La notizia non è nuova, un rapporto del 2013, commissionato dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, aveva già confermato la presenza di "fughe" dalla cupola. E oggi a che punto siamo?
Tra il 1946 e il 1962 l’esercito americano condusse 105 test nucleari atmosferici sul “Pacific Proving Grounds”, un eufemismo per chiamare le Isole Marshall e altri atolli del Sud Pacifico.
Alla fine degli anni Settanta nel tentativo di ripulire i detriti radioattivi lasciati da quelle esplosioni, il Governo americano asportò 111.000 metri cubi di terreno dagli atolli Bikini e Rongelap e li depositò sull’isola di Runit.
Su quest’isola infatti, vi era un cratere largo circa 115 metri che era stato prodotto da un precedente test nucleare da 18 chilotoni chiamato “Cactus”...
