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mercoledì 19 aprile 2023

Psicofarmaci: un tredicenne su 4 li assume, spesso senza prescrizione

 Studio dell'Università di Torino: psicofarmaci assunti dal 25% dei minori con amici e/o somministrati dai genitori senza alcuna prescrizione medica. 

Alberto Ugazio (SIP): "in assenza di patologia la terapia farmacologica non è assolutamente indicata". 

Luca Poma (Giù le Mani dai Bambini): "Appello al Ministro Balduzzi: allarme già rilanciato da noi nel 2009, ma l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l'Agenzia del Farmaco (AIFA) continuano a sottostimare il problema"

TORINO (2012) - Secondo i risultati di uno studio (qui, l'interrogazione parlamentare) condotto dall'Università di Torino a cura della Dott. sa Roberta Siliquini - Professore Ordinario di Epidemiologia, Igiene Generale e Sanità Pubblica all'Università di Torino - un adolescente su quattro assume psicofarmaci a casa, su consiglio dei genitori, o fuori casa, in accordo con gli amici, quasi sempre senza prescrizione medica.

Inizialmente, lo studio ha preso in esame una casistica di 600 soggetti, ma il progetto di ricerca prevede di arrivare a 2.000 casi esaminati entro la fine del corrente anno (2012 NdC), alla ricerca di conferme per un trend che vari commentatori esperti definiscono "inquietante"...

lunedì 18 febbraio 2019

La diagnosi e la cura farmacologica per l’ ADHD violano l’infanzia

La diagnosi dell’ADHD o disturbo da deficit di attenzione e iperattività segna uno dei punti più oscuri dell’intera medicina moderna. Da quel momento il mondo dell’infanzia viene violato sistematicamente da una psichiatria senza anima. 

La storia dell’ADHD gira intorno ad un farmaco, il metilfenidato, della stessa famiglia delle amfetamine che si occupa del “reuptake” della dopamina, ovvero del recupero da parte delle terminazioni neuronali della dopamina rilasciata in seguito a stimoli.

In molti casi la prescrizione del Ritalin nei bambini, visti i gravi effetti collaterali, è un crimine contro l’umanità. 

Big Pharma, per vendere i suoi prodotti, cerca di far dichiarare malati un numero sempre maggiore di bambini e prima o poi dovrà risponderne di fronte ad un tribunale.

Comunque per uscire da questo dramma non ci si può affidare soltanto alla condanna, è necessario ritrovare la dignità di essere umani ...