Visualizzazione post con etichetta neutralità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta neutralità. Mostra tutti i post

venerdì 23 agosto 2024

Sonno, risveglio, morte, rinascita

"L'insegnante usa il degno avversario per costringere l'apprendista a compiere la scelta capitale. L'apprendista deve scegliere tra il mondo del guerriero e il suo mondo comune". da « L'isola del Tonal » di C. Castañeda 

« Quando un guerriero ha acquistato la pazienza è sulla via che porta alla volontà. Sa come aspettare. La sua morte siede con lui sulla sua stuoia, sono amici. La sua morte. in modi misteriosi, lo consiglia come scegliere, come vivere strategicamente. E il guerriero aspetta! Direi che il guerriero impara senza nessuna fretta perché sa di aspettare la propria volontà; e un giorno riuscirà a compiere qualcosa che ordinariamente sarebbe del tutto impossibile compiere. Può non accorgersi nemmeno del suo gesto straordinario. Ma continuando a compiere atti impossibili, oppure, mentre cose impossibili continuano a capitargli, diventa consapevole di una specie di potere che emerge. Un potere che emana dal suo corpo mentre avanza lungo il sentiero della conoscenza ». da « La realtà separata » di C. Castañeda 

Se l'uomo si accorge di esistere come apparenza e non come essenza vede a un certo punto il suo stato di nullità. Il Purgatorio è la condizione in cui vive il ricercatore del Sé quando si rende conto che non può fare e non può cambiare. Una serie successiva e costante di risvegli può allora condurlo alla morte e quindi alla rinascita. La morte non è quella del corpo fisico, bensì quella della personalità con tutti i suoi piccoli io immaginari, con le loro identificazioni e attaccamenti creati dall'immagine separativa di sé e dall'amor proprio.
Per morire però ci vuole il coraggio; poi verrà la rinascita, che è l'inizio di un nuovo processo di crescita dell'anima.
Gurdjieff dice che « bisogna morire del tutto, subito e per sempre ». Si tratta di una scelta estrema, di una decisione sulla quale non si può ritornare. La Via è unica e a senso unico, non si può tornare indietro, ed è il «morto» che parte alla ricerca della Via. Ogni vita personale si deve concludere con un fallimento, la morte è l'unica certezza. Il senso della propria nullità deve essere costante perché da esso possa nascere un certo “qualcosa” ...