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mercoledì 9 agosto 2023

Auto elettrica, atroce bufala: per farci tornare all'età della pietra?

L’auto elettrica? Un bidone, una beffa atroce. Un piano fallimentare, impraticabile. 

di Giorgio Cataneo

«E i decisori lo sanno benissimo: infatti il loro vero scopo sembrerebbe, semplicemente, quello di costringerci a circolare a piedi, una volta bandito il motore termico». 

Fine della mobilità universale? Si tornerebbe all’età della pietra. Peccato per gli spot della Ferragni: puro genere fantasy.

Il trucco? L’elettrificazione delle auto non funzionerà: costa troppo, l’Italia non se la può permettere. 
Migliorerà l’ambiente? No, perché bisognerà bruciare più gas per produrre più elettricità. Senza parlare della distribuzione: infrastrutture faraoniche. 
Un’impresa che richiederebbe un Piano Marshall, di cui però non c’è traccia ...

venerdì 6 gennaio 2023

Auto elettrica, lo studio che cambia tutto: perché inquina di più

Il recente salone mondiale dell'auto a Parigi doveva essere una sorta di concilio ecumenico per sancire il trionfo del dogma: per smettere di inquinare basta cambiare auto. Tutti e pure subito. Emmanuel Macron lo ha proclamato a favore di mondovisione. 

Ma proprio mentre si stava per incoronare la Vettura Elettrica come smacchiatore universale dei veleni atmosferici, sono emersi problemi a iosa. 
Insomma, stringi stringi, con una sintesi alla Fantozzi: l'auto elettrica è una boiata pazzesca. 

Non per chi la compra, che ha pure la sua bella convenienza (lo vedremo). Non per la Cina, che caverà denaro e potere di ricatto dal miraggio della potenza salvifica delle batterie che sono e saranno quasi 15 tutte prodotte dalle aziende di Xi Jin- 10 ping. Non per le banche, che - scrive Le Figaro - hanno trovato nel mercato delle auto elettriche «il nuovo Eldorado» da cui cavare oro, con i clienti invogliati a rabboccare con prestiti (o leasing) su misura i bonus generosamente forniti dai governi di tutta Europa.
È una boiata pazzesca per chi allora? ...

giovedì 29 novembre 2012

Auto elettriche ed ad idrogeno, che fine hanno fatto?

Il progetto EV1 fu sviluppato a metà anni ‘90 principalmente per soddisfare le nuove leggi anti-inquinamento adottate dalla California. Il provvedimento, noto come ZEV mandate, prevedeva che entro il 1998 almeno il 2% delle auto prodotte fosse a emissioni zero. La GM dichiarò di aver investito oltre un miliardo di dollari per lo sviluppo e la commercializzazione della EV1, dimenticandosi però che molti verdoni provenivano dagli 1,25 miliardi di dollari erogati dall’amministrazione Clinton nell’ambito del progetto Partnership for a New Generation of Vehicles (PNGV).

Avete mai conosciuto una casa automobilistica che dopo aver costruito una propria auto si limitasse ad offrirla sul mercato in noleggio rifiutandosi di venderla e dopo 3 anni ne ritirasse tutto il lotto prodotto per demolirlo? Ebbene, questa casa automobilistica, seconda multinazionale mondiale per produzione di autovetture con oltre 325.000 dipendenti, con il 15% di vendite su tutte le auto e i camion del mondo, un fatturato di oltre 200 miliardi di dollari l’anno, con filiali, finanziarie e leccaculo in tutto il globo e forse anche su altri pianeti.. è la General Motors Corporation, nota anche come GM...