Uno dei crimini più diffusi in quest’epoca moderna, un’epoca governata da un progresso ormai cieco e sordo verso il lamento di dolore e di sofferenza del nostro pianeta Terra.
La nostra società moderna, infatti, tende a misurare il progresso quasi esclusivamente in termini materialistici: tutto ciò che è prodotto – anche l’oggetto più inutile – viene etichettato come “benessere”. Il concetto di progresso ha assunto a poco a poco un’importanza così dominante da essere ormai al di là di ogni discussione critica. Nessuno vuol sentire parlare di crimine ecologico o, peggio ancora, di ecocidio.
Personalmente, con tutta la mia visione tragicomica della questione, ritengo che si possa affermare senz’ombra di dubbio che un tale concetto di progresso, se portato alle sue logiche conseguenze, distruggerà inevitabilmente ciò che si ripromette di raggiungere. L’aspirazione a diventare sempre più ricchi, anno dopo anno e costi quel che costi in termini ecologici, è destinata a distruggere inevitabilmente le risorse naturali e i sistemi di supporto della vita da cui dipendiamo.
Pertanto come possiamo definire questo scempio ambientale se non come un vero e proprio crimine ecologico? ...
