Tra San Giustino (PG) e Sansepolcro (AR), c’è una zona di terreno che per secoli, tra il 1441 e il 1826, ha goduto di un’indipendenza dovuta a un errore dei cartografi vaticani e toscani.
Così è potuta nascere la libera Repubblica di Cospaia.
I delegati cartografi dello Stato Pontificio e del Granducato di Toscana, che dovevano tracciare i confini in quella zona di territorio, sbagliarono la delimitazione del luogo nei loro termini mappali, lasciando così fuori dalle rispettive giurisdizioni quella minuscola area nell’Alta Valtiberina, che si trova tra i torrenti Riascone e Rio di Gorgaccia.
La zona, rimasta fuori dalle mappe dei cartografi, era una piccolissima striscia di terra, larga cinquecento metri e lunga due chilometri.
Gli abitanti di Cospaia, il borgo appoggiato su quella piccolissima porzione di territorio, accorgendosi dell’errore, si dichiararono fin da subito indipendenti e liberi da altre sovranità; tale condizione rimase immutata per secoli...

