In esso il filosofo, professore di diritto e filosofia alla New York University, autore di uno dei più influenti scritti sulla mente degli anni ’70, “Cosa si prova ad essere un pipistrello?”, smonta le premesse della scienza darwiniana, nella quale siamo immersi. Incolpata di non riuscire a spiegare la sede del pensiero umano e, quindi, “quasi sicuramente falsa”, come si legge nel sottotitolo del libro.
Nell’ “Introduzione” e nel capitolo “Antiriduzionismo e ordine naturale”, Nagel premette che non intende considerare la mente come una realtà supernaturale o extranaturale, collocata, in qualche modo, al di sopra o al di fuori del cosmo del titolo del libro. Tuttavia, se la inseriamo nell’universo all’interno del quale viviamo, le interpretazioni darwinistiche sono, quasi certamente, sbagliate ...
