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mercoledì 22 giugno 2011

Le sentinelle di Fukushima

Si chiamano Aimelle, Alex, Arnie, Borek, Cécile, Chris, Deedof, Dominique, Eddy, François, Guy, Hélios, Hugo, Jacques, Janick, Jeep, Jonathan, Jorge, Kloug, Luca, Pascal, Patrick, Paul, Paulo, Pierre, Roland, Trifouillax, Ubick, Watura, etc.

Sono le sentinelle di Fukushima.

Non possiamo conoscerli tutti, sono tantissimi.

Dall'11 marzo 2011, sono in attesa della più piccola informazione riguardante la centrale nucleare di Fukushima Daiichi. E instancabilmente, tramite siti, forum, blog, social network e video, informano il mondo su questa incredibile catastrofe, molto mediatizzata nelle prime settimane dopo l'incidente, poi poco a poco dimenticata mentre la situazione non sta migliorando affatto.

Le loro vite sono state sconvolte: le sentinelle di Fukushima vanno a letto tardi, escono meno, e stanno troppo tempo davanti al computer. Hanno imparato a perfezionarsi nella lettura rapida e nelle lingue straniere per cercare ogni giorno di smistare e decriptare l'attualità giapponese e internazionale e proporre delle spiegazioni degli avvenimenti. Sono diventati dei drogati dell'informazione, documentalisti, giornalisti, ricercatori. Nel tempo dei legami e delle reti di comunicazione si creano senza sosta.

le sentinelle di Fukushima tengono sempre la fiamma dell'informazione accesa...