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mercoledì 20 luglio 2022

L'ignoranza è speranza

Nel cosmo immaginario de Il Signore degli anelli, il capolavoro narrativo di John R. R. Tolkien pubblicato tra il 1954 e il 1955, i palantíri sono sfere di cristallo fabbricate dagli Elfi di Valinor «in giorni così lontani che il tempo non può misurarsi in anni» per osservare e comunicare a distanza. 

Le sfere potevano collegarsi tra di loro (esisteva anche un «server» centrale che le controllava tutte, il palantír custodito nella Cupola di Stelle, a Osgiliath) e persino mostrare eventi lontani nello spazio e nel tempo, da cui il loro appellativo di «Pietre Veggenti». 
Dei molti esemplari realizzati e poi perduti o distrutti nel corso dei secoli, all’epoca in cui si svolgono i fatti narrati ne risultavano attivi soltanto tre, rispettivamente al servizio di Sauron, lo spirito malvagio che minaccia i popoli liberi della Terra di Mezzo, lo stregone Saruman e l’umano Denethor, sovrintendente del regno di Gondor. 

Tra gli oggetti magici che appaiono nel racconto, i palantíri occupano un ruolo preminente nello sviluppo narrativo. È proprio dopo avere scrutato in una di queste pietre che il saggio Saruman si allea con l’Oscuro Signore e il valente Denethor rinuncia a combattere contro le truppe del male, finendo suicida.

Il palantír è anche letteralmente una televisione ...

venerdì 9 gennaio 2015

In una registrazione perduta J.R.R. Tolkien rivela il vero significato di 'Il Signore degli Anelli'

 di Noble Smith

Più di 20 anni fa, in un seminterrato di Rotterdam, è stata scoperta una registrazione perduta di J.R.R. Tolkien, ma l'uomo che l’ha trovata l’ha tenuta nascosta. 

Fino a poco tempo fa, soltanto lui aveva sentito quella registrazione. Ma ora, essendo io uno di quei fortunati amanti della Terra di Mezzo che ha ascoltato questo magico nastro, posso felicemente dichiarare che è eccezionale.

Dimostra una volta per tutte che il professor Tolkien era decisamente lo hobbit che tutti noi sospettavamo che fosse. In più, possiamo sentire Tolkien leggere una poesia dimenticata, in elfico, che traduce anche in inglese. E per finire, egli rivela in termini inequivocabili ( * trombe di guerra Rohirrim*) il vero significato del Signore degli Anelli!

Avete già i brividi, fans di Tolkien? Allora aspettate di sentirla voi stessi!

La registrazione è avvenuta il 28 Marzo 1958 a Rotterdam durante una "Cena Hobbit" organizzata dall’editore olandese di Tolkien e da un libraio. L’editore inglese di Tolkien, Allen and Unwin, gli offrì il viaggio in Olanda per poter partecipare a questa festa speciale.
Secondo le sue lettere, l'autore è stato molto contento di scoprire che Rotterdam era piena di gente "intossicata di hobbit". Tolkien si presentò in una sala gremita dove 200 hobbit-fanatici erano venuti per ascoltare lui e altri studiosi parlare della Terra di Mezzo.
Il menù per la cena era capricciosamente "alla Tolkien": insalata con uova alla Omorzo Cactaceo, verdure di Baccador e zuppa di Maggot (zuppa di funghi che prende infelicemente il nome dal Vecchio Maggot). Una società di tabacco olandese aveva fornito dei tavoli con pipe d’argilla e tabacco dal marchio "Vecchio Tobia" e "Foglia di Pianilungone", per il grande piacere di Tolkien, devoto all'arte del fumare l’erba-pipa ...