martedì 1 gennaio 2019

Frasi di Consapevolezza

Salvatore Brizzi

L’individuo che prende su di sé la responsabilità per quanto accade nella sua vita e nella sua nazione, diviene inarrestabile. Chi invece attende passivamente che siano le condizioni esteriori a cambiare, si sta comportando come un mendicante di felicità. Il cittadino del futuro non cerca le condizioni adatte, le crea.

Non esistono né destra né sinistra, ma solo idee che sono utili o che non sono utili allo sviluppo di una nazione. Quando il nostro spirito è orientato al Bene Comune, solo l’utilità, e non l’appartenenza a un’ideologia, guida le nostre azioni. Quando l’ideologia prende il sopravvento sul Bene Comune, con il tempo si creano degli apparati statali da cui il cittadino è costretto a difendersi.

Anticamente con il termine crisi (dal gr. krisis = scelta, giudizio) si indicava un momento della vita di una persona in cui era necessario giudicare la situazione e compiere una scelta. Solo più tardi ha assunto l’accezione negativa di “brutto periodo di difficoltà”. Ogni qualvolta il discepolo attraversava una Crisi, ciò veniva interpretato come un evento positivo in quanto preludio e causa di un’apertura della coscienza.

La lamentela ti rende schiavo di ciò di cui ti stai lamentando. Solo chi non è in grado di controllare il suo destino spreca tempo nel lamentarsi. Chi è divenuto condottiero della propria vita non si lamenta ma agisce per modificare ciò che non gli piace...


Ogni cittadino può aspirare a essere Re, perché la regalità è uno stato interiore, non una condizione sociale.

Essere Re significa prendere su di sé la responsabilità per quanto accade in una nazione; e ognuno di noi, in qualunque momento può farlo. Non quando impartiamo ordini, ma quando raccogliamo una bottiglia rotta dal marciapiede e la buttiamo nel cestino... allora prendiamo su di noi la responsabilità. Essere Re significa essere al Servizio.

La confusione è quel magnifico stato che precede di poco la successiva chiarezza. Noi siamo stati educati a evitare i periodi di dubbio e confusione, quando invece dovremmo considerarli come le porte attraverso cui transitare per giungere a conoscere il nuovo.

I risultati non corrispondono direttamente ai nostri bisogni emotivi o economici. Corrispondono piuttosto agli sforzi fatti per rimanere focalizzati sull’impresa.

Non è infatti importante l’obiettivo in sé, bensì il fatto che noi ci costringiamo a diventare la persona più adatta per quell’obiettivo. Non dovremmo chiederci “Come faccio a raggiungere quell’obiettivo?”, ma “Come faccio a diventare la persona che ci vuole per raggiungere quell’obiettivo?”.

La lamentela sottrae all’essere umano la sua energia. L’azione consapevole gli fornisce invece la Forza per cambiare se stesso e il mondo in cui vive. ( ... )

I politici non parlano più di politica

Ormai è solo una gara a difendersi dalle accuse reciproche. Si vantano di non aver mai rubato... come se fosse un punto di merito nel loro curriculum! Ma un Paese che non è governato da leader sognatori, con una grande Visione politica, è un Paese senza futuro. Tecnici e burocrati non possono rendere grande una nazione, possono al più posticipare la sua fine.

La libertà è collegata a concetti come Volontà e Responsabilità, che riguardano l’individuo, non lo Stato. 

La bizzarra idea che la libertà ci possa venire regalata dall’esterno, da un sistema di governo piuttosto che un altro, non solo è falsa, ma ci costringe a una sottile sottomissione rispetto a chi è al potere, e inoltre ci distrae dalla ricerca della libertà psicologica, l’unica che può davvero cambiare le cose.

Poiché un popolo di schiavi non può che cercarsi un padrone.

39 commenti:

  1. Questo breve ma completamente perfetto scritto va sempre tenuto presente. Altro che i 10 comandamenti del Gioiello...E' questo il Vero Libro dei Libri. Ciaro, conciso, colto ma semplice, comprensibile a tutti. Secondo me l'Unità d'Italia è avvenuta il 4 dicembre 2016, dove i NOOO hanno "inconsapevolmente" applicato la Saggezza dell'Io nel Noi votando contro 'imbroglio contenuto nel testo artefatto e sub-dolo del "quesito".
    "" Non esistono né destra né sinistra, ma solo idee che sono utili o che non sono utili allo sviluppo di una nazione"".Questo abbiamo fatto. .

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    1. Sono d*accordo sul contenuto e sul messaggio trasmesso dall*articolo,non si può vivere la propria esistenza alla ricerca di un futuro passivamente,come fecero gli antichi ebrei in attesa della classica manna dal cielo,ma è necessario invece cercare di costruirselo con le proprie mani,facendo affidamento solo e unicamente sulla propria forza di volontà e sulle singole e personali potenzialità.Emilio

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    2. Chi sono i veri risvegliati.

      I risvegliati cambiano la loro realtà con la mente e senza stupidaggini tipo "The Secret".
      Chi non è in grado di farlo è o un erudito, o un filosofo, o un prete, o un seguace religioso, o un seguace di qualche maestro o guru o culto o un onesto cercatore.

      I libri scacri di qualsiasi religione non hanno mai illuminato nessuno, questo è un fatto.

      Gianni

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  2. C'è anche un'altra alternativa nell'agire. E' l'opposto di quanto viene abitualmente detto.

    Si tratta di una conoscenza sciamanica. Chi ha capito, prima di agire valuta tutto poi agisce, nella più totale indifferenza, non ci pensa più e lascia che sia l'universo a decidere l'esito.
    L'universo è molto più potente di noi.


    Gianni

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  3. Se non ci si rende conto neanche per "l'anticamera del cervello" di essere prima di tutto schiavi di sé stessi, soggetti alla legge dell'accidente, in cui l'intento si muove alla cieca con tutte le conseguenze e le ripercussioni del caso. La responsabilità indica che si ha un centro controllo della totalità di sé stessi, inoltre il quantitativo e il carico di responsabilità di una persona dovrebbe essere comunque sopportabile e non eccessivamente gravoso e direttamente proporzionale al suo livello evolutivo e fino a che punto può essere il carico di responsabilità alla quale un individuo si è accollato può essere sopportato. Finchè le persone collettivamente sottostanno di loro iniziativa ad un accordo, l'accordo sociale e interpretativo su come debba svolgersi la realtà quotidiana in quanto essa sottrae la maggior parte delle responsabilità non vi è alcun modo di cambiare la situazione dall'interno, intendo la situazione socio-politico-economica dell'Italia nel suo insieme. Oltretutto per assumersi veramente la responsabilità della propria vita occorre non solo un legale molto chiaro con l'astratto, ma se il legame è atrofizzato ci vuole una vigilanza totale delle proprie azioni, dei propri pensieri, dei proprio stati emotivi, dei propri bisogni fisiologici e delle identificazioni mentali alla quale tutti siamo sottoposti. Comunque non è facile, facile a dirsi difficile a farsi, bisogna disfarsi del proprio chiacchiericcio mentale o quantomeno imparare a gestirlo, e ascoltare anche la mente profonda, altrimenti è tutto vano, inutile. Io ad esempio in passato ho dato ascolto alla mente di superficie e in alcune occasioni non dico che mi si è rivelato fatale ma mi sono messo nei guai, e le conseguenze le sto ancora in parte pagando adesso a distanza di anni.

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  4. "La ricapitolazione ci rivela un aspetto cruciale del nostro essere: il fatto che per un istante, prima di immergerci in qualsiasi atto, siamo capaci di valutarne esattamente il risultato, le nostre possibilità, i motivi e le aspettative. Questa conoscenza non è mai conveniente per noi, o soddisfacente, e immediatamente la sopprimiamo." “Che cosa intendi, Clara?” “Voglio dire che tu, per esempio, per una frazione di secondo hai
    saputo che sarebbe stato un errore mortale saltare sul palco dell’auditorium e interrompere l’esibizione, ma sopprimesti immediatamente quella certezza per varie ragioni. Avevi saputo anche, per un momento, che avevi abbandonato il karate perché ti sentivi offesa per il fatto di non ottenere più elogi o riconoscimenti.
    Ma ricopristi istantaneamente quella spiegazione con un’altra più lusinghiera per te stessa: quella di essere stanca dell’ipocrisia altrui.” Clara disse che questo momento di conoscenza diretta era chiamato ‘il veggente’ da coloro che per primi formularono la ricapitolazione, perché ci permette di vedere direttamente dentro le cose con occhi non offuscati. Eppure, nonostante la chiarezza e l’accuratezza dei suoi giudizi, non prestiamo mai attenzione al veggente, né gli diamo la possibilità di farsi sentire. Con questa continua repressione, ne soffochiamo la crescita e gli impediamo di sviluppare il suo pieno potenziale “Lo scopo della ricapitolazione è dare al veggente la libertà di vedere,” mi ricordò Clara. “Dandogli raggio d’azione, possiamo deliberatamente trasformare il veggente in una forza che è al tempo stesso misteriosa ed efficace, una forza che alla fine ci guiderà alla libertà, invece di ucciderci. “Questa è la ragione per cui insisto sempre che tu mi dica quello che scopri con la ricapitolazione,” disse Clara. “Devi portare il veggente alla superficie e dargli la possibilità di parlare e dire ciò che vede.” Se avessi dato retta al veggente interiore, che mi stava avvertendo di non spingermi oltre perché gli effetti sarebbero stati destabilizzanti, ma io ho soppresso i suoi saggi e accurati consigli esattamente come Taisha li ha soppressi al Budokan. Gli esseri umani se si trovano nelle condizioni in cui si trovano è soprattutto perché non ascoltano il proprio veggente interiore, la responsabilità uno se la può assumere solo se ascolta la mente profonda.
    https://www.docdroid.net/vf9xKpf/taisha-abelar-il-passaggio-degli-stregoni.pdf

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  5. Gianni fa "discriminazione intellettuale" perchè crede di aver trovato la verità nello sciamanesimo!
    A me sono serviti piu' alcuni Testi Sacri religiosi che altro.
    Ogniuno deve sentirsi libero di intraprendere il sentiero che vuole, o magari piu' di un sentiero, anche sbagliando (fa parte del gioco).
    Gianni non si rende conto che... anche lui sta seguendo un maestro!
    Ed è incredibile come stia dicendo sempre le stesse cose ed io continui a rispondere (le stesse cose)!

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  6. Non credo che Gianni faccia discriminazione intellettuale,ma credo invece fermamente che ognuno di noi ha il diritto di scegliere liberamente il percorso da seguire alla ricerca della Verità.Essa è un bivio dal quale si diramano molte strade che possono essere sia di natura religiosa,filosofica o scientifica e tutti possiamo scegliere quella che reputiamo a nostro giudizio la più idonea e quindi il risultato alla fine nasce solo dalla sua natura soggettiva.I Maestri nella vita,chi in misura maggiore e chi in misura minore,li abbiamo seguiti o li seguiamo tutti perché nel corso di essa c’è e ci sarà sempre qualcosa da imparare.Emilio

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    1. Non faccio discriminazione intellettuale.

      Dopo un lungo cercare e molti percorsi spirituali, lo sciamanesimo e l'alchimia vera mi hanno aperto gli occhi, ho finalmente capito che l'unico maestro sono io.

      Non seguo nessuna idea altrui ma solo le mie, da quando ho iniziato questo tipo di percorso ho fatto un balzo di consapevolezza, all'inizio solo il nulla poi in un crescendo continuo da ovunque mi sono sempre arrivate le informazioni di cui avevo bisogno in quel momoento.

      E senza fatica e lavoro ma semplicemente la conoscenza silenziosa che arriva puntuale.

      Gianni

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  7. Chi ti dice di aver fatto un balzo di consapevolezza nel verso giusto?
    Beato te che senza fatica e lavoro (alchimia vera la chiami?!?) riesci a raggiungere tali obbiettivi.

    Rispetta le scelte degli altri e le altre credenze.
    Questo sarebbe un vero balzo di consapevolezza.

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    1. Ciascuno è solo
      Il percorso altrui è il suo di cui non me importa nulla dico la mia tutto qui.

      I cercatori onesti con se stessi e liberi di mente senza preconcetti portano ogni cosa di fronte al tribunale della ragione, il solo che può stabilire come stanno le cose o se si tratta solo di un gioco dell'ego.

      Solo il profondo del cuore il luogo dello spirito può determinare dove si è e se si è avanzati, il cuore non mente e quasi sempre ci sono cose da rivedere.

      Gianni

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    2. "La Fantasia è una naturale attività umana, la quale certamente non distrugge e neppure reca offesa alla Ragione. Al contrario: più acuta e chiara è la ragione, e migliori fantasie produrrà".

      J. R. R. Tolkien

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    3. L'uomo non é solo MA SI SENTE SOLO per vari motivi.
      Il percorso é personale ma fino ad un certo punto. Fondamentale é ASCOLTARE gli altri e DARE agli altri.

      Il cuore non mente: luogo comune... mente eccome!


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  8. Credo che questo articolo possa provocare discussioni interessanti, del tipo "maestro si, maestro no?", che sono già state abbordate qui in altre occasioni .. ;)

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  9. Maestro interiore o maestro esteriore? io do la precedenza a quello interiore, ma se mi capita di imbattermi di persona o di leggere informazioni o consigli che provengono da insegnanti (cioè persone che hanno un ottimo legame con lo Spirito ed hanno perso la forma umana, che si sono quindi spersonalizzati) o che comunque sono già pienamente immersi nell'esperienza pratica accolgo volentieri ciò che hanno da trasmettermi. Sia lo sciamanesimo, l'alchimia (ce ne sono tante di alchimie), i corpus di conoscenza di derivazione religiosa (non mi riferisco alle religioni istituzionalizzate, ma quelle che ricongiungono con l'astratto senza intermediari ecclesiastici) e qualsiasi altro sentiero erano un tutt'uno, e a causa della natura ciclica del tempo ritorneranno ad essere in futuro un unico sentiero, sono tanti fiumi che percorrono strade diverse, talvolta a causa della loro conformazione geologica possono avere delle caratteristiche similari e che li rendono compatibili, ma alla fine conducono nello stesso mare. Comunque i progressi di chi cammina con le proprie gambe sono molto stabili e duraturi, aiutano a fare chiarezza, mentre il maestro umano può risultare per certi versi fuorviante, nonostante i suoi buoni propositi, a maggior ragione se non è predestinato ad essere maestro dell'allievo in questione. I sentieri spirituali non cercano la "verità", ma tutt'al più di imparare a mantenere intatta la consapevolezza durante la fase del decesso fisico. Si tratta non tanto di cercare la verità ma di esplorare, di svincolarsi dalla monotonia delle reincarnazioni.

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    1. Molto interessante, grazie, in particolare il riferimento alle reincarnazioni.
      Hai un'idea di cosa sono e perché esistono? (sempre che esistano ovviamente :) )

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    2. "Maestro interiore o maestro esteriore? io do la precedenza a quello interiore, ma se mi capita di imbattermi di persona o di leggere informazioni o consigli che provengono da insegnanti (cioè persone che hanno un ottimo legame con lo Spirito ed hanno perso la forma umana, che si sono quindi spersonalizzati) o che comunque sono già pienamente immersi nell'esperienza pratica accolgo volentieri ciò che hanno da trasmettermi" (leitmotif)

      Errore!
      SI APPRENDE DA TUTTI!
      NON SOLO DA PERSONE SCELTE CON CHISSA QUALI CRITERI (forse dettati da un po' di presunzione).
      La penso come te sul discorso delle religioni e della dottrina unica che tornerá (riportata sulla terra da avatar che ciclicamente si reincarnano).

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  10. Reincarnazioni i conti non tornano.

    Venendo qui per imparare anche il più stupido e retrogado qualcosa anche se pochissimo lo ha capito.
    Avendo alle spalle innumerevoli vite precedenti per accumulo di un pochissimo la Terra dovrebbe esere popolata da persone almeno mediamente etiche, invece lo si vede da se lo stato mentale degli umani.

    Al momento nessuno ha saputo darmi una risposta, io non ne ho nessuna.

    Gianni

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    1. Non si reincarna la mente e la memoria (che stanno su un piano materiale). Si reincarna il sè (atman) che accumula consapevolezza con le varie esperienze nelle vite materiali e non.
      Ecco perchè diciamo che é gia' tutto dentro di noi ma non lo ricordiamo. In realtà abbiamo dentro di noi le nostre esperienze totali ma non nè siamo consapevoli perchè non sono sul piano materiale.

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    2. Quello che dici sono solo opinioni e sentito dire anche se molto diffuse.

      Nella realtà dei fatti al momento nessuno sa come stanno le cose nella reincarnazione e affini e neppure se le cose stanno come hai detto, ognuno dice la sua.

      Gianni

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    3. Lo dice il Rgveda. Ma tu probabilmente non sai neanche di cosa sto parlando dato che la tua cecità mentale ti fa disprezzare ogni religione.

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  11. @Catherine: mi baso sulle mie esperienze personali, e posso affermare con certezza che l'anima si reincarna per completare sé stessa mediante una molteplicità di esperienze a seconda della modalità del tempo e del contesto storico, culturale e geografico, per acquisire determinate qualità della consapevolezza. Fonti: la mia anima sia prima di incarnarmi che successivamente a più riprese mi ha comunicato un sacco di informazioni sotto forma di immagini extrasensoriali e comunicazioni verbali su ciò devo risolvere in questa esistenza (ma che ovviamente a causa della mia testardaggine tutto si sta rivelando molto più lento del previsto, ma io non ho fretta, se non va per il verso giusto adesso, se ne parla "alla prossima fermata", sono fiducioso, il cinismo vanifica e uccide ogni speranza di riuscita. Mi ha mostrato tante cose e tutt'ora se gli chiedo qualcosa in condizioni di intensa concentrazione mi spiega con una certa risolutezza come debbo procedere, poi sta alla mia personalità egoica accettare o meno ciò che dice, se risulta essere conveniente o meno. Dischiudere l'anima e dandogli la possibilità di esprimersi esula dal regno dei dubbi, dell'incertezza, della razionalità umana (quando viene usata in forma dittatoriale) e delle fantasie mentali (intese come elucubrazioni mentali) e dalla sindrome di san tommaso. Non è di esclusivo appannaggio dei grandi maestri, chiunque può consultarsi con la propria anima, se poi uno è affetto dalla "San tommasite" non è affar mio, rispetto il suo scetticismo dogmatico ad oltranza. (Tolkien ha affermato lui stesso che ovviamente non credeva neanche ad una virgola di ciò che scriveva, contento lui! è stato un esempio di "notevole coerenza", e di gente come Tolkien ce ne a iosa, a quantità industriali).

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  12. @Atunis: hai ragione si può apprendere da chiunque, ma è preferibile da chi ha un buon legame con la propria interiorità, (quando un cieco da retta ad un altro cieco è un perfetto candidato verso l'abisso) però visto che qui si parla di maestri e non di persone comuni e ordinarie, io ho fatto riferimento ai primi. Comunque queste persone non vengono scelte da criteri basati sulla presunzione o sulla convenienza, semplicemente "il simile attrae il simile" "chi si somiglia si piglia". Se una persona molto avanti nel percorso spirituale viene autorizzata dallo Spirito nel dover dare una spinta iniziale ad un potenziale allievo, in modo da poter perpetuare la corrente della conoscenza aumentandola di volta in volta, l'incontro si farà, altrimenti è solo un "raccontarsela" o forse anche peggio.

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  13. @Sulla reincarnazione: aggiungo che è sufficiente entrare in uno stato di profonda ricapitolazione (è simile ad un'ipnosi dinamica e attiva) per ricordare le vite precedenti, anche se ciò è utile solo per risolvere le problematiche che continuano a ripresentarsi e i cui effetti collaterali continuano a ripercuotersi nell'attuale esistenza, ma se effettuata a mò di gossip risulta solo una perdita di tempo. Non veniamo sulla terra dimentichi di sè stessi, ma mediamente a partire dai 3-4 anni in su, i ricordi diventano inaccessibili, ci sono ma è "come se non ci fossero" perchè l'energia spirituale viene a calare drasticamente e poi da lì con il processo di socializzazione e di riprogrammazione cognitiva si sviluppa l'importanza personale la quale viene usata come metro di valutazione di qualsiasi cosa, l'importanza personale è l'antitesi per eccellenza delle direttive dello Spirito, e grazie al cappero che il mondo è diventato una bolgia dantesca. Senza l'anima si è come delle scimmie fuori controllo.

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    1. Ho letto questo e l'altro tuo commento Leitmotif (che nickname! :)) ). Intanto grazie per la risposta.
      Ora mi chiedo: cosa ci assicura che le "visioni delle vite precedenti" (che giustamente come hai spiegato si possono avere anche in auto-ipnosi) siano autentiche e non siano il frutto della nostra fantasia? (anche se per lo sciamanesimo questo dettaglio è di poca importanza: tutto ciò che "vediamo" ha comunque un senso ;) )
      E a cosa servirebbe comunque la reincarnazione? Perché Anima dovrebbe avere un percorso da compiere se è già parte del tutto (informazione nell'universo-informazione, frequenza nell'universo-frequenze o come lo vogliamo definire)?
      Si lo so: il "tutto" sperimenta attraverso le sue manifestazioni "pesanti" a livello vibrazionale, cioè materiali, e quindi impara e cresce etc .. Ma noi, nell'infinitamente piccolo, così come le cellule di un'organismo vivente, perché dobbiamo interessarci a ciò che fa il Corpo, là, nell'infinitamente grande?
      Certamente il corpo potrebbe benissimo essere consapevole delle sue infinitesime parti, e si capisce che può anche essergli utile, ma le infinitesime parti no. E direi di più: non ne hanno nemmeno la necessità. O si? ;)
      La verità è che possiamo girarla come vogliamo ma rimangono comunque congetture.
      Andando da tutt'altra parte: e se avessero ragione quelli che sostengono che la reincarnazione è una manovra attuata da "esseri" fuori da questo spazio o dimensione? Che siamo semplicemente schiavi, e come schiavi dobbiamo ritornare e ritornare ancora per alimentare questi esseri, lavorare per loro, divertirli .. più ne hai più ne metti?
      Tra i diversi articoli che ho condiviso qui nel blog, questo in particolare ne parla, e aveva ritenuto la mia attenzione. Una congettura come tante altre .. ;)
      https://crepanelmuro.blogspot.com/2015/02/si-puo-uscire-dal-sistema-reincarnazione.html

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    2. Catherine ha definito molto bene l'intera questione.

      "La verità è che possiamo girarla come vogliamo ma rimangono comunque congetture".
      E' la mia posizione, io credo solo in ciò che sperimento personalmente il resto lo ritengo congetture in attesa di verifica.

      Sulla reincarnazione ci sono pochi dubbi uno studio molto approfondito in India ha portato prove decisive sui ricordi di bambini.

      Personalmente nei viaggi sciamanici sono andato in diverse mie vite e anche di numerose persone.

      Vero falso?
      E' la giusta domanda che tiene ancorati alla realtà. Io cerco sempre verifiche e prove e alle volte le ho trovate.
      Un esempio, quando racconto di una vita precedente capita, ma non sempre, che mi viene detto che è tutto vero perchè alle volte lo sanno istintivamente altre volte i sogni li avevano già informati.

      Gianni

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    3. Grazie Gianni. Le risposte, purtroppo, sono sempre individuali, quindi soggette al dubbio e non verificabili.
      Ma non significa che siano inutili, anzi. :)

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  14. Catherine,anche io come tante altre persone ho sempre avuto molti dubbi sulla veridicità o meno della Reincarnazione,ho sempre saputo come tanti che era possibile attraverso la tecnica dell*Ipnosi Regressiva,effettuata da specialisti in materia,riportare alla Coscienza del soggetto alcuni ricordi connessi a una o più esistenze precedenti,ma nonostante ciò ero ancora molto scettico sull*argomento.Ma un giorno,dopo aver visto un programma televisivo, in cui si narrava la storia di un bambino,di cui non ricordo il nome,il quale portato in vacanza dai suoi genitori in una casa di una località di mare,a lui completamente sconosciuta,ha cominciato a raccontare ad essi,di aver già vissuto in quella casa qualche secolo prima,descrivendo loro in maniera dettagliata l*aspetto e l*identita* delle persone con le quali conviveva.Ebbene,a questo punto,dopo un accurata ricerca negli archivi del Comune di quel luogo,è venuto fuori che il bambino aveva detto realmente la verità e che in quella abitazione,nel periodo storico da lui evidenziato,erano veramente vissute quelle persone da lui indicate,in poche parole,tutto quello che il bambino aveva detto corrispondeva a realtà.E questa è una storia,che a mio parere,non si può certamente definire come frutto di fantasia ma che al contrario fa*pendere di molto l*ago della bilancia sulla veridicità della Reincarnazione.Poi a ognuno il suo punto di vista.Emilio







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  15. Ho letto l'articolo segnalato non ho potuto fare a meno di notare che vengono espressi gli stessi concetti dello sciamanesimo parole diverse sostanza identica.

    Escludendo le frodi e le menzogne, quando le fonti che raccontano la stessa storia sono diverse non è garanzia di verità, ma di certo qualcosa di vero c'è di sicuro.

    Gianni

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    1. Catherine ha perfettamente ragione.

      In qualsiasi modo osservi la questione, quale che siano le tradizioni spirituali analizzate alla fine inevitabilmente il tribunale della ragione non può fare a meno di dirsi solo e soltanto indizi.

      Gianni

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  16. Una mattina, contemplando la natura ho cercato di guardare l'Insieme ed ho capito che ogni cosa ha un andamento ondulatorio (ciclico). Ogni cosa. Dalla particella a chi (o che cosa ) ha creato la particella. Questo ai nostri occhi crea dualita' semplicemente per il fatto che osservare fa collassare la funzione d'onda. Così anche Anima (atman) si comporta in maniera ciclica. Si degrada nel basso della materia ma fa esperienze e ritorna all'Uno. L'Uno stesso si comporta in maniera ciclica... La Caduta gnostica parla di questo molto bene ma sono tante le dottrine che ne parlano. C'é una tendenza delle cose a cadere verso il basso. Una delle frontiere della nuova scienza é lo studio della gravità e lo studio della rottura dell'equilibrio.
    Stiamo parlando di un archetipo che si manifesta dall'origine di tutto (se c'è stata) con il simbolo del cerchio. Qualcuno diceva "ciò che é in alto é come ciò che é in basso".

    Camminando nella faggeta dietro casa poi mi sono chiesto il perché di tutto ció. Perché tutto é ciclico? Perché?

    Ho tolto le foglie di terra e con un bastone ho disegnato un cerchio. All'improvviso si è alzato il vento e le foglie hanno ricoperto il cerchio e mi è arrivata la risposta... PERCHE' E' LA PERFEZIONE!!!!

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  17. "Un giorno chiedemmo a Gesù: "Quale sarà la nostra fine?" Ed Egli ci rispose: "Se scoprite il principio non dovrete preoccuparvi della fine, perché dove è la fine, là è il principio. E chi conosce il principio, conosce la fine e si libera dalle morti". Disse proprio così, "dalle morti" e poi aggiunse: "Volete sapere in che modo un uomo si libera dalle morti? Divenendo consapevole di essere già esistito prima di ogni nascita."
    (Vangelo di Tommaso)

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    1. Grazie Atunis. Un bel passo davvero, citato anche qui nel blog nell'articolo sul vangelo di Tommaso.
      Io percepisco lo stesso significato anche in queste parole di Thomas Eliot :) :
      Non cesseremo di esplorare
      E alla fine dell'esplorazione
      Saremo al punto di partenza
      Sapremo il luogo per la prima volta.
      Per il cancello ignoto e noto
      Quando l'ultima terra sconosciuta
      E' quella del nostro principio.

      Thomas S. Eliot
      dal quarto quartetto Little Gidding

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    2. Alcune tradizioni affermano proprio che la fine e inizio coincidono.

      Dopo un lungo e onesto cercare si ottengono risultati e comprensioni alle volte notevoli e inetivabilmente si arriva a constatare che era già tutto dentro e bastava solo riportarlo in primo piano.
      Di conseguenza inizio e fine coincidono perchè erano già presenti in noi.
      Ci ho messo parecchio a capirlo.

      Gianni

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  18. "Ora mi chiedo: cosa ci assicura che le "visioni delle vite precedenti" (che giustamente come hai spiegato si possono avere anche in auto-ipnosi) siano autentiche e non siano il frutto della nostra fantasia? (anche se per lo sciamanesimo questo dettaglio è di poca importanza: tutto ciò che "vediamo" ha comunque un senso ;) )"
    -Le fantasie non emanano energia, le certezze delle visioni extrasensoriali si.
    "E a cosa servirebbe comunque la reincarnazione? Perché Anima dovrebbe avere un percorso da compiere se è già parte del tutto (informazione nell'universo-informazione, frequenza nell'universo-frequenze o come lo vogliamo definire)?"
    -Le reincarnazioni avvengono in realtà tutte simultaneamente, ma dato che l'anima non è in grado di identificarsi nello stesso istante con tutte le sfaccettature del suo percorso, le sperimenta per gradini evolutivi. La reincarnazione ha una sua logica, completare sè stessa, se non è completa non può proseguire il suo cammino. E' parte del tutto ma non ha una visione totalizzante, proprio in quanto è soltanto un frammento, e un frammento non può inglobare il tutto.
    "Si lo so: il "tutto" sperimenta attraverso le sue manifestazioni "pesanti" a livello vibrazionale, cioè materiali, e quindi impara e cresce etc .. Ma noi, nell'infinitamente piccolo, così come le cellule di un'organismo vivente, perché dobbiamo interessarci a ciò che fa il Corpo, là, nell'infinitamente grande?"
    -A questa domanda non sono in grado di rispondere.
    "La verità è che possiamo girarla come vogliamo ma rimangono comunque congetture."
    -L'anima non fa congetture, ha solo certezze.
    "Andando da tutt'altra parte: e se avessero ragione quelli che sostengono che la reincarnazione è una manovra attuata da "esseri" fuori da questo spazio o dimensione? Che siamo semplicemente schiavi, e come schiavi dobbiamo ritornare e ritornare ancora per alimentare questi esseri, lavorare per loro, divertirli .. più ne hai più ne metti? "
    -Può anche darsi, la questione andrebbe indagata a fondo, ma non con i mezzi tradizionali, ma immergendosi nei viaggi sciamanici (o astrali).
    Se la reincarnazione sia dovuta ad una macchinazione o meno, è di relativa importanza, io so che il percorso serve proprio a conservare il senso dell'io individuale durante il trapasso. Mettersi a congetturare sotto certi punti di vista è soltanto una perdita di tempo. Darò un'occhiata all'articolo che hai linkato.

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    1. Grazie per le risposte Leitmotif.
      Sulla contemporaneità delle eventuali reincarnazioni mi trovi d'accordo. Se il tempo in sé non esiste ma è (per semplificare) una percezione della dimensione umana, le differenti reincarnazioni sarebbero in realtà una serie, forse infinita, di rappresentazioni necessariamente contemporanee.
      Grazie :)

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