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mercoledì 21 aprile 2021

Fruttarianesimo: la dieta ideale dell'umanità?

di Silvio Sciurba

Sarò diretto e sintetico: per sua natura, l'essere umano è fruttariano.

Nessuno sa quando e perché abbia iniziato a cuocere i cibi; non esistono Darwin o Sitchin che abbiano mai dato una risposta soddisfacente al quesito ma ciò che è certo, è che il sistema digerente dell'uomo è progettato per cibarsi di cibi crudi come qualsiasi altro essere vivente: gli animali che vivono allo stato brado non cucinano né alterano in alcun modo il proprio cibo.

Per motivi di sopravvivenza o per ritualità verso gli spiriti, o forse ancora per venerazione di esseri “superiori”, l'umanità ha iniziato a cuocere i cibi fino a costruirci sopra un'intera cultura, affascinante e ingannevole allo stesso tempo.

Affascina perché stimola il corpo, coccola e appaga la mente e crea un momento sociale importante; inganna perché altera i sensi fisici, superando le barriere chimiche naturali che sono progettate per il cibo crudo, e crea un'àncora mentale come se fosse un “premio” con il quale appagare le tensioni emotive.

Prima di tutto chiariamo la definizione. 

Le categorie alimentari in cui sono divisi gli animali, servono sicuramente per facilitare alcuni aspetti di comprensione ma indubbiamente complicano le cose a chi conosce poco la materia. 
Un erbivoro, ad esempio, non è un vegetariano, perché mangia anche piccoli animali: credete che una mucca o un cervo puliscano le foglie che stanno mangiando dalle coccinelle che vi sono appoggiate sotto o dalle formiche che vi passano sopra?

Questo significa che per quanto il loro cibo ideale, ovvero il cibo su cui l'apparato digerente è stato progettato (dalla natura o da Dio non si sa), sia l'erba, la natura li ha dotati di organi per digerire di tutto ...

domenica 5 ottobre 2014

Eccitotossine (aspartame e glutammato): il gusto che uccide

Le eccitotossine sono sostanze chimiche, che introdotte nel corpo con l’alimentazione, hanno un effetto eccitatorio e tossico su organi e soprattutto sulle cellule del sistema nervoso centrale, il cervello.

Il glutammato (acido glutammico) e l’aspartato (acido aspartico) sono due aminoacidi usati dal cervello come neurotrasmettitori.

Quando però la loro concentrazione nel sangue aumenta a livelli critici, diventano tossine deleterie per i neuroni del cervello!
Il glutammato si trova in numerosi e comuni cibi proteici (carni, formaggi stagionati, alghe, vegetali, cereali, legumi, soprattutto nella soia), nelle proteine vegetali idrolizzate, nel glutammato monosodico (il dado vegetale) e l’aspartame (dolcificante di sintesi).

Queste eccitotossine giocano un ruolo importante nella eziopatogenesi di malattie sempre più diffuse nella nostra società come: infarti, aritmie, ischemie, sclerosi, morbo di Parkinson e Alzheimer, obesità, cancro ...