domenica 3 marzo 2019

Amore e Amor proprio

Molti pensano di sapere che cosa significhi "Amare".
In realtà l'amore viene spesso confuso con la "recita dell'amore".


Questo “amore” è un minestrone di luoghi comuni, imitazioni di telenovelas, abiti bianchi, viaggi di nozze e promesse eterne ..che hanno spesso vita breve. Ma nonostante tutto continuano a cercare quel tipo di amore, senza nemmeno farsi la vera domanda: l’Amore è davvero questo?
L’Amore non è il buonismo scriteriato, il perbenismo spesso ipocrita, l’elemosina, la chiesa la domenica o le opere caritatevoli che colmano il vuoto interiore e danno un effimero senso di soddisfazione alle coscienze.
Può esserci Amore soltanto se c’è Amor Proprio.
Catherine


"Amor proprio non è volersi bene, nemmeno autostimarsi e neppure proteggere la propria dignità. Amor proprio è molto di più. E' esattamente ciò che desidereremmo per la persona che amiamo di più al mondo: vorremmo sicuramente che sia in salute, che sia serena e felice, sentirsi pienamente amata ed avere piena soddisfazione dal vivere.
Amor proprio è desiderare tutto ciò anche per se stessi, nella stessa misura: significa impegnarsi a conservarsi in salute, inseguire la serenità e la felicità, sentirsi amati e cercare soddisfazione dal vivere.

La pietra filosofale esiste: è l'Amor proprio ...



L'amor proprio non è autostima 

C'è contiguità fra i due concetti ma l'una, l'autostima, è parte dell'amor proprio, necessaria ma non sufficiente. Una mancanza di autostima è una condizione per sentirsi immeritevoli di amore, successo, felicità e soddisfazioni. Ma un'autostima elevata può trascendere nella disposizione egoica per la quale il godimento è pensare di veder girare il mondo attorno a se.

Quanto ci si possa sentir amati in una condizione di questo tipo lo possono testimoniare storie di profonde infelicità raccontate da individui nel pieno del successo personale e dotati della più fervida autostima.

L'amore di cui parlo io è il sentimento solidale e confidenziale che lega persone amiche. Pensare che l'autostima possa generare di per se amicizia e amore è un po' come pensare che girando in Porsche si possa trovare amore più facilmente. Pur non escludendo che ciò accada si tratta comunque di una circostanza, non di una disposizione mentale.

Altro è invece amarsi tanto da cercare l'Amore consapevoli di meritarsi il proprio spazio di amore il più grande possibile; Amarsi tanto da pensare un proprio diritto una vita serena e felice. E' ciò che genera l'autostima e non viceversa. Non serve sentirsi un bravissimo avvocato per stimarsi; serve invece un grande Amor Proprio per impegnarsi a diventarlo, un bravissimo avvocato.

Un amico qualche giorno fa mi ha detto: “tu hai elargito moltissime carezze con grande passione, sincerità e purezza. Hai ricevuto in cambio moltissime sberle che ti hanno provocato dolore. Il problema non sono le sberle, che purtroppo possono capitare; il problema è che tu non ti sei amato abbastanza per soffrire sinceramente il dolore per quelle sberle e per pretendere da ogni carezza, non dico un'altra carezza, ma almeno un sorriso”. Mi stava dicendo che non mi ero ribellato in qualche maniera a quelle sberle, o almeno che non mi ero scostato per evitarle!

Questo ragionamento mi ha colpito profondamente. Il mio amor proprio si accontentava delle sberle, come se nel mio intimo pensassi di non poter meritare di più. E' solo prendendo consapevolezza del dolore di ogni singola sberla che ho compreso quanto invece amarsi significhi volere per se ciò che si vorrebbe per chi si ama.

Uno dei comandamenti più antichi del mondo recita: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Quanto amiamo noi stessi per poter riamare allo stesso modo il nostro prossimo? E quanto riusciamo ad amare noi stessi alla stessa maniera di come spesso amiamo il nostro prossimo?"

Fonte: www.gremus.it/



Amare non è: "non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te" 
bensì: "fa agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te".


E questo lo puoi sapere soltanto se vuoi bene a te stesso.

L'umanità intera sta forse morendo, inaridita, perché non ha saputo Amare?
O ha dimenticato come si fa ...


25 commenti:

  1. Quando l*Amore ti chiama seguilo anche se le sue vie sono faticose e ripide,sebbene la sua voce possa frantumare i tuoi sogni e strappare i fiori del giardino della tua anima.Quando l*Amore ti chiama seguilo e lasciati guidare.Kahlil Gibran...................Ama il prossimo tuo come te stesso.Gesu*.Emilio

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  2. "Ricordati che sei venuto qui perchè hai capito la necessità di lottare contro te stesso e soltanto contro te stesso. Sii Grato dunque a tutti coloro che te ne forniscono l'occasione" – Gurdjieff
    Solo dopo aver meditato su questo concetto ho capito cos'è l'Amore, non prima...e solo così ho capito le parole di Gesù "Ama il tuo nemico!" (non riuscivo a capire chi è il nemico…)
    E poi le tremende parole di C.G. Jung "la cosa più terrificante è accettare/amare sé stessi, senza riserve"...

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    1. Quoto anch'io.
      Ma siamo sicuri che si tratti di una "lotta" come intendiamo genericamente il concetto della parola? (..eppure amo gli insegnamenti di Gudjieff!)
      Proviamo a vederla in un altro modo .. :)

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    2. Certo Catherine, non è una "lotta" cruenta, ma un "ricongiungimento" (ritorno a casa, ricordo di sé, ecc...) a volte tormentato/tempestoso...come la vita d'altronde...

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    3. Il ritorno a casa o ricordo di se' o ricongiungimento si attua solo seguendo 2 strade...O la contemplazione o la lotta.
      Gurdjeff era per la lotta (la jihad, da buon maestro sufi) .
      Non ci sono altre vie

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    4. Non ci sono altre vie?
      Lo Yoga, che vuol dire ricomposizione/ricongiungimento/riconciliazione, ecc..., ne contempla almeno 8, per non parlare dello Zen, oltre a quella del Grande Gurjieff...ognuno di noi adotta quella che gli è più congeniale, anche se la destinazione finale è sempre la stessa.

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    5. Lo Yoga fa parte della lotta.
      Viene insegnato per la prima volta da Krisna ad Arjuna durante la guerra di Kurukshetra... GUERRA APPUNTO!... Lo trovi nella Bhagavad Gita.
      Lo Zen é una via contemplativa. Qui fondamentale é infatti il concetto di "pi-kuan" o "contemplazione del muro" per svuotare la mente ed arrivare al Satori (detto in 3 parole).
      Le strade sono due.
      O adotti un metodo contemplativo o un metodo attivo. Da qui vengono fuori poi tutte le vie che vuoi l'elenco é lungo.

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    6. É incredibile come l'uomo nella storia si sia dato da fare a creare vie per riempire il proprio vuoto... sempre allontanandosi dalla Unica Via. Questo del resto é fisiologico per tutto... É la ciclicità del tutto. Un giorno torneremo all'Età dell'Oro... non ho fretta!!!

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    7. La Bhagavad Gita insegna l'arte della impassibilità, anche in mezzo ad una guerra...altro che guerra!
      “Sta come torre ferma che non crolla già mai pe' lo sofiar de' venti!” Sono parole di Dante che descrivono l'essenza del Karma Yoga, altro che guerra!
      Lo yoga-tutte le Vie dello Yoga-è l'arte della non violenza, altro che guerra!
      Pluralità delle Vie: come si fa a non riconoscere nella diversità di vedute tra gli esseri umani (frutto delle nostre autosuggestioni/interpretazioni-soggettive-della-Realtà) un diritto primario. Le Vie devono essere molte, è il punto di arrivo che deve coincidere.
      Età dell'Oro? Davanti a questa prospettiva/speranza il maestro Zen (come tutti i Grandi Maestri) si è sempre fatto una risata cosmica...la Speranza è stata sempre l'oppio dei popoli…
      L'unica vera guerra che siamo chiamati a combattere, e a VINCERE, è la guerra contro le nostre tendenze autodistruttive, tutto il resto è perdita di tempo ed energie.
      Non ho fretta: nessuno di noi ha fretta, la vita infatti è una palestra di Pazienza e di umiltà.
      Non bisogna mai dimenticare che siamo qui per nostra libera scelta: «Oh voi che soffrite! Sappiate che soffrite per colpa vostra. Nessuno vi costringe, nessuno esige che voi viviate e moriate.» Buddha

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    8. "L'unica vera guerra che siamo chiamati a combattere, e a VINCERE, è la guerra contro le nostre tendenze autodistruttive, tutto il resto è perdita di tempo ed energie".
      Quindi c'é una guerra da combattere, lo dici anche te!

      Ma non solo, Krisna esorta Arjuna a scontrarsi coi sui cari... ma o cosa saranno mai?
      E la frase di Dante non ti fa pensare allo sforzo che fai per rimanere in piedi nonostante "il sofiar de' venti"?
      Non ti sforzare nel contraddirmi in tutto perché più o meno stiamo dicendo le stesse cose... rileggiti... se vuoi ti dico che hai ragione!😀

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    9. ...L'Eta' dell'Oro comunque é una certezza e non una speranza!

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    10. "Esortando Arjuna a compiere il suo dovere di soldato, e giustificando la guerra, Krishna, l'auriga di Arjuna, disse: "Ma se rifiuti di combattere questa giusta battaglia, certamente peccherai per aver mancato al tuo dovere e perderai così la tua fama di guerriero. Combatti per dovere, senza considerare gioia o dolore, perdita o guadagno, vittoria o sconfitta; così non incorrerai mai nel peccato". (Bhagavad-gita II.33, 38).

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    11. Non ti sforzare nel contraddirmi: se qualcuno ti dà fastidio, vuol dire che stai invecchiando…
      Io ho criticato le tue idee, non la Persona di Atunis, che sia chiaro questo concetto: non ne avrei alcun diritto, né oggi né mai! C’è una Grande Differenza tra Te e le tue idee: tu sei il depositario della scintilla Divina, non certo le tue idee! Una Grande Anima diceva “Se in te non ci fosse Dio, perché non dovrei ucciderti?” e questo concetto basilare trasuda e aleggia in tutto il Poema della Bhagavad Gita!
      Se vuoi ti dico che hai ragione: non meriterebbe risposta, ma posso dirti che chiunque può ergersi a “Dispensatore di Ragione” solo se si ritiene Depositario della Verità, altrimenti meglio lasciar perdere.
      Età dell’Oro?: Nessuno può darti la Pace, se non te stesso.

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    12. Nella realtà dei fatti è una lotta vera e propria.

      Il guerriero lotta duramente contro se stesso per riprendere il controllo dei propri pensieri e della propria vita.
      Chiunque provi a riprendere il controllo dei propri pensieri si accorge subito che è un vera e propria lotta non una passeggiata tra le margherite.
      Gianni

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    13. Certo Gianni, ma il nemico non è al di fuori di noi: non esistono nemici a cui fare la guerra, anzi...

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    14. Ma chi cavolo sta dicendo che il nemico é fuori?
      Ti stai costruendo un castello che non c'é solo per dire facciamo l'amore e non facciamo la guerra?

      se qualcuno ti dà fastidio, vuol dire che stai invecchiando: se ti riferisci al fisico, chi é che non invecchia? Se ti riferisci al pensiero é piu' corretto dire che il mio pensiero è in divenire.

      Io ho criticato le tue idee, non la Persona di Atunis, che sia chiaro questo concetto: é ovvio che in un blog si critichi le idee! La mia era una esortazione a impiegare le tue energie anche per altro!

      Se in te non ci fosse Dio, perché non dovrei ucciderti?” e questo concetto basilare trasuda e aleggia in tutto il Poema della Bhagavad Gita:
      Qui il maestro Zen di prima si fa un'altra risata cosmica!

      Se vuoi ti dico che hai ragione: non meriterebbe risposta: allora perché rispondi?

      Età dell’Oro?: Nessuno può darti la Pace, se non te stesso: altro luogo comune. Pace e speranza non ci entrano.
      Il concetto di Ere o Eoni é un concetto filosofico antico che si rifa' alla ciclicitá del Tutto. Alla circolaritá del tempo in questo caso, invece della credenza di linearità (inizio-fine).
      In fisica quantistica il concetto lo ritrovi nel moto ondulatorio della particella.
      Nel medioevo veniva spesso rappresentato col simbolo alchemico dell'Oroboros.
      Mi fermo perché non mi sembra il post adatto per parlare di ciò.

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    15. Pare che devo chiarire.

      Quando si parla di guerrieri, lottare e nemici va inteso in senso metaforico non letterale ma rende bene l'idea.
      Gianni

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    16. "simbolo alchemico dell'Oroboros"???

      In alchimia non ha alcuna relazione con la circolarità o ciclicità.
      Significa che inizio e fine coincidono e che quando segui un percorso di miglioramento, in questo caso alchemico, ad ogni raggiungimento si scopre che era già tutto dentro, il risultato era già presente fin dall'inizio e bisognava solo riportarlo in primo piano.
      Gianni

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    17. Si é giusto. Ma direi che aveva piú significati... tra cui la ciclicitá delle cose, immortalitá dell'anima, eternità del divino...

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    18. ...il Samsara...
      Plotino lo spiegava cosí:
      "Tutto è ovunque e tutto è uno e uno è tutto".

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  3. Le persone perdono sempre per negligenza.
    Non si rendono conto delle loro grandi potenzialità.
    Gianni

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