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sabato 27 maggio 2023

Civiltà perduta: il Sanscrito, la lingua perfetta che assomiglia ad un “linguaggio macchina”…

 
di Enrico Baccarini

Negli ultimi venti anni sono state impiegate molte risorse, tempo e fondi nella progettazione di una rappresentazione chiara delle lingue naturali per renderle accessibili all’elaborazione attraverso i computer.

Il linguaggio naturale, ovvero quello parlato dagli esseri umani nella vita quotidiana, contrapposto ai linguaggi di programmazione informatica, presenta numerose ambiguità soprattutto di tipo semantico e si presta facilmente a fraintendimenti, nel caso in cui debba essere compreso da un computer.

Secondo molti studiosi il linguaggio naturale non sarebbe adatto a relazionarsi correttamente con la rigorosa e matematica logica di un computer. 

Tuttavia, esiste almeno un’eccezione: il Sanscrito ...

domenica 26 febbraio 2023

La lingua, strumento del potere

La comunicazione è un'arma micidiale se il pubblico non la capisce, può nascondere mistificazione o incapacità a far circolare le idee.

Una "élite maledetta ma illuminata" in quasi quarant'anni di lavoro di persuasione, più o meno velata, ma assidua e persistente, è riuscita ad impossessarsi di una parte enorme delle risorse del pianeta.

Riescono a farci venire dei dubbi sulle nostre capacità intellettive.

Quando parlano di sport, di gossip o di cronaca, pur non prestando molta attenzione, riusciamo facilmente ad intendere il messaggio che i media vogliono trasmetterci.

Ma appena ci si avvicina alla politica il linguaggio diventa più complesso, volutamente meno chiaro: come quando a scuola ci interrogavano e, non avendo studiato la lezione, cercavamo di farfugliare delle parole, senza dire niente, ma il più a lungo possibile...

venerdì 21 ottobre 2022

OK BOOMER ???

Shitstorm, sex worker, dissing, cringe, chad, boomer ...
Perdindirindina, perché bisogna necessariamente preferire termini anglofoni a quelli italiani?

Perché devo dire sex worker e non prostituto/a?
Perché questo trionfo dei termini cari al pensiero mercantile neoliberale che colonizzano l'immaginario globale, rifiutando quello locale?
Perché devo dire riders?
Riders on the shitstorm? cit. Le Porte
Per rendere più figo ed edulcorare lo sfruttamento capitalista dei lavoratori?

Si, il motivo è questo, e ciò è veramente terribile, perché ad assumere massivamente questo paradigma linguistico è il giovanilismo della generazione Z (che brutta espressione), è la cosiddetta sinistra arcobaleno del futuro, che poi tale non è, semmai una mera facciata indistinta e confusa, strumentale al mercato globalista, alla reazione e quindi al nazionalismo dei più forti che, giustamente dal loro punto di vista, impongono e pretendono la loro lingua nazionale ...

lunedì 3 agosto 2020

Euskara, la strana lingua basca


Quando si parla di lingue strane, non si può prescindere dal menzionare un caso davvero unico e peculiare ben conservato nel cuore dell’Europa: la lingua basca.

Questo idioma, infatti, ha suscitato e suscita ancora il profondo interesse di tanti linguisti a causa delle sue origini sconosciute. 

Pur essendo stato influenzato dallo spagnolo e dal guascone, così come da altre lingue, il basco risulta ancora un affascinante mistero: completamente diverso da tutte le altre lingue indoeuropee (di cui infatti non fa parte), non si è ancora riusciti a trovare un idioma con cui abbia un’effettiva parentela. 
Per questo in linguistica il basco viene solitamente indicato come una lingua “isolata”.

Date alcune delle sue affinità con alcune lingue distribuite tra l’Eurasia e il Nord America, il basco è spesso classificato nella famiglia delle lingue dene-caucasiche, di cui ad esempio fa parte anche il ceceno. 

Sebbene questa classificazione non sia universalmente riconosciuta, l’ipotesi sta comunque acquisendo sempre più fondatezza anche a seguito di ricerche genetiche volte proprio a scoprire le origini di questo enigmatico idioma...