di Gaetano Di Chiara
Inserendo il termine psychedelic come parola chiave di ricerca nel sito ClinicalTrials.gov, il database di studi clinici mantenuto dai National Institutes of Health statunitensi, si ottengono 315 trial clinici che utilizzano farmaci appartenenti a diverse categorie farmacologiche: allucinogeni (psilocibina, LSD, mescalina, dimetiltriptamina); analoghi o derivati sintetici del tetraidrocannabinolo (il principio attivo della Cannabis, nella forma di dronabinol o marinol), derivati anfetaminici (MDMA, ecstasy), derivati della Salvia divinorum e dell’ibogaina.
Si tratta chiaramente di una categoria molto eterogenea di farmaci, utilizzati per altrettanto diverse condizioni cliniche.
Per esempio, mentre la psilocibina e i suoi analoghi hanno proprietà allucinogene, questa caratteristica non è applicabile ai principi attivi della Cannabis né all’MDMA...
