giovedì 26 luglio 2018

Immigrazione e Piano Kalergi. Che cosa c'è di vero?

Dando spazio a coloro che vedono anche nel fenomeno dell'immigrazione di massa un disegno preordinato, che va ben oltre la fuga da Paesi divorati da guerre intestine e povertà, balza alla cronaca il cosiddetto Piano Kalergi, che evidenzierebbe come le cause del fenomeno sarebbero abilmente nascoste dal Sistema e che la propaganda multietnica mostra una falsa facciata per definire l'immigrazione come inevitabile.

Non si tratterebbe quindi di un evento spontaneo, o almeno questa sarebbe l'intenzione di ciò che starebbe alle spalle di tutto, nell'ombra, e che manovrerebbe i fili del potere internazionale, in un piano studiato per stravolgere l'intera Europa.

La chiave sarebbe contenuta nel libro "Praktischer Idealismus", scritto da Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972), politico e studioso di origine austriaca, fondatore della Unione Paneuropea e primo uomo politico a proporre realisticamente una Europa Unita...


Il suo primo libro, intitolato "Paneuropa" è del 1923 e conteneva le linee guida per il Movimento Pan-Europa, che fece il suo primo congresso a Vienna nel 1926. Fra le personalità che parteciparono alla prima fase del movimento vi furono Thomas Mann, Albert Einstein, Jan Masaryk e Sigmund Freud. Aderirono all'idea di Pan-Europa personalità come Winston Churchill, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi.

Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio Continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. 

Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’élite al potere.

L'essenza dell'idea di Kalergi sarebbe l'abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa.

Affinché l’Europa sia dominabile dall’élite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata.

Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. 

Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa. I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht.

Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea.

La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con "negri" e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze. 

Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.

In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. 

Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.

Fonte: www.ogginotizie.it

Ora, è doveroso segnalare che alcuni contestano la paternità diretta di Kalergi in questa vicenda.

Il politico Richard Coudenhove-Kalergi, avendo avuto la sfortuna - e la cattiva idea - di far parte dei traumatizzati della prima guerra mondiale, credeva, come molti, che fosse necessario fare tutto perché non succeda "mai più" e che il modo migliore per raggiungere questo obiettivo sarebbe quello di costruire, su scala europea, un'equivalente della Svizzera (che ammira, che prende come modello) o quella degli Stati Uniti, cioè una federazione che crea tra nazioni legami indistruttibili in modo da rendere impossibile qualsiasi futura guerra.
Gli si rimprovera di aver così installato i primi frutti verso la scomparsa delle nazioni, la precondizione necessaria per questa federazione europea, senza cercare di confrontare l'Europa di cui ha sognato e quella che è stata effettivamente creata, in completa violazione dei suoi desideri.

Ma gli viene ancora più spesso rimproverato di avere, nel suo libro Praktischer Idealismus (pubblicato nel 1925) immaginato una razza mista ideale meticcia, negroide ... dove alcuni vedono il culmine delle attuali campagne per la diversità e la società multiculturale.

Cerchiamo di fare luce sul personaggio e sul suo lavoro, per rendere a Cesare ciò che appartiene a Cesare.

Se Kalergi sognava un'Europa senza guerra, un'Europa con intese tra nazioni, era ben lontano dall'Europa che vediamo, di cui anche lui sarebbe stato inorridito, come lo dimostrano gli estratti del suo lavoro citati sotto.

Sono stati altri che, senza scrupoli, hanno reso il sogno europeo di Kalergi un incubo.

Inoltre, le citazioni che alcuni fanno, fuori dal contesto e in particolare sopprimendo ciò che precede, non corrispondono in alcun modo al progetto di società di Kalergi che, al contrario, sognava un mondo non multirazziale ...

Iniziamo ricordando alcune fasi importanti della vita, del pensiero e degli scritti di Richard Coudenhove-Kalergi, prima di mostrare che la reputazione che si fa di lui è un pessimo processo basato su citazioni isolate, troncate, che distorcono totalmente il discorso del politico.

Tradotto da Catherine

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Per mancanza di tempo non sono in grado di tradurre ora la totalità dell'articolo la cui fonte troverete qui: Il n’y a pas et il n’y a jamais eu de plan Kalergi (première partie)
E qui: Non, Kalergi n’a jamais voulu une race future « négroïdo-eurasienne » ! (deuxième partie)

Mi prometto di farlo ma, nel frattempo, e per chi desidera approfondire, spero che Google Translate faccia un lavoro decente. ^_^

Catherine

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Qui un altro articolo (in italiano), sul tema della controversia. Ognuno si faccia la propria idea.

Esiste davvero il “Piano Kalergi”? Ecco la risposta

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