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mercoledì 11 settembre 2024

11 settembre: L'incredibile e inverosimile storia di Mohammed Atta. Il capo dei dirottatori

Mohamed Atta era il terrorista egiziano a capo del commando suicida che ha dirottato il volo American Airlines 11, portandolo poi a schiantarsi contro la Torre Nord del World Trade Center.

In base ai rapporti dell'FBI, Mohammed ʿAṭṭa è stato riconosciuto anche come il leader dei 19 dirottatori coinvolti negli attentati dell'11 settembre 2001.
La sua storia è a dir poco imbarazzante.

Fondamentalista mussulmano? No


La sua ragazza dichiarò che beveva spesso vino e birra ma anche liquori e si faceva di coca insieme ai suoi amici.

L'alcol è assolutamente proibito ai fedeli mussulmani, sia che siano fondamentalisti, sia che non lo siano...

lunedì 10 settembre 2018

11 Settembre 2001: La terza verità

La storia ufficiale dell’11 settembre è un ammasso di bugie. Per la comunità alternativa, questo sembra essere un dato di fatto. Ma cosa è successo veramente? Una serie di rivelazioni da un ex membro dell’intelligence nucleare russa ha scosso anche coloro che credevano di aver chiare le cose dietro le quinte.

Dimitri Khalezov

Come sono crollate 
esattamente le Torri Gemelle? 
L’analisi di un esperto in esplosioni nucleari ci porta ad una sorprendente conclusione.

Quando il mondo vide come gli aerei colpirono le Torri Gemelle del World Trade Center a New York e come queste sono crollate tra le nuvole di polvere durante gli eventi dell'11 settembre, rimase sufficientemente impressionata per considerare i fatti sotto certo livello di osservazione. Da allora, uno strano concetto è cresciuto nella loro mente: come è possibile che aerei di alluminio potessero penetrare edifici realizzati interamente in acciaio e come il combustibile dell’aereo potesse fondere quelle solide strutture fino a ridurle in polvere sottile e microscopica?

Prima o poi queste ridicole idee sarebbero state scartate: il crollo delle torri non aveva nulla a che fare con gli aerei o con l'incendio teoricamente causato da questi. Questo è un fatto che negli ultimi anni interessa gli statunitensi scontenti della la versione ufficiale dell'11 settembre. Superato lo shock iniziale, molti cominciarono annotare le incongruenze in quella versione non erano poche.

La prima cosa che richiamò l’attenzione è stato che l’ordine in cui crollarono le torri non corrispondeva all’ordine con cui furono colpite dagli aerei. La Torre Sud, seconda nell’impatto, è collassata per prima, mentre che la Torre Nord, che fu colpita prima, è collassata dopo. Questo significa che al “fuoco” ci volle un’ora e quarantadue minuti per far collassare la prima torre e solo cinquantasei minuti per far collassare la seconda. Considerando che le fiamme in entrambe le torri furono causate approssimativamente dalla stessa quantità di combustibile e considerando che le torri erano gemelle (e assolutamente identiche in quanto a struttura), questa sarebbe il primo segnale che i crolli non c’entravano nulla con l'incendio...

sabato 18 giugno 2016

COSCIENZA GLOBALE: un esperimento ne conferma l'esistenza

Eccoci alla notizia eclatante: l’avvento dei dati forniti dal cosiddetto “Global Consciousness Project“.

Quattordici anni fa, i creatori del GCP piazzarono in tutto il mondo generatori di numeri casuali, che ribattezzarono “eggs”, cioè “uova”. 

Ad oggi ci sono 134 uova sparse fra Europa, Stati Uniti, Canada, India, Isole Fiji, Nuova Zelanda, Giappone, Cina, Russia, Brasile, Africa, Thailandia, Sud America ed Australia. La funzione di queste uova, è quella di generare costantemente i numeri “0″ e “1″ a caso. Oltre a ciò, i dispositivi sono anche in grado di formulare anticipatamente previsioni sui numeri casuali che stanno per generare. Secondo i principi della “Expected Randomness” (ovvero, della “Casualità Prevista”) essi, in pratica, tirano ad indovinare («Uscirà “0″ oppure “1″?»), estraggono un numero (che può essere “0″ o “1″) e contano le volte che ci azzeccano.

Immaginate che ogni uovo funzioni come il lancio della monetina: se azzecchiamo il pronostico abbiamo indovinato, altrimenti abbiamo sbagliato. Le uova compiono questa triplice operazione di “pronostico → estrazione → verifica” 100 volte al secondo. Dopo un numero sufficiente alto di tentativi, in genere i risultati si normalizzano intorno alla probabilità del 50/50, cosa assolutamente naturale e contemplata dalla statistica: testa e croce hanno infatti la stessa probabilità di uscire, proprio come “0″ e “1″...

sabato 14 marzo 2015

The Global Consciousness Project

Il “Global Consciousness Project” (GCP) è un progetto internazionale che coinvolge ricercatori di istituzioni e paesi diversi, finalizzato a verificare se l’effettiva esistenza della coscienza collettiva può essere scientificamente provata attraverso misurazioni oggettive.

Il progetto si fonda su esperimenti condotti in diversi laboratori negli ultimi 35 anni e dimostrerebbe che la coscienza umana interagisce con apparecchiature denominate “Random Event Generators – REGs” (Generatori di Eventi Casuali), “inducendole” a produrre schemi non-casuali.

In un recente studio (prima dell’avvio del “Global Consciousness Project”) una serie di apparecchiature REG in Europa e negli USA, durante la manifestazione di eventi su scala globale profondamente coinvolgenti a livello emotivo, hanno registrato un’attività non-casuale. 

Per esempio, il funerale della Principessa Diana e gli attacchi alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre hanno generato emozioni condivise e una congruenza nello stato di coscienza dei singoli individui che è sembrata correlata con la struttura dei dati generati che, diversamente, sono casuali ...

lunedì 9 febbraio 2015

Il piccolo segreto delle Torri Gemelle

 Massimo Mazzucco

Anche coloro che conoscono bene la storia degli Stati Uniti, e faticano meno ad accettare l’idea che l’11 settembre sia stato un autoattentato, a volte si domandano: “D’accordo farsi del male, ma perché andare a distruggere due dei gioielli più meravigliosi che l’America abbia mai avuto? Non si poteva distruggere qualcos’altro?”

In realtà, le Torri Gemelle erano di tutto meno che gioielli meravigliosi.

Per quanto fossero collocate su un terreno fra i più appetibili e redditizi al mondo, dopo trent’anni i due edifici erano diventati decisamente obsoleti. Poichè ciascun piano era stato costruito come uno spazio aperto di oltre 4.000 metri quadrati, l’aumento dei costi energetici aveva reso i due edifici estremamente gravosi da riscaldare d’inverno, ed altrettanto gravosi da raffreddare d’estate. 
Il perimetro del WTC Plaza, inoltre, rappresentava un vero e proprio macigno nel mezzo della circolazione di Downtown Manhattan, una zona della città costruita all’inizio del secolo scorso, fatta tutta di strade lunghe e strette. I tassisti raccontavano che nell’ora di punta ci voleva più di un’ora solo per aggirare l’intero perimetro del World Trade Center.

Mai il problema più ingombrante per le Torri Gemelle era rappresentato dall’enorme quantità di amianto che contenevano ...

giovedì 8 gennaio 2015

Ecco le prove su come sono cadute le torri l’11 settembre

Per la prima volta un rappresentante dell’associazione ingegneri e architetti per la verità sull’11 settembre viene intervistato da un network nazionale Usa. «Le prove e le testimonianze a favore di una demolizione controllata sono schiaccianti. Ma le autorità continuano a ignorarle. Bisogna riaprire le indagini ufficiali».

"La maggioranza di noi crede già di sapere come siano crollate le torri gemelle, perché c’è stato raccontato nella versione ufficiale."

La maggioranza degli architetti e degli ingegneri non dubita nemmeno lontanamente della storia che l’Istituto nazionale per gli standard nella tecnologia (Nist) ci ha presentato. Poi, però, quando vedono le prove sulle torri gemelle, come per l’edificio 7, finiscono per darci ragione a stragrande maggioranza, e molti di loro firmano la nostra petizione.

Lo ripeto, sono duemiliaduecento architetti e ingegneri che chiedono una vera indagine ora che le prove sono chiaramente disponibili nei video». L’architetto di San Francisco Richard Gage è il fondatore dell’associazione degli “Architetti e ingegneri per la verità sull’11 settembre”. Sono anni che ha in mano le prove sufficienti per far riaprire l’inchiesta. Ma solo il primo agosto di quest’anno (tredici anni dopo la strage) un network statunitense ha deciso di intervistarlo ...

venerdì 5 aprile 2013

La maledizione di Bin Laden: morti 22 dei 25 marines che lo uccisero

Ben 22 su 25 dei marines che uccisero Osama Bin Laden in un blitz misterioso in Pakistan sono morti.

Solo coincidenze? Impossibile non collegare questo dato con i misteri che ancora avvolgono la figura dello “Sceicco del terrore”.
Quando l’ 11 settembre 2001 due aerei di linea si schiantarono contro le Twin Towers cambiando per sempre il corso della storia, si sprecarono i complottismi riguardo all’attentato e alla figura del loro ideatore, quell’ Osama Bin Laden capo di Al Qaeda che in molti ricordavano essere un fido amico della famiglia Bush.

A distanza di 12 anni in nome della guerra al terrore gli Stati Uniti e la Nato hanno invaso Afghanistan e Iraq, e fatto ingerenze in tutto il mondo arabo, aumentando la presenza occidentale in quei paesi, vedi Pakistan dove la guerra dei droni semina decine di morti ogni anno.

Nel maggio 2011 però Osama Bin Laden, almeno questo ci hanno raccontato, venne ucciso nel corso di un blitz vicino a Islamabad, in Pakistan, da un commando del Navy Seal composto da 25 unità. I soldati entrarono nel bunker dell’uomo più temuto e ricercato al mondo e lo uccisero, anche se nessuno ha potuto mai vedere anche solo una prova della sua morte. In modo misterioso Obama non ha voluto che circolassero le immagini del cadavere di Bin Laden, l’uomo contro il quale è scatenata la più grande guerra globale contro il terrore dell’ultimo secolo. A distanza di quasi due anni per, dei 25 marines responsabili del blitz, ne sono rimasti in vita solamente due. . In seguito all’incidente in elicottero che ne uccise 22 , nell’agosto dello stesso anno, infatti, un altro marine ha perso la vita durante un’esercitazione...

giovedì 17 gennaio 2013

Tre cose, tre ...

Leggendo "Shock Economy - L'ascesa del capitalismo dei disastri", di Naomi Klein, mi sono "imbattuto" in un discorso di Donald Rumsfeld datato 10 Settembre 2001.

Prima di leggerlo, è bene ricordare almeno tre cose:

1) Donald Rumsfeld, all'epoca, era Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d'America;

2) il 10 Settembre 2001 è il giorno che precede gli attentati dell'11 Settembre 2001;

3) Il Pentagono è uno dei tre edifici coinvolti negli attacchi terroristici...


"L'argomento di oggi è un avversario che pone una minaccia, una minaccia grave, alla sicurezza degli Stati Uniti d'America. Questo avversario è uno degli ultimi bastioni al mondo della pianificazione centralizzata. Governa sulla base di piani quinquennali. Da una sola Capitale, cerca di imporre le sue pretese attraverso più fusi orari, Continenti, Oceani e oltre. Con brutale coerenza, soffoca la libertà di pensiero e reprime le nuove idee. Mette in crisi le difese degli Stati Uniti e mette a rischio le vite di uomini e donne in uniforme... Forse vi sembrerà che questo avversario somigli all'ex Unione Sovietica, ma quel nemico è scomparso: i nostri avversari di oggi sono più sottili e implacabili [...].
L'avversario è più vicino a casa. E' la burocrazia del Pentagono [1]."

Donald Rumsfeld, Segretario alla Difesa degli Stati Uniti d'America, 10 Settembre 2001

P.s. l'aereo responsabile del crollo di un'area del Pentagono, il "Boeing 757-200" del volo "77 American Airlines", in rotta da Dulles a Los Angeles, del quale la Torre di Controllo ha perso le tracce alle ore 08,55 dell'11 Settembre 2001, non è mai stato rinvenuto...

Note e fonti:
[1] "DoD Acquisition and Logistic Excellence Week Kickoff - Bureaucracy to Battlefield", discorso tenuto da Donald Rumsfeld al Pentagono, il 10 Settembre 2001, consultabile sul sitowww.defense.gov

domenica 26 agosto 2012

11 settembre : Le esplosioni delle Torri Gemelle

Come tutti sappiamo, esistono dozzine e dozzine di testimonianze di violente esplosioni, sentite alle Torri Gemelle da poliziotti, pompieri, giornalisti e normali cittadini, prima e durante i crolli degli edifici.

Finchè queste testimonianze venivano presentate tutte insieme, con un assemblaggio generico, i debunkers hanno sempre avuto vita facile nello "smontarle" con una formula generica molto semplice: mettere in dubbio che si trattasse di vere esplosioni, oppure ricorrere alla classica storiellina "spiegatutto" del carburante caduto nelle trombe degli ascensori.

Raggruppando e separando invece le esplosioni secondo il momento ed il luogo in cui sono avvenute, diventa molto più difficile per i debunkers cavarsela con una giustificazione generica. 

E poi, abbiamo finalmente l'audio di buona qualità, per qualcuna delle riprese dei crolli delle Torri Gemelle. (Chiedo scusa, mancano molti dei sottotitoli)...

lunedì 14 maggio 2012

Quasi il 90% dei tedeschi non crede alla versione ufficiale dell’11 settembre

Kurt Nimmo

Secondo un’indagine condotta da TNS Emnid, uno dei più grandi istituti di sondaggi in Germania, quasi il 90 percento dei tedeschi[2] non crede alla spiegazione del governo americano su cosa è accaduto l’11 settembre 2011.

Il sondaggio è stato condotto per la rivista tedesca World of the Miracles.
Oltre all’89.5% che non ha creduto alla versione ufficiale dell’11 settembre, il sondaggio ha scoperto che il 73.7% dei tedeschi interpellati ritiene che l’assassinio di Kennedy fu un complotto e quasi l’80% ritiene che la CIA conduca operazioni segrete sul suolo tedesco.

Nel 2003, un sondaggio condotto da Forsa per il giornale tedesco Die Zeit[3]aveva scoperto che il 31% dei tedeschi sotto i 30 anni riteneva che gli attacchi fossero stati un’operazione interna.
Lo scetticismo sulla versione ufficiale è cresciuto sin dal 2001. Nel 2006, un sondaggio New York Times/CBS News[4] aveva rivelato che solo il 16% degli americani pensava che il governo stava dicendo la verità sull’11 settembre e sull’intelligence prima degli attacchi...

domenica 11 settembre 2011

Nanopatologie e torri gemelle

di Stefano Montanari

Tutti ricordano il crollo delle Torri Gemelle di New York. Era l'11 settembre 2001, una data che potrà essere adottata dai libri di scuola del futuro come quella di un'epoca che si apre.

Quel giorno io ero a Modena e Morena [dott.ssa Gatti] a Londra. 

Tutti e due vedemmo il disastro in diretta TV e Morena mi telefonò dicendomi che, con tutta quella polvere, era impossibile che non si verificasse un'impennata delle "nostre" patologie. La considerazione era ormai del tutto ovvia per noi. 

A un anno di distanza, il New York Herald Tribune chiese ai lettori di tutto il mondo di mandare qualche riga in commemorazione del disastro, e Morena scrisse che ci sarebbe stata tutta una serie di malattie e di morti di cui non si sarebbe capita la causa. Un messaggio un po' alla Nostradamus per chi non fosse informato sulle nanopatologie, ma chiarissimo e lapalissiano per tutti gli altri.

La cosa non ebbe alcun seguito finché una sera di fine agosto del 2004 mi squillò il telefono cellulare. Qualcuno mi chiamava da New York, dicendo che c'erano 170.000 persone che si erano ammalate di quelle che poi erano nanopatologie e chiedendo un intervento a buoi scappati. Non era certo la prima volta che avevamo conferma della teoria secondo cui a tanta polvere corrisponde l'instaurarsi di malattia. [...] .

mercoledì 7 settembre 2011

11 Settembre 2001

"E' difficile sapere quale sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità."
Albert Einstein.

LA VERSIONE UFFICIALE

L'11 settembre 2001, diciannove terroristi arabi suicidi pieni di un generico odio verso la libertà e la democrazia americana hanno dirottato (armati di taglierini) quattro aerei di linea (per la precisione due Boeing-757 e due Boeing-767 della American e della United Airlines) e ne hanno fatti schiantare due contro le Torri Gemelle del World Trade Center (WTC) di New York, che sono poi crollate in un modo che se davvero non ha impiegato esplosivi allora ha violato varie leggi fisiche, e un terzo contro il Pentagono, per mostrare la propria devozione ad Allah e punire il blasfemo impero capitalista americano.

Il quarto (il volo UA-93) a quanto ci è stato riferito si è schiantato al suolo nella Pennsylvania occidentale, dopo che i passeggeri hanno contrastato i terroristi, li hanno sopraffatti e in un gesto di eroismo si sono sacrificati schiantandosi in un campo deserto per evitare altre morti...
Poi, circa sette ore dopo il crollo delle Torri Gemelle, un terzo grattacielo, il WTC-7, ha deciso di crollare sulla propria pianta in sei secondi e mezzo in un modo del tutto identico a una demolizione controllata che, se non ha coinvolto esplosivi come afferma la versione ufficiale dei fatti, ha violato anch'esso molte leggi fisiche...