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martedì 16 febbraio 2021

Michel de Montaigne. La naturale e originale malattia dell'uomo: la presunzione

«La presunzione è la nostra malattia naturale e originale. Tra tutte le creature l’uomo è la più fragile e la più soggetta alle calamità; nello stesso tempo è la più orgogliosa.»

(Michel de Montaigne, Saggi: Apologia di Raimondo Sebond, 1580.)

All’interno del vasto panorama filosofico rinascimentale, riveste una particolare importanza il pensiero di Michel de Montaigne (1553-1592). I Saggi (1580), la sua opera più celebre, sono una tappa fondamentale di quel processo di rivalutazione dell’uomo caratteristico dell’epoca umanistica, già analizzato dal sottoscritto nell’articolo Il concetto di uomo nel pensiero filosofico rinascimentale

I Saggi di Montaigne si pongono l’obiettivo di studiare, e quindi scoprire, le esperienze presenti in testi di autori antichi e moderni, per metterle in relazione con le proprie. Il pensatore segue in questo modo un metodo del tutto autobiografico: attraverso le proprie vicende, ed il paragone con quelle di altri autori indispensabili, egli vuole pervenire alla comprensione ed alla conoscenza della natura umana. 

Tra le esperienze passate, secondo Montaigne rivestono grande importanza lo stoicismo e lo scetticismo, tendenze filosofiche attraverso le quali l’individuo è riuscito a raggiungere la propria libertà spirituale. Lo stoicismo lo ha infatti svincolato dalla materialità, mentre lo scetticismo lo ha liberato dall’arrogante superbia di sapere inducendolo all’indagine ed alla ricerca ...