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lunedì 10 settembre 2018

11 Settembre 2001: La terza verità

La storia ufficiale dell’11 settembre è un ammasso di bugie. Per la comunità alternativa, questo sembra essere un dato di fatto. Ma cosa è successo veramente? Una serie di rivelazioni da un ex membro dell’intelligence nucleare russa ha scosso anche coloro che credevano di aver chiare le cose dietro le quinte.

Dimitri Khalezov

Come sono crollate 
esattamente le Torri Gemelle? 
L’analisi di un esperto in esplosioni nucleari ci porta ad una sorprendente conclusione.

Quando il mondo vide come gli aerei colpirono le Torri Gemelle del World Trade Center a New York e come queste sono crollate tra le nuvole di polvere durante gli eventi dell'11 settembre, rimase sufficientemente impressionata per considerare i fatti sotto certo livello di osservazione. Da allora, uno strano concetto è cresciuto nella loro mente: come è possibile che aerei di alluminio potessero penetrare edifici realizzati interamente in acciaio e come il combustibile dell’aereo potesse fondere quelle solide strutture fino a ridurle in polvere sottile e microscopica?

Prima o poi queste ridicole idee sarebbero state scartate: il crollo delle torri non aveva nulla a che fare con gli aerei o con l'incendio teoricamente causato da questi. Questo è un fatto che negli ultimi anni interessa gli statunitensi scontenti della la versione ufficiale dell'11 settembre. Superato lo shock iniziale, molti cominciarono annotare le incongruenze in quella versione non erano poche.

La prima cosa che richiamò l’attenzione è stato che l’ordine in cui crollarono le torri non corrispondeva all’ordine con cui furono colpite dagli aerei. La Torre Sud, seconda nell’impatto, è collassata per prima, mentre che la Torre Nord, che fu colpita prima, è collassata dopo. Questo significa che al “fuoco” ci volle un’ora e quarantadue minuti per far collassare la prima torre e solo cinquantasei minuti per far collassare la seconda. Considerando che le fiamme in entrambe le torri furono causate approssimativamente dalla stessa quantità di combustibile e considerando che le torri erano gemelle (e assolutamente identiche in quanto a struttura), questa sarebbe il primo segnale che i crolli non c’entravano nulla con l'incendio...

sabato 10 gennaio 2015

Attentato a Charlie Hebdo - una serie di coincidenze

Diversi punti in questa faccenda meriterebbero di essere approfonditi.
Lasciando da parte le perplessità riguardanti le immagini dei video, più o meno oggettive, che metterebbero in dubbio l'autenticità di alcuni particolari riguardanti l'accaduto, sono successi alcuni fatti che bisognerebbe mettere insieme, a cominciare dalle dichiarazioni "no-global" dell'economista Bernard Marris, una delle vittime del blitz.
Nel web giornalisti e opinionisti si danno da fare e il quadro che sta venendo fuori mette in evidenza il sospetto che il movimento jihadista non sia l'unico ad aver messo le mani nell'attentato.
Vedremo.
Catherine


1. Come mai un obiettivo sensibile -come la redazione di Charlie Hebdo- era così debolmente protetto? Vista da questo angolo visuale, la vignetta che presagiva l’attentato appare come una cosa più sinistra di un semplice presentimento.

2. I servizi francesi sono fra i migliori del mondo ed hanno una scuola di pensiero molto avanzata, ma poi si fanno fregare in questo modo da tre ragazzi che vanno in giro armati di kalashnikov a fare strage di giornalisti? A quanto pare, sembra che non abbiano alcun controllo dell’ambiente jihadista presente sul proprio territorio, al punto di non essere capaci di monitorare neppure i reduci dalle guerre mediorientali ...

martedì 29 gennaio 2013

Attentato (l'ennesimo) contro Gianni Lannes

Gianni Lannes oggi (28 gennaio, NdR) doveva partecipare ad una trasmissione di Radio Roma Capitale con David Gramiccioli, ma ha avuto un incidente stradale.
Per fortuna è illeso.
I freni della sua auto sono stati sabotati ed è questa la causa dell’incidente.
Questo blog vuole esprimere tutta la solidarietà a Gianni per l’informazione che ogni giorno fornisce e per il suo impegno nel denunciare al mondo i criminali che stanno nelle stanze dei bottoni.
Spero che la rete faccia girare il più possibile la notizia in modo da creare uno scudo di protezione per Gianni.
Grazie a tutti coloro che avranno voglia di informare gli altri dell’accaduto.
Fonte: http://blog.antiilluminati.org/2013/01/28/attentato-contro-il-giornalista-libero-gianni-lannes/

Gianni Lannes, che ha annunciato l’uscita di un libro a febbraio su terremoti e test nucleari, scriveva lui stesso sul suo blog di essere già stato oggetto di intimidazioni minacce e insulti:
Fonte: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/01/minacce-intimidazioni-insulti.html

24.1.13

MINACCE INTIMIDAZIONI INSULTI
di Gianni Lannes

Non temo nulla e nessuno! In Italia, a quanto pare ci sono due argomenti tabù: il nucleare (militare) ed il terremoto.
L’Italia è imbottita da nord a sud di ordigni nucleari di proprietà degli Stati Uniti d’America, posizionati nel nostro Paese, in violazione del Trattato internazionale di non proliferazione nucleare (TNP).
I terremoti che attanagliano l’Italia da alcuni anni sono prevalentemente di origine artificiale, o meglio militare: alla voce NATO.
A febbraio, sarà pubblicato il libro TERRA MUTA, che racconta prove alla mano, la genesi artificiosa dei terremoti innescati dalla macchina bellica del Governo nordamericano. Il Popolo Italiano deve sapere la verità su questi criminali in divisa e doppiopetto che dettano legge nella nostra patria.
La pratica dell’odio e della paura rende le masse manipolabili. Risparmiate il fiato: a me non fate neppure il solletico...