David Zweig ha pubblicato l'ennesima serie dei Twitter Files, non citata ovviamente da Stockman poiché il suo pezzo è antecedente, ed era una delle bombe più attese visto che si indirizzava alla follia distopica degli ultimi due anni riguardo i fanatici del virus.
Su queste pagine i lettori hanno potuto leggere con largo anticipo la becera propaganda a livello sanitario e psicologico che veniva spacciata, a riconferma di nuovo che il ragionamento logico/deduttivo è superiore all'empirismo.
L'attacco alla libertà di parola non è un mero atto di censura, fa parte invece di quel processo d'impoverimento progressivo e intrinseco al denaro fiat e accelerato negli ultimi due anni. L'impianto burocratico è un blob che deve, per forza di cose, acquisire sempre più risorse e tempo per poter sopravvivere; fare un passo indietro significa abdicare alla sua natura. La Legge di Parkinson a essa applicata è la sintesi del controllo capillare: la burocrazia si espande in base al tempo necessario a conformarsi a essa. Non potendo effettuare un calcolo economico in accordo col mercato, deve sottrarre risorse alla popolazione più ampia e soprattutto, non avendo parametri effettivi di profitti/perdite, è incapace di licenziare. Di conseguenza deve cooptare segmenti crescenti della società affinché alimenti la sua macchina fatta di sprechi, clientelismo e distorsioni.
Una demolizione controllata dell'attuale status quo, attraverso un Grande Reset, non cambierà tutto ciò: l'obiettivo infatti è rendere "normale" il controllo capillare. Da qui il Ministero della Verità di Twitter, Facebook, Google, Youtube, Instagram, etc ...
