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giovedì 24 marzo 2016

E-Cat Story

Cosa è accaduto all’E.Cat, l’invenzione che prometteva di rivoluzionare la produzione di energia? Ecco come stanno veramente le cose.

di Alfonso Pozio

Tra i contributi on-demand è stato richiesto dai lettori un approfondimento su un argomento molto dibattuto sulla rete, la macchina di Rossi-Focardi ovvero il sistema per la produzione di energia E-Cat che dovrebbe essere commercializzato dal 2016.
La “Storia” del catalizzatore Rossi-Focardi è nota a tutti i cultori di scienza al punto da essere una voce costantemente aggiornata di Wikipedia che dice:

"Il catalizzatore di energia (in inglese Energy Catalyzer o E-Cat) è una presunta fonte di calore che, secondo quanto affermato dagli inventori, sfrutterebbe un processo di fusione fredda. Particolare, ribattezzato trasmutazione LENR (Low Emission Nuclear Reaction) L’E-Cat è stato messo a punto e brevettato in Italia dall’imprenditore Andrea Rossi con il sostegno del Professore emerito Sergio Focardi, fisico dell’Università di Bologna"

Il dispositivo E-Cat è stato realizzato a partire dagli studi di Focardi e Piancatelli (1998). Secondo la prima descrizione data da Rossi, si tratta di un reattore, contenente polvere di nichel, in cui viene immesso idrogeno in pressione (2-20 atm) scaldando ad una determinata temperatura. Al di sopra di 600°C si innescherebbe un ipotetica trasmutazione LENR del nichel in rame con produzione di calore.
Su questa rivendicazione poggia la domanda di brevetto internazionale (WO2009/12544A1) presentata nel 2008. La richiesta di brevettabilità, tuttavia, ricevette una relazione sfavorevole motivata dal fatto che il processo e gli elementi forniti dall’inventore non erano sufficienti a stabilire un’ originalità rispetto allo stato dell’arte ed anzi andavano contro conoscenze scientifiche note.