Ti stai lasciando convincere che la strada per la salvezza potrebbe essere costruita con nanopixel digitali?
venerdì 30 maggio 2025
La sfida definitiva: vita eterna contro inganno digitale
Ti stai lasciando convincere che la strada per la salvezza potrebbe essere costruita con nanopixel digitali?
giovedì 17 agosto 2023
Un bravo scienziato deve anche essere crudele?
Lo studio della natura comprende lo studio delle forme viventi; e lo studio delle forme viventi implica che, per arrivare a conoscere tutti i segreti della loro fisiologia, è necessario sezionare i cadaveri.
Né questo è ancora sufficiente: l’ideale, per comprendere il funzionamento dei singoli organi, sarebbe quello di poter sezionare i corpi ancora viventi: come del resto gli scienziati hanno fatto, per secoli, con gli animali da laboratorio, e come facevano nell’antichità con i gladiatori morenti e in genere con i condannati a morte.
È lo stesso principio del trapianto degli organi: per essere espiantato, un organo deve essere ancora perfettamente funzionante; e per essere ancora perfettamente funzionante, bisogna che l’organismo cui appartiene sia ancora vivo.
Sgradevole verità, ma pur sempre verità.
Per questo la medicina contemporanea ha messo in circolazione la nozione di morte cerebrale: per far credere che, una volta arrestate le funzioni del cervello, il corpo è morto, e si può quindi procedere all’espianto degli organi per salvare altre vite che si trovano in pericolo, o comunque per beneficiare altri individui. Ma è una mezza verità e anche meno di mezza.
La morte cerebrale non coincide con la morte dell’individuo, con la morte totale; la morte vera sopraggiunge quando il cuore cessa di pompare il sangue, irradiando l’intero organismo. E infatti, se il cuore smette di pompare, gli organi deperiscono in un tempo rapidissimo e non sono più idonei al trapianto: non servono più a nulla ...
domenica 27 giugno 2021
Il mondo virtuale? Ci siamo già dentro
Spesso l’uomo moderno viene paragonato a Ulisse: basti pensare a Dante, a Joyce o a Saba: come l’eroe greco, è continuamente proteso oltre le Colonne d’Ercole, alla ricerca di un segreto da svelare, di un’ultima frontiera da oltrepassare.
Il paragone è giusto, a patto di mettere in evidenza due sostanziali differenze: primo, il figlio di Laerte voleva, sì, divenir del mondo esperto, e delle vizi umani e del valore, ma voleva, ancora più fortemente, fare ritorno alla sua casa, da sua moglie e da suo figlio; secondo, egli era perfettamente consapevole dei rischi che affrontava durante la navigazione, e se in alcuni casi li volle affrontare intenzionalmente, pur potendone fare a meno, fu perché aveva una grandissima sete di conoscenza e quella sete era proporzionata ai mezzi di cui disponeva per difendersi anche dagli eventuali pericoli ...
lunedì 3 settembre 2018
La “liquefazione” della sfera intima nell’era informatica
Con il tempo, con l’affermazione dell’individualismo, i singoli soggetti hanno conquistato la propria autonomia, riuscendo a percepire se stessi, come un qualcosa di differente rispetto agli altri. Esseri pensanti, con capacità decisionali, con competenze specifiche, con idee formulate attraverso un percorso cognitivo senza condizionamento (per lo meno) palese.
martedì 31 luglio 2012
Minority Report: dal cinema il futuro entra nella vita di tutti i giorni
Tra poco, molto prima del 2054 in cui e' ambientata la storia distopica, si potra' incominciare a utilizzare le mani e scorrere tra filmati e immagini proprio come avviene nel film - addatamento cinematografico dell'opera di Dick - di Steven Spieglberg con Tom Cruise protagonista.
La realta' aumentata sta per prendere piede nelle nostre vite e verra' utilizzata con la stessa normalita' con la quale oggi si utiizzano sugli smartphone gli strumenti di geolocalizzazione e altre applicazioni e software interattivi fino a qualche anno fa impensabili.
L'interfaccia prodotta dallo scienziato John Underkoffler viene promossa dal gruppo americano Oblong Industries come un modo immediato di scorrere da un video all'altro. Il software, che supporta un archivio di dati e filmati enorme, sara' di grande utilita' per i servizi di intelligence e le forze di polizia. La speranza e' che le similitudini con Minority Report si fermino qui e non venga introdotto il programma di detenzione preventiva illustrato nel film del 2002.
Il software e' in grado di creare conferenze video durante le quali i partecipanti potranno condividere sullo schermo sia dati sia filmati presenti nei loro dispositivi portatili - tra cui smartphone e tablet - con una certa maneggevolezza...




