mercoledì 6 ottobre 2021

L'educazione del bambino secondo Marguerite Yourcenar

 

"Condanno l'ignoranza che in questo momento regna sia nelle democrazie che nei regimi totalitari. Un'ignoranza così forte, spesso così assoluta, che la si direbbe voluta dal sistema se non dal regime. Ho riflettuto spesso a quella che potrebbe essere l'educazione del bambino."

 (Foto: Maguerite Yourcenar bambina - 1903-1987 -)

"Penso che ci vorrebbero delle cognizioni di base, molto semplici, per cui il bambino saprebbe di esistere in seno all'universo, su di un pianeta di cui dovrà più tardi preservare, gestire le risorse, e imparerebbe che egli dipende dall'aria, dall'acqua, da tutti gli esseri viventi, e che il minimo errore o la minima violenza rischia di distruggere ogni cosa. Imparerebbe che gli uomini si sono ammazzati fra loro in guerre che non han fatto che produrre altre guerre, e che ogni paese manipola la propria storia in modo menzognero così da lusingare il proprio orgoglio.

Gli si insegnerebbe, del passato, quanto basta perché si senta collegato agli uomini che l'hanno preceduto, perché li ammiri quando meritino di esserlo, senza farsene degli idoli; ne si trascurerebbe l'insegnamento del presente o di un ipotetico futuro ...


Si cercherebbe di familiarizzarlo con i libri e le cose al tempo stesso; saprebbe il nome delle piante, conoscerebbe gli animali senza dedicarsi alle orrende vivisezioni imposte ai bambini e ai giovanissimi col pretesto della biologia; imparerebbe a prestare le prime cure ai feriti; la sua educazione sessuale comprenderebbe la presenza a un parto, l'educazione mentale, la vista dei malati gravi e dei morti.

Gli verrebbero fornite anche semplici nozioni di moralità senza le quali la vita in società è impossibile, istruzione che le scuole elementari e medie non osano più dare in questo Paese.

In materia di religione, non gli si imporrebbe alcuna pratica o dogma, ma gli si direbbe qualcosa di tutte le grandi religioni del mondo, e specialmente quella del paese in cui si trova, per risvegliare in lui il rispetto e distruggere da subito certi odiosi pregiudizi.

Gli si insegnerebbe ad amare il lavoro quando il lavoro è utile, e a non lasciarsi sedurre dalle falsificazioni pubblicitarie, a cominciare da quelle che gli vantano leccornie più o meno adulterate, causa di carie e diabete futuri.

Esiste certamente un modo di parlare ai bambini di cose realmente importanti più precocemente di quanto non si faccia."

Dicembre 1981 - Estratto di Les yeux ouverts. Entretiens avec Matthieu Galey (Ad occhi aperti. Conversazioni con Matthieu Galey)



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