76 anni fa moriva lo scrittore britannico autore dei romanzi "La fattoria degli animali" e "1984", un simbolo di audacia intellettuale e sensibilità sociale.
«Non bisognerebbe mai intraprendere un’attività del genere a meno di non essere guidati da un qualche demone incomprensibile al quale non si può resistere».
Nel saggio Perché scrivo, del 1946, George Orwell, pseudonimo letterario di Eric Arthur Blair, descrisse in questi termini il lavoro dello scrittore, definendo la creazione di un libro «una lotta orribile ed estenuante, come un lungo periodo di dolorosa malattia».
Una lotta che poteva essere affrontata, a suo giudizio, solo tentando di sfidare lettori e lettrici, cercando di aggiungere tasselli di conoscenza alla narrazione della realtà e «trasformare la scrittura politica in un’arte». Orwell cercò di farlo per tutta la vita, fino alla morte avvenuta il 21 gennaio 1950, diventando uno degli autori più originali, e in prospettiva influenti, del XX secolo...
