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giovedì 26 settembre 2019

A Mont’e Prama non solo Giganti: “Lì sotto c’è una città intera. Un'antichissima Pompei sarda”

Lo sostiene Gaetano Ranieri, professore di Geofisica Applicata. “I resti si estendono per 16 ettari". Linee rette che ricordano strade, aree geometriche simili a stanze. Ma gli scavi sono stati interrotti.

Sono passati 45 anni da quando i Giganti di pietra - grandi statue raffiguranti spadieri, arcieri e lottatori - furono trovati casualmente nella campagna di Mont’e Prama, nel Sinis, in Sardegna. 
Lunghi periodi di incredibile silenzio hanno fatto seguito da allora agli scavi, innestando inevitabili polemiche, fino a tempi recenti.

I lavori effettuati su quei 750 metri quadri di territorio hanno consentito di portare alla luce molti modelli di nuraghe e ridare vita a 38 giganti. Probabilmente le statue più antiche del Mediterraneo, una vera rarità nel panorama archeologico mondiale.

Eppure, adesso, gli scavi sono di nuovo fermi e ciò ripropone la solita domanda: perché? Perché non si approfondisce la ricerca su quello che potrebbe risultare un sito archeologico di fondamentale importanza per la storia della Sardegna e dell’intera civiltà del Mediterraneo? 

Un sito che pone ancora tante domande e pretende risposte, per esempio sull'epopea dei Popoli del mare e degli Shardana? ...

sabato 8 settembre 2018

I Giganti di Mont'e Prama

Nel marzo del 1974 in località Mont'e Prama – Sinis/Cabras (Or), (Monte e Prama, il luogo del ritrovamento, significa monte per l’altezza di 50 metri e Prama per la palma nana diffusa in questa zona) un contadino durante una semplice aratura del suo terreno, toccò inavvertitamente con la lama qualcosa di anomalo che si rivelò una testa gigantesca di una statua.

Spaventato dal ritrovamento chiese aiuto alle autorità che fecero intervenire due dei più famosi archeologi sardi dell’epoca, Giovanni Lilliu e Enrico Atzeni che diedero il via alla più grande ed enigmatica scoperta in territorio sardo.

Gli scavi da loro organizzati diedero alla luce trenta gigantesche statue di pietra, alte due metri circa, di almeno 2700 anni fa. 

Trattasi di 30 guerrieri, tra arcieri e pugilatori, forse a custodia di una tomba proprio come i famosi guerrieri cinesi, l’unica differenza è che questi personaggi non sono la copia esatta di esseri umani, bensì riportano fattezze anomale: hanno occhi come due cerchi sovrapposti e la bocca è una semplice fessura. Hanno una pettinatura in stile celtico fatta a trecce e abiti orientalizzanti. Ma ciò che li rende unici è la loro titanica altezza, che va tra i 2 e i 2,60 metri, oltre al fatto che portano il 52 di piede!