di Andrea Viscusi
La narrativa dell’antropocene incarna il mutamento di sensibilità che la letteratura sta attuando per raccontare il presente sempre più in bilico della società.
Crisi climatica, gentrificazione, scarsità di risorse, migrazioni, divario economico, estinzioni di massa: sono tutti temi non proprio rassicuranti con i quali negli ultimi anni stiamo acquisendo nostro malgrado sempre più familiarità. Mentre il mondo sembra avviarsi verso uno dei periodi più complessi della storia, la letteratura cerca di stare al passo, e lo fa con la narrativa dell’antropocene.
Benvenuti nell’antropocene
Ma prima di parlare della narrativa dell’antropocene, dovremmo capire cos’è l’antropocene. Il termine è stato coniato per la prima volta negli anni ’80 e viene solitamente attribuito al biologo Eugene Stoermer, però in realtà veniva informalmente usato già dalla metà degli anni Settanta.
L’antropocene è definito come l’attuale era geologica del pianeta Terra, in cui tutti i mutamenti ambientali più evidenti sono causati in maniera diretta o indiretta dalle attività dell’uomo ...
