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giovedì 21 giugno 2018

La postura come scelta - Estratto da "Anatomia Emozionale"

di Carlo Gervasi

«Sul nostro corpo c’è scritto tutto quello che possiamo sapere su di noi, incisioni profonde e cicatrici che aspettano solo di essere guarite per permetterci di esprimere al meglio la nostra felicità»
Carlo Gervasi


Estratto del libro:

Immaginiamo di essere di fronte a uno specchio a osservare il nostro corpo come se fosse quello di qualcun altro e iniziamo a notare tutti i particolari come se fosse la prima volta che lo vediamo.Iniziamo dai piedi, perché sono la base che sorregge tutto il palazzo per arrivare poi al collo e alla testa e segniamo su un foglio, magari una scheda che abbiamo preparato appositamente, divisa per i segmenti che stiamo analizzando, e con perizia di particolari annotiamo quello che vediamo, un po’ come un fanno gli agenti di polizia nelle serie tv.

È necessario uno spirito curioso, indagatore, distaccato e non critico. Il giudizio non fa parte dell’osservazione, con questi quattro ingredienti si inizia a osservare e a prendere appunti.

Come sono questi piedi? Sorreggeranno il palazzo o sono crollati sotto al peso della struttura? Le ginocchia e le anche sono mobili o sono rigide? Il bacino è in avanti o indietro? E così via, prendendo appunti per scoprire cosa ha generato lo sviluppo e come si è evoluta questa struttura, quali emozioni sono state dominanti nella crescita e quale armatura caratteriale si è dovuta sviluppare a protezione della ferita che c’è sotto.

Bene, ora partiamo per questo viaggio alla scoperta dell’Anatomia Emozionale, allacciate le cinture perché quello che scoprirete di voi potrà cambiare per sempre la vostra vita ...

sabato 27 maggio 2017

Earthing - assorbire l'energia della Terra

di Marcello Pamio

“Girogirotondo, casca il mondo, casca la Terra…tutti giù per terra”.

Questa filastrocca, che viene insegnata a tutti i bambini fin dall’asilo, oggi assume un significato molto più profondo, e anzi, dovrebbe essere messa in pratica da tutti, adulti compresi.
Prima di spiegare questa affermazione, è necessario addentrarci negli aspetti bioelettrici della Terra.

Il nostro azzurro pianeta, rispetto al Cielo, è l’entità a maggior carica negativa esistente. Se saliamo di altitudine, se cioè ci alziamo dal pavimento, il potenziale elettrico aumenta di circa 200 volt per ogni metro.

Non è necessario essere elettricisti per capire che si tratta di numeri importanti, visto che nelle prese domestiche vi sono 220 volt.

Detto questo, in una giornata in cui il cielo è terso, la differenza di potenziale elettrico, tra la parte più alta della ionosfera e la superficie terrestre, può variare da 250.000 a 500.000 volt!
Un’immagine che ben rappresenta questa situazione è una gigantesca batteria, in cui il polo negativo è la Terra e il polo positivo il Cielo, l’uomo sta proprio nel mezzo: il ponte tra l’alto e il basso...