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martedì 29 gennaio 2019

Le menzogne sulla crescita

Un fenomeno che aumenta quantitativamente non determina solo un aumento quantitativo ma una variazione radicale e qualitativa del fenomeno stesso. 
Questo processo in filosofia è chiamato eterogenesi dei fini. 
Cioè i mezzi diventano fini, e i fini diventano mezzi. 

Facciamo qualche esempio: Se perdessi un pò di capelli, la fisionomia del mio viso, sostanzialmente non subirebbe nessun cambiamento. Ma se li perdessi tutti, i lineamenti e le fattezze del mio viso, esprimerebbero i tratti di una persona calva. Quindi, l'aumento della quantità, genera il cambiamento della qualità.

Se applichiamo questa teoria sull'attuale economia, ne suscita una perplessità, come segnalata da Marx, il quale fece questa considerazione: "se il denaro aumenta quantitativamente e diventa la condizione universale per soddisfare i bisogni e produrre i beni, allora il denaro non è più un mezzo, ma il primo fine", per conseguire il quale, si vedrà se soddisfare i bisogni e in che misura produrre i beni ...

sabato 12 gennaio 2013

Finanza non credibile: mezzo milione di errori a Wall Street

Fabrizio Goria

436.702 incidenti. È questo l’impressionante numero di errori, dal 2008 a oggi, rilevato nella notte da Bats, la terza più grande piattaforma di negoziazione borsistica statunitense.
Colpa di un modello di pricing, cioè di formazione del prezzo, che si è rivelato pieno di bachi. Una sconfitta per la società il cui acronimo è, per uno strano gioco del destino, Better Alternative Trading System. Una sconfitta, soprattutto, per tutti i clienti istituzionali di Bats che si fidavano della società. Una sconfitta per i mercati finanziari.

La vicenda ha del paradossale. Bats è il terzo operatore di Borsa negli Stati Uniti, nonché uno dei primi per l’High-frequency trading (Hft). Un colosso che era sul punto di quotarsi nello scorso marzo. L’Initial public offering (Ipo) fallì miseramente, provocando una reazione piuttosto irritata degli altri operatori finanziari. La storia è semplice. Il debutto sull’indice Nasdaq di Bats era fissato a 16 dollari per azione. Dopo pochi istanti dall’apertura delle contrattazioni il titolo crollò fino a zero. «Un Flash crash che non era facile prevedere», diranno poi i vertici di Bats, che ha poi ritirato la quotazione. In seguito è emerso che, a seguito di una massiva serie di errori tecnici che colpirono anche Apple, non fu possibile arginare la situazione. I vertici della piattaforma finanziaria diedero anche colpa ad alcuni fondi hedge dotati di sistemi Hft, gli stessi offerti da Bats. Ironia della sorte...