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lunedì 2 settembre 2024

L’origine della materia

Tutti gli oggetti che ci circondano, dai più piccoli ai più grandi, dai più vicini ai più lontani hanno una caratteristica in comune: sono fatti di atomi; una scoperta, quest’ultima, relativamente recente.

Fin dagli inizi della filosofia naturale l’uomo si è sforzato infatti di capire di che cosa sia fatta la materia ma solo due secoli fa i chimici sono riusciti a dimostrare, attraverso esperimenti di laboratorio, che la materia ordinaria è formata dalla aggregazione di un numero enorme di particelle elementari: in una goccia di acqua, ad esempio, si contano alcuni miliardi di miliardi di molecole costituite a loro volta di atomi.

Da questa osservazione si deduce che gli atomi sono estremamente piccoli rispetto agli oggetti macroscopici (il diametro medio di uno di essi è di circa un centomilionesimo di centimetro: bisogna metterne in fila cento milioni per fare un centimetro) ma, a dispetto del loro nome (atomo in greco significa “indivisibile”), a loro volta gli atomi sono costituiti da altre particelle ancora più piccole, che sono i protoni, i neutroni e gli elettroni ...

venerdì 8 dicembre 2023

Proposta una nuova teoria che concilia la meccanica quantistica con la relatività generale di Einstein


Il modello proposto unisce la teoria quantistica con la gravità classica presupponendo che gli stati si evolvano in modo probabilistico.

di Thomas Galley

I fisici dell’UCL (University College di Londra) hanno presentato una teoria radicale che unifica in modo coerente gravità e meccanica quantistica preservando il concetto di spazio-tempo di Einstein.

La fisica moderna si basa su due pilastri: da un lato la meccanica quantistica, che governa le particelle più piccole dell’universo, e dall’altro la teoria della relatività generale di Einstein, che spiega la gravità il risultato della curvatura dello spazio e del tempo. Ma queste due teorie sono in contraddizione e una riconciliazione è stata sfuggente per più di un secolo.

L’ipotesi prevalente era che la teoria della gravità di Einstein dovesse essere modificata o “quantizzata” per adattarsi alla teoria quantistica. Questo è l’approccio di due delle principali teorie candidate per una teoria quantistica della gravità, la teoria delle stringhe e la gravità quantistica a loop.

Ma ora c’è questa nuova teoria, sviluppata dal professor Jonathan Oppenheim e presentata in un nuovo articolo, 
Una teoria postquantistica della gravità classica? su Physical Review quantum.

Invece di modificare lo spaziotempo, la teoria – soprannominata “teoria post-quantistica della gravità classica” – modifica la teoria quantistica e prevede un crollo intrinseco della prevedibilità mediato dallo spaziotempo stesso. 
Ciò si traduce in fluttuazioni casuali e violente nello spazio-tempo che sono più grandi di quanto previsto dalla teoria quantistica, rendendo imprevedibile il peso apparente degli oggetti se misurato con sufficiente precisione ...

domenica 24 gennaio 2021

Potenziale quantico ed intelligenza biologica

Ci sono due principi della fisica quantistica: il principio della indeterminazione di Heisenberg e la funzione d'onda come è rappresentata nella equazione di Schrödinger

Il principio della indeterminazione afferma sostanzialmente che non è possibile determinare la traiettoria di una particella elementare come l'elettrone dal momento che non è possibile conoscere simultaneamente a ogni istante la sua posizione e la sua velocità. 

La traiettoria di un elettrone può essere predetta solo con tecniche probabilistiche e non meccaniche
L'altro termine fondamentale è la funzione d'onda rappresentata dell'equazione di Schrödinger considerata l'equazione fondamentale della meccanica quantistica

La funzione d'onda può essere usata per calcolare la probabilità di trovare una particella in un determinato punto dello spazio ...