venerdì 16 maggio 2014

Come ti manipolo lo studio scientifico … e ti trasformo i vegetariani in malati cronici

Sulla rivista Plos One esce un piccolo e mal-disegnato studio austriaco sulla salute di “carnivori” e “vegetariani” in quella nazione. (1)

Lo studio non fa in tempo a venir tradotto e a circolare nel Bel Paese che ovunque su blog e pagine Facebook escono dei titoli agghiaccianti:

“Il regime alimentare che ACCRESCE tumori e infarti”. (2)
"La Stampa" sottotitola: “Essere vegetariani fa male alla salute” (3)
"La Repubblica" a sua volta riporta che i vegetariani sono a più rischio tumori.
Era davvero questa la conclusione dello studio in questione?
Andiamo a vedere gli elementi principali, con i dati incontrovertibili, vediamo come sono stati manipolati dai mass-media, e togliamoci le fette di salame dagli occhi (e dal piatto)…

a) IL CAMPIONE

Per lo studio sono stati selezionati meno di 1.500 austriaci, tra cui 330 “vegetariani”. (1)
Erano davvero tutti vegetariani questi 330 intervistati? ASSOLUTAMENTE NO.
I ricercatori avevano trovato così pochi vegetariani e ancora meno vegani da dover unire a questo gruppo anche i “pescetariani”, ovvero persone che consumano raramente la carne ma che consumano al suo posto il pesce e ancora latte, formaggi, uova ecc.
Chiamare tutto questo gruppo quello dei “vegetariani” richiede veramente un bel coraggio.
Questi chiaramente erano ricercatori coraggiosi…

Vegetariani, Vegani o Pescetariani?
Nonostante fossero i pescetariani a dominare, in termini percentuali, i risultati di tutto il gruppo sono stati generalizzati parlando sempre di “vegetariani”. Se i titoli di giornale avessero parlato di “pescetariani” già le cose sarebbero state più veritiere ...


Invece stranamente il nome “pescetariani” non compare quasi da nessuna parte dove è stata riportata la notizia.
Spariti come per magia!
Al loro posto invece, in alcuni titoli di giornale, ecco apparire i vegani!

Quanti vegani c’erano nel gruppo, cioè di “puri vegetariani” che non consumano ALCUN cibo animale?
Pochissimi. Erano il gruppo dalla percentuale inferiore, spiegano i ricercatori.
Per l’esattezza, rappresentavano solo lo 0,2% di tutti gli intervistati! (1)

Talmente pochi che i risultati NON si possono chiaramente generalizzare anche a loro…

Tra l’altro, come ammettono gli stessi ricercatori, agli intervistati non è stata data una chiara definizione dei vari gruppi alimentari, è stato solo chiesto loro di auto-definirsi. (1,5)
Inoltre, come sanno i ricercatori e giornalisti più seri, uno studio dal campione così piccolo non ha mai pretese di avere grande rilevanza (a meno che si parli di studi clinici o di una malattia già molto rara ecc.).
Questo non è certo uno studio da prime pagine dei quotidiani o che meriti di finire in un telegiornale serio.-

I giornali che l’hanno riportato però ne parlano mettendolo alla stregua di studi ben più rilevanti, dove i vegetariani o vegani studiati sono invece nell’ordine delle decine di migliaia, con risultati totalmente a loro favore, come il famosissimo Adventist Health Study 1 e 2 o l’EPIC study europeo e molti altri.
(Questi studi, chissà perché, fanno sempre poca notizia anche quando si parla di DIMEZZAMENTO del rischio di infarti o di diabete o di certi tumore per i vegani…).

b) IL TIPO DI STUDIO

Cross-sectional, ovvero, uno studio trasversale, di quelli che fanno una fotografia in un preciso momento e la descrivono.
In questo caso la foto è stata fatta alla popolazione austriaca, scegliendo circa 1.200 persone come campione.
Queste persone, o i dati relativi alla loro salute, non sono stati monitorati e raccolti nel tempo, per vedere chi di loro avesse sviluppato nel tempo più malattie e poi confrontando la loro dieta.
Questa è stata una fotografia del momento presente e basta.
Questi studi NON POSSONO in nessun modo far arrivare a conclusioni che parlino di rapporti di CAUSA-EFFETTO, soprattutto con campioni di questi numeri.
Eppure molte persone non hanno sprecato tempo e hanno preso “l’articolo al balzo”, scrivendo commenti da pelle d’oca…

Tra tutte le tipologie di studi scientifici tra l’altro (prospettiva, clinici ecc.) quelli trasversali sono tra i meno valutati dalla comunità scientifica.
In pratica, un medico sarebbe folle se prendesse decisioni per un paziente basandosi sui risultati di una fotografia momentanea, tra l’altro fatta ad un gruppo così piccolo di persone, unite insieme tra loro quando sono diversissime (tra un vegano e un pescetariano la differenza a tavola è abissale) e dai risultati controversi.
Ma vediamo quindi questi risultati… Quelli veri.

c) I RISULTATI DELLO STUDIO

Paragonati al gruppo di “carnivori con alto consumo di carne”, i vegetariani hanno riportato di avere più allergie, cancro, depressione.
I carnivori erano quelli dal peso maggiore e col peggior tasso di incontinenza, artrite, ipertensione.
“Per il resto (asma, diabete, infarto, osteoporosi) non vi erano differenze significative tra i due gruppi.” (5)
Il gruppo dei “vegetariani” tra l’altro aveva le abitudini di vita più sane, ma apparentemente andava di più dal dottore (forse per i controlli del caso e le analisi, dato che tutti gli dicono di stare attenti alla salute?)

La cosa incredibile di questo studio, tra le tante, è che solo due mesi prima erano usciti altri risultati, sempre dallo stesso team di ricercatori e tratti dallo stesso campione! (6)

Conclusione dei ricercatori dello studio pubblicato a Dicembre?
“I nostri risultati mostrano che consumare una dieta ricca di frutta e verdure è associato a salute migliore e migliori comportamenti legati alla salute, quindi servono programmi di salute pubblica per ridurre i rischi di salute associati a una dieta carnivora.”

Mettetevi d’accordo insomma.
Di questo studio però non ha parlato nessuno!
Dilettanti allo sbaraglio?
Di sicuro, ancora più dilettanti (o in mala fede?) coloro che hanno riportato ovunque i dati dello studio di Febbraio, manipolandone così chiaramente le conclusioni.
E poi ci si lamenta che la stampa italiana sia tra le peggiori al mondo.
Da dove si è dedotto, per esempio, che “la dieta vegetariana FA MALE alla salute”?
Prima di dire una cosa del genere, o dire che la dieta vegetariana CAUSI i tumori, servirebbero centinaia di studi simili e di prospettiva su popolazioni di varie nazioni seguite per anni.

d) LE INTERPRETAZIONI DEI RISULTATI

Sentiamo l’auto-critica dei ricercatori stessi, un’autocritica pubblicata nel loro stesso studio, ma che in pochissimi devono aver letto (o che hanno finto di non aver letto):
“Per via della tipologia di questo studio (trasversale), non si può fare alcuna dichiarazione sul fatto che la salute peggiore dei “vegetariani” dello studio sia causata dalla loro dieta, oppure se invece questa dieta venga seguita proprio PER VIA del loro cattivo stato di salute.” (1)
In parole molto povere, aggiungono, non si può escludere che “i vegetariani intervistati per questo studio avessero eliminato la carne COME CONSEGUENZA dei loro problemi di salute, dato che una dieta vegetariana è spesso raccomandata per alcune malattie”. (4)

Non sarebbero quindi più malati PER COLPA della dieta vegetariana, ma semplicemente c’è la probabilità che molte persone ONNIVORE, che si ammalano di varie problematiche di salute (tra cui i tumori) scelgano poi di passare a una dieta senza carne e latticini, per cercare di stare meglio e riparare il danno…
Questa possibilità non fa una piega, se consideriamo che i dati scientifici di più valore mostrano ormai un forte nesso tra tumore, diabete, malattie cardiovascolari e consumo di proteine e grassi animali, mentre allo stesso tempo stanno rivelando un’associazione sempre più notevole tra le diete a base vegetale e il miglioramento di molti problemi di salute.
Eppure molti titoli di giornali/blog italiani hanno completamente sfalsato la notizia…
Avrete capito anche voi che chi vuole arrampicarsi sugli specchi troverà questo studio utilissimo per giustificare le sue dannose abitudini alimentari (o per promuovere il consumo di carne).

Studi ben più seri e di valore, che hanno monitorato o seguito negli anni migliaia di vegani, hanno ormai mostrato in modo molto chiaro che chi non consuma cibi animali in toto, soprattutto nell’eliminare i latticini, ha spesso rischi e/o incidenza inferiore di diabete, malattie cardiache, tumori di quasi ogni genere (soprattutto quelli ormono-sensibili), meno ricadute e recidive, pressione e colesterolo più basso, meno malattie auto-immuni, meno stitichezza, un peso migliore, più longevità e una migliore capacità di riparazione dei geni difettosi.
Questo studio è un’ottima ancora di salvezza per chi non vuole staccarsi dalle sue abitudini malsane e un ottimo strumento da usare per l’industria della carne.
Su una cosa però i dati hanno ragione: i vegetariani sono i piu’ ansiosi e i più depressi di tutti.
Per forza, come si fa a non esserlo nel vedere tutte queste manipolazioni e sapere quante persone continueranno ad ammalarsi e soffrire inutilmente e quanti animali innocenti continueranno ad essere torturati e uccisi ogni giorno anche per colpa loro?

E.V.A.

FONTI E RIFERIMENTI PRINCIPALI

(1) Nutrition and Health – The Association between Eating Behavior and Various Health Parameters: A Matched Sample Study (http://www.plosone.org/article/info%3Adoi/10.1371/journal.pone.0088278)

(2) Facebook “Scienze fanpage” – https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=571296212977611&id=191402287633674

(3) http://www.lastampa.it/2014/04/04/societa/pi-ansia-depressione-e-allergie-essere-vegetariani-fa-male-alla-salute-DFSL821xICTKsGNLAq2FEI/pagina.html

(4) “This might indicate that the vegetarians in our study consume this form of diet as a consequence of their disorders, since a vegetarian diet is often recommended as a method to manage weight and health”

(5) www.jacknorrisrd.com - Austrian Vegetarian Study Making Waves -April 3rd, 2014

(6) Nutrition and health: different forms of diet and their relationship with various health parameters among Austrian adults. (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24343044 )



Un’accusa che si sente fare spesso all’alimentazione vegana è che sia solo “una nuova moda“. Vediamo un po' cosa dice la storia: Vegani e Vegetariani famosi nella Storia


15 commenti:

  1. A dire la verità non credo che esista una connessione tra consumo di carne e diabete o malattie cardiovascolari. Gli Inuit e i Masai, che hanno una dieta a base psincipalmente di carne, hanno valori di colesterolo più bassi di europei e statunitensi. Inoltre, se la carne facesse così male, entrambe queste popolazioni avrebbero già dovuto estinguersi da tempo...

    RispondiElimina
  2. Ciao,
    L'esempio degli Innuit e dei Masai non è perfettamente calzante, ed è comunque parziale.
    Si tratta di due popolazioni che trascorrono una vita a contatto diretto con la natura, mangiano poco e si nutrono di animali che non provvengono da allevamenti intensivi. Hanno inoltre un'attività fisica notevole. Del resto non hanno molta scelta in quanto il territorio dove vivono si presta poco all'agricoltura ... L'essere umano si è adattato anche all'alimentazione definita dalle zone dove si è insediato.
    Nonostante tutto, e benché siano più forti di altre etnie, non sono affatto longevi in quanto la loro vita media si aggira intorno al mezzo secolo.
    Una popolazione molto longeva invece (anche se non l'unica), è quello del popolo Hunza ..
    :)
    http://crepanelmuro.blogspot.it/2012/09/gli-hunza-la-popolazione-piu-longeva-al.html ...

    RispondiElimina
  3. Sì ho sentito parlare degli Hunza. In ogni caso la Nuova medicina germanica del dott. Hamer dice che non esistono cibi che fanno bene o che fanno male, ma che tutto avviene nel nostro cervello e tutto dipende dalla nostra percezione. Personalmente, preferisco non credere di vivere in un mondo ostile e pieno di pericoli...
    http://5lb.maurosartorio.com/2014/04/nutrizione-dieta-alimentazione-corretta-salute-5074.html

    RispondiElimina
  4. Io penso che la giusta alimentazione dipenda da persona a persona.
    A qualcuno l'assunzione di carne, pesce o altri prodotti animali potrebbe essere utile, altri potrebbero invece far fatica a digerirli. Bisogna tener conto che lo sviluppo delle razze potrebbe aver portato ad una differenziazione tra i sistemi digestivi anche di una certa rilevanza. Sembrerebbero poi esserci correlazioni tra gruppo sanguigno e alimentazione adatta.

    Ti segnalo un articolo interessante: http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/08/la-perfezione-fisica-e-mentale-degli.html

    RispondiElimina
  5. Non sono convinta della validità dell'ipotesi di una relazione tra alimentazione e gruppi sanguigni in quanto essa parte dal presupposto che il gruppo più antico, cioè lo 0, di cui faccio parte, sarebbe quello dei cacciatori. Qui ci si dimentica del fatto che gli umani erano originariamente raccoglitori. Non avevano né fauci né artigli e il loro intestino era (ed è ancora oggi) troppo lungo per essere quello di un carnivoro .

    RispondiElimina
  6. La cosa migliore da fare comunque è quella di provare diverse alimentazioni, senza pregiudizi, modificandole gradualmente fino a trovare quella con cui ci si sente meglio.

    RispondiElimina
  7. MA come si fa a sapere quello che gli uomini mangiavano originariamente? Non sappiamo nemmeno quello che è successo durante la II Guerra mondiale, figuriamoci migliaia di anni fa. E se erano raccoglitori, perchè poi si sono impegnati in un'attività difficile e rischiosa come la caccia? E' vero che non abbiamo nè fauci nè artigli, ma non abbiamo nemmeno lo stomaco dei ruminanti o il becco (eppure i semi li mangiamo). Non possiamo fare paragoni con gli animali, perchè sennò allora anche i fruttariani potrebbero dire di avere ragione. Per come la vedo io, l'uomo è chiaramente onnivoro. Deve solo mangiare ciò che il suo corpo gli chiede, come dice Hamer.

    RispondiElimina
  8. Gli uomini, prima di scoprire strumenti che ampliavano e prolungavano il loro corpo, non possedevano, come hai detto, né fauci né artigli .. Per poter consumare la carne (probabilmente per adattarsi a condizioni climatiche che avevano subito cambiamenti repentini) hanno dovuto adattarsi e cacciare e a rendere, per esempio, la carne più appetibile nell'odore e nel sapore, tramite la cottura.
    Hanno sicuramente sviluppato alcune "difese" che gli hanno permesso di sopravvivere nonostante una dieta non adatta ma ciò potrebbe essere a dispetto di uno stato "ideale" di salute.
    Ho letto testimonianze interessanti sulla dieta fruttivora .. ad esempio è capace di ridare la salute a persone colpite da malattie anche molto gravi. Sicuramente la mente (come afferma Hamer) gioca il suo ruolo, non lo metto in dubbio ma, come diceva Rudolf Steiner (peraltro vegetariano) già nel 1923 (non è una citazione ma un pensiero riportato):
    Se mangio carne e formaggio biodinamici due volte al giorno, o tre volte comprendendo ogni prodotto di origine animale, mi ammalerò molto più facilmente e di conseguenza la mia vita ne risentirà con disturbi e malattie più frequenti e invalidanti che se invece ciò non avvenisse. La stessa cosa vale per il vino. Oggi tutti scoprono che i migliori vini al mondo, sotto tutti gli aspetti, sono quelli biodinamici. E sono perfettamente d’accordo su questo: provare per credere! Ma io chiedo ad un biodinamico: è possibile (paradossalmente) bere due litri di quel vino sopraffino al giorno senza diventare alcolisti ed ammalarsi? No! No e no! Anche se la forza spirituale di chi lo beve è di grande portata. Se un cibo o una bevanda fanno male ingeriti in gran quantità, saranno nocivi- anche se un poco meno – pure se sono perfetti sul piano biodinamico. Lo stesso Steiner spiega benissimo che se l’uomo mangia male è ciò che mangia, ma se si ciba bene non è ciò che mangia ..

    RispondiElimina
  9. Mah, io non credo che esistano cose buone per natura e altre cattive per natura. E' logico che il troppo stroppia, ma se uno segue una dieta equilibrata e moderata non vedo dove sia il problema. E cmq le varie "filosofie" all'interno dell'aimentazione sono talmente tante e contrstanti tra loro che non capisco davvero in base a che cosa si possa affermare con certezza che un cibo faccia bene o male. Ha ragione Vaccaro o Mozzi? Ha ragione la medicina cinese o i fruttariani?
    Oltretutto, se ci mettiamo a riflettere, anche la frutta e la verdura sono inquinate da pesticidi e disebranti. Anche l'aria che respiriamo è inquinata dalle scie chimiche. Anche nei prodotti per l'igiene personale ci mettono dentro cose strane. Anche le onde elettromagnetiche sono considerate pericolose... Se uno ragiona così si convince di vivere in un mondo in cui non ti puoi muovere senza che ti venga un brutto male.
    E concludo dicendo che trovo davvero deplorevole il comportamento di questi guru dell'alimentazione che terrorizzano le persone dicendo loro che si mangi questo ti viene un cancro, se ti mangi quell'altro te ne vengono due.... Fanno solo terrorismo (tanto che per indicarli è stato coniato il termine bioterrorismo) e i loro ragionamenti non hanno nulla di scientifico (come spiega l'articolo che avevo linkato nell'altro post). Tutto dipende da noi, ma a molte persone (anche nel campo della cosiddetta controinformazione) fa più comodo farci credere che i pericoli e i benefici siano fuori di noi, e che il nostro potere è tutto sommato limitato...

    RispondiElimina
  10. Ah dimenticavo. ;-) E' stato notato che gli uomini hanno la visione frontale come gli animali cacciatori/carnivori (tipo i leoni) e non gli occhi ai lati della testa come gli animali prede/erbivori (tipo i conigli). Per cui anche qui, a chi dare ragione? Non penso che fare paragoni con gli animali dal punto di vista della conormazione fisica porti a qualcosa.E se sono davvero tante decine di migliaia di anni che l'uomo mangia anche la carne, il nostro corpo non dovrebbe essersi abituato? Il nostro corpo non è debole come vogliono farci credere e si abitua a tutto pur di farci sopravvivere...

    RispondiElimina
  11. La Bibbia ed altri testi tradizionali ci rivelano che gli uomini anticamente erano vegetariani, poi accadde qualcosa...

    RispondiElimina
  12. @ Catherine :

    carissima e gentilissima, nonchè bravissima visto che citi Steiner,
    ti esorto a lasciar perdere queste discussioni sterili, volte al tuo "prosciugamento energetico", tramite l'attenzione che dedichi ad esse.
    Continua con la tua esperienza di crescita e sii felice di iniziare a comprendere.
    Un saluto caro all'amico Zret ed a suo fratello.

    RispondiElimina
  13. Ritengo che queste discussioni siano sterili unicamente se hanno come unico scopo di voler dimostrare di aver ragione a tutti i costi. Per fortuna è raramente il caso in questo blog.. )
    Sono comunque d'accordo con Zret, anche perché, oltre alle scritture antiche, basta la sperimentazione: chiunque può provare a cambiare dieta e verificarne sulla propria pelle i risultati, e poi magari ne riparliamo. :)
    Grazie Walter, le mie curiosità rimangono tutte svolte ad allargare gli orizzonti, i miei e forse quelli di chi mi legge in questo spazio, cercando di uscire fuori dai sentieri troppo battuti, spesso malamente e in malafede, da altri .. :)

    RispondiElimina
  14. Le miei sono solo considerazioni, anche perché probabilmente hai fatto anche più ricerche. :)
    Io come te penso che l'uomo in origine fosse vegetariano, mi sembra però anche possibile che per adattamento i sistemi digestivi si siano modificati.
    Ripeto quindi che secondo me la cosa migliore è trovare l'alimentazione migliore provandole direttamente.

    RispondiElimina
  15. Beh non mi ero accorta che pensare che lì fuori ci sia poco o nulla di pericoloso e che il nostro corpo è una macchina perfetta creata per sopravvivere sia stare all'interno dei sentieri battuti. Qualcuno dovrà dirlo a quell'ignorante in malafede di Hamer, così magari potrà lasciare l'esilio volontario in Norvegia e essere riammesso nell'albo dei medici...

    RispondiElimina