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mercoledì 23 ottobre 2024

Il Pifferaio Magico: il macabro mistero medievale dietro una fiaba per bambini


Il “pifferaio magico” (o meglio “il pifferaio di Hamelin“) è una delle fiabe classiche più conosciute in tutto il mondo. Nonostante la sua grandissima diffusione sono in pochi ad aver approfondito la genesi di questa favola, probabilmente proprio per l’abitudine di considerarla innocua e priva di ogni riferimento alla realtà.

La storia per bambini più recente (versione del 1857) ci racconta che un pifferaio, giunto nella città di Hamelin, la liberò dalla piaga dei ratti con la promessa di una lauta ricompensa. 
Quando la città fu liberata, gli abitanti si rifiutarono di pagare il pifferaio, che portò via tutti i bambini del paese, accompagnandoli in un luogo di gioia.

La versione originale della fiaba del 1812 non prevedeva il lieto fine, e i bambini venivano portati in una caverna nella quale venivano chiusi per sempre.

Solo un bambino, zoppo, riusciva a salvarsi dal rapimento, perché non in grado di tenere il passo degli altri...

mercoledì 31 gennaio 2024

Il lato oscuro delle favole: i veri finali prima della Disney

Come molti sapranno, alcune delle più belle e amate storie animate della Disney, che hanno reso felici tanti piccoli bambini negli ultimi 80 anni, traggono spunto dalle favole tramandate da centinaia di anni.

Ma ciò che molti ignorano è che in verità tali fiabe hanno origini oscure, da fare concorrenza al miglior film horror.
Stupri, omicidi, cannibalismo, tortura e altri eventi da cronaca nera, erano i reali finali delle storie.

Alcune persone credono che la Disney abbia migliorato le storie originali, rendendole più accessibili e fruibili al grande pubblico, altri sono del parere che al contrario, le abbiano "sbranate della loro essenza", o almeno che non sia riuscita a rendere loro giustizia.

Ecco 6 esempi di alcune delle origini meno note e più inquietanti dei film Disney, quando "E vissero felici e contenti..." ancora non esisteva ...

venerdì 12 gennaio 2024

Le oscure origini della fiaba “Biancaneve e i Sette Nani”

 Quella di Biancaneve e i Sette Nani è una delle più famose favole del mondo, dapprima conosciuta per la sua stesura da parte dei Fratelli Grimm nelle loro fiabe e poi per il film Disney vincitore del premio Oscar nel 1937.
  
Come molti racconti dei Grimm si ispira alle leggende e alle storie della tradizione popolare tedesca. La versione che viene oggi universalmente raccontata è quella più “digeribile” da parte di un pubblico non adulto, e venne pubblicata per la prima volta nella raccolta dei Grimm del 1857.

Le differenze fra la prima e l’ultima versione

La fiaba del 1812 è profondamente diversa da quella che tutti noi conosciamo. 
La matrigna è in realtà la madre di Biancaneve, che ha soltanto sette anni, e la vuol fare uccidere per mangiarle fegato e polmoni con sale e pepe. 

Il principe la conosce nella bara di vetro in un momento imprecisato dell’età della ragazza, che viene risvegliata dal veleno della mela non da un bacio dell’uomo, ma dagli strattonamenti dei servi, stanchi di vedere il principe iracondo a causa dell’amore necrofilo per il cadavere della ragazza...

martedì 12 aprile 2022

L’orrore dell’incesto tra le righe delle favole del '600

“Peau d’Âne” : la favola francese che racconta i tabù della coscienza

di Sara Foti Sciavaliere

Spesso capita di immedesimarsi leggendo un libro, è facile ritrovarsi in una storia che non è la nostra ma racconta qualcosa anche di noi. A volte poi un libro può diventare un buon consigliere. Per Bruno Bettelheim i racconti favolosi «offrono soprattutto l’occasione di far diventare concrete angosce indeterminate e, allo stesso tempo, di renderle molto meglio dominabili». Abituati alle narrazioni incantate di regni scintillanti, principesse bellissime, fate e magie e all’immancabile “lieto fine”, spesso è difficile conoscere l’intento originario degli autori di molte favole: smascherare le paure e gli istinti degli uomini.


“Pelle d’Asino” e l’incesto padre-figlia

“Peau d’Âne” (“Pelle d’Asino”) è una delle favole più note di Charles Perrault. Da essa si possono trarre delle suggestioni utili per illustrare alcuni tratti salienti della relazione incestuosa padre-figlia.
Protagonista della favola è una ragazzina che nasconde la sua bellezza luminosa sotto una sudicia pelle d’asino, da cui il titolo della fiaba. Peau d’Âne scappa via da casa per sfuggire all’attaccamento incestuoso del padre nei suoi confronti.

In questa narrazione di Perrault la problematica dell’incesto è descritta in modo esplicito, senza far ricorso alle consuete simbolizzazioni (matrigne, patrigni, sorellastre, streghe, orchi) con cui i sentimenti edipici appaiono mascherati nella letteratura fiabesca. Tanto che, per il suo contenuto, questa favola, nella sua versione originale, senza i filtraggi applicati in seguito, non sarebbe adatta a un pubblico infantile...

domenica 6 marzo 2022

Sogno dentro sogno

di Nestor Halak

Qualcosa è cambiato, a partire dal 2020 qualcosa è cambiato. 

Si ha un bel dire che nel passato c’erano già molti aspetti del presente. Sicuramente c’erano, è sempre così. Tuttavia ci sono delle date nella storia in cui la misura si colma e la quantità aumenta di quel poco che basta per arrivare ad una discontinuità, ad un salto di qualità. 
Da due anni a questa parte il mondo occidentale ha cambiato pelle, possono ora succedere cose che non potevano accadere prima: tutto sembra essere possibile, le persone sembrano non vedere più la realtà, essere prigioniere di sogni, passando dall’uno all’altro con sconcertante disinvoltura, senza mai riuscire a svegliarsi davvero.

Situazione da fine impero. L’informazione e l’intrattenimento sono ormai totalmente propaganda, e molto ben fatta. Gli americani sono maestri di teatro, è la loro vera specialità. Creano sogni e la gente ci crede, gli pare di viverci dentro, non riescono a districarsene, gli si appiccicano alla pelle, ai vestiti. Tra non molto, noi ancora desti, saremo costretti ad ascoltare di notte, di nascosto, radio Mosca per avere un’idea di cosa sta succedendo al mondo, tutto il resto sarà fiction. Come in altri tempi accadeva con radio Londra ...

venerdì 18 ottobre 2019

Sesso, sangue, sadismo: 10 fiabe famose che oggi sarebbero considerate "da cartellino rosso"

E alla fine vissero tutti felici e contenti! 

Forse: ma anche mutilati, torturati e traumatizzati. 

I classici della Disney hanno incantato generazioni di bambini con le loro versioni delle fiabe tradizionali tramandate da autori come Charles Perrault e i fratelli Grimm, omettendo però un piccolo particolare: quelle storie erano violentissime e spesso assai esplicite. 

La sirenetta di Hans Christian Andersen si toglie la vita dopo essere stata abbandonata dal principe, mentre non è esattamente un casto "bacio" a svegliare la bella addormentata.

E le fiabe che non hanno avuto una versione cinematografica non sono da meno.
Come Cappuccetto Rosso, che in alcune versioni della storia si spoglia completamente e si infila sotto le coperte a fianco del lupo cattivo.

Bene, tutto normale! ..

mercoledì 13 aprile 2016

I significati esoterici della fiaba di Biancaneve

Spiegherò qui, molto brevemente e schematicamente, il significato esoterico di una favola per “bambini” nella sua versione “disneyana”: “Biancaneve e i sette nani”.

Vi ricordo inoltre che Walt Disney era un iniziato-massone, e che quindi nei suoi lungometraggi veicolava spesso un sapere esoterico velato da simboli il cui significato poteva essere completamente chiaro solo a chi “avesse occhi per vedere”.

Biancaneve rappresenta l’Anima Umana o Sé Superiore, cioè il nostro Femminino Sacro Interiore, che è per questo pura, bianca-candida proprio come la neve, la quale è infatti formata da acqua-ghiaccio, dall’elemento femminile per eccellenza, simbolo del femminino (il simbolo esoterico dell’elemento acqua è un triangolo con la punta verso il basso, che simboleggia anche appunto l’utero e la vagina, l’apparato genitale femminile).

Biancaneve-Anima è la figlia del Re-Spirito-Padre, ma in questa vita è prigioniera della sua Matrigna-ego-natura-materiale, la quale chiederà in continuazione al suo Specchio (legge dell’inversione dello specchio della Tavola Smeralgdina di Thot o Ermete Trismegisto) chi è la più “bella” tra le due...