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domenica 19 marzo 2017

Su cose che (non sempre) si vedono nel cielo


Roberto Volterri, Fabrizio Colista e Fabrizio Mazzoni

"...Vi sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano nella vostra filosofia..."
(William Shakespeare, Amleto, atto I, scena V).

"Anno Domini 1537. Notte...
Sono in due. Cavalcano, fianco a fianco, tra le colline toscane e si stanno dirigendo verso sud.
A tutto pensano fuorché alle 'cose che si vedono nei cieli', ma la loro cavalcata notturna viene interrotta da qualcosa... Qualcosa accade, qualcosa vedono, qualcosa li fa fermare... Qualcosa che lassù, in cielo, non avrebbe dovuto essere..."

Che cosa? Non lo sappiamo. Perciò lasciamo la parola al più noto tra quei cavalieri notturni, il geniale e iracondo Benvenuto Cellini (1500-1571):

"...Montati a cavallo, venivamo sollecitamente alla volta di Roma. Arrivati che noi fummo in un certo posto di rialto, era di già fatto notte, guardando in verso Firenze tutti a dua d'accordo movemmo gran voce di maraviglia, dicendo: 'Oh Dio del Cielo, che gran cosa è quella che si vede sopra Firenze?'. Questo si era com'un gran trave di fuoco, il quale scintillava e rendeva grandissimo splendore...""La vita" 1558-1566, Libro 1,89.

Videro effettivamente qualcosa di anomalo?...

domenica 26 luglio 2015

Cayce e i sogni

Edgar Cayce (1877 – 1945) divenne noto, tra gli anni trenta e quaranta, come il “profeta dormiente” per il fatto che dava le sue profezie in uno stato di trance indistinguibile dal sonno. Cominciò a lavorare come fotografo ma, dopo qualche tempo, si dedicò interamente alla diagnosi di malattie per via spiritica. Affermava di cadere in trance e di poter “vedere” in questo modo le malattie di una data persona; al termine, formulava una diagnosi e suggeriva una cura (quasi sempre legata all’uso di erbe, al riposo o al massaggio).

Cayce diagnosticava anche per posta, senza aver mai incontrato il malato. Per il suo lavoro non si faceva pagare ma, come molti altri medium e sensitivi, accettava donazioni che, nel suo caso, dovevano essere particolarmente ingenti; fu grazie ai doni dei suoi clienti, infatti, che aprì tra l’altro un ospedale (che tuttavia rimase aperto poco più di due anni) e un istituto di studi metafisici, l’Atlantic University (che durò meno di un anno). 

Dalle ceneri di questo istituto, però, nacque nel 1931, a Virginia Beach, l’Association for Research and Enlightenment, che funziona tutt’ora e ha come occupazione principale lo studio e la diffusione delle “rivelazioni” di Cayce. Quando era in trance, Cayce sosteneva di avere visioni e di ricordare le sue vite precedenti, che comprendevano tra le altre: un guerriero troiano, un discepolo di Cristo, un sacerdote egiziano, ecc....