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giovedì 20 febbraio 2025

Oltre il vertice della piramide


Anche chi non si è mai occupato di cospirazionismo, comincia ormai ad essere convinto del fatto che il sistema dominante è controllato da un numero relativamente piccolo di organizzazioni, guidate da un numero ancor più piccolo di individui.

Per sistema dominante s’intende l’intera struttura politico-finanziaria-industriale che condiziona poi con la sua longa manus gli apparati informativi, educativi, scientifici, sanitari, ecc. ecc.

A questo livello è ormai comune prendersela con le banche e i banchieri, accusati di essere occupati solo ad ingigantire i loro profitti ed accapparrare quante più proprietà possibili. E’ sempre più evidente, inoltre, che in quell’elenco è il caso di includere anche la religione, per gli indubbi rapporti egemoni che il Vaticano ha con il mondo finanziario e con numerosi personaggi, associazioni e sodalizi schierati con l’ambiente cattolico.

I ricercatori cospirazionisti sostengono che in aggiunta a questo quadro ormai evidente vanno considerate le numerose società segrete di stampo esoterico-massonico che agiscono nell’ombra. Queste sono spesso celate dietro apparenti club umanitari dall’aspetto inoffensivo, che vanno in realtà a rifornire trasversalmente il personale che occupa i posti di comando delle diverse strutture della società, in ambiti anche molto diversi, ma uniti da uno stesso programma che segue alla fine un’unica agenda. 

La maggior parte di queste persone non conosce il quadro completo dello scopo finale dell’agenda ...  

mercoledì 10 settembre 2014

Sulla sovranità popolare

di Vincenzo Zamboni

Quanto si è "troppo giovani" , o "troppo vecchi" per governare?
Quando e perché si è "competenti" o "Incompetenti" su qualcosa?
Alessandro Magno a trent'anni aveva già conquistato un impero: è davvero importante, questo?

In realtà, il problema sostanziale sta nel fatto che non c'è bisogno di alcun "padre di famiglia" a dirigere il prossimo, né giovane né anziano, né competente né incompetente.
C'è bisogno di sovranità popolare, non di padri.

Il padre e la madre servono ad allevare i bambini, attività che, peraltro, in un mondo un po' più sano di quello in cui ci troviamo a vivere, dovrebbero essere allevati da una comunità, con spirito tribale. Ai tempi degli "Indiani metropolitani" tale metodo ha funzionato benissimo, e funziona ancora oggi, per i pochi superstiti.

La gestione delle decisioni, nelle tribù pellerossa, avveniva attorno al fuoco, con la partecipazione di tutti alla discussione: "tutti" significa anche i bambini .
Solo in questo modo si diventa adulti membri di una comunità autonoma, autosovrana.
Un risultato del tutto simile si può ottenere anche oggi, attraverso i referendum deliberativi senza quorum, di modo che ogni delega attribuita ai rappresentanti civili sia intesa come provvisoria, in quanto comunque soggetta alla volontà popolare quale ultimo agente decisionale.
"Io ti incarico di rappresentarmi alla formazione di norme e decisioni, ma l'ultima parola decisionale è comunque mia, poiché posso sia annullare le tue decisioni che emanarne di autonome": così pensa ed agisce il membro di una comunità che esercita la sovranità popolare, invece della servitù rappresentativa.
Padri?
No, grazie ..