianeta terra...