giovedì 20 novembre 2014

Gli Elohim della Bibbia



Mauro Biglino

Il tema degli elohim investe direttamente la questione del "dio" che è stato inventato a partire dalla bibbia e la cui "unicità" i teologi di varia estrazione devono difendere ad ogni costo.

Quando si afferma che Elohim (plurale) indica Dio al singolare ci si scontra con l’evidenza di passi biblici nei quali nessuno può negare la pluralità.
In quei casi il monoteismo biblico dogmatico afferma che quel termine indica giudici o dèi stranieri.
Giudici in ebraico è sempre reso con SHOFeTIM o FeLILIM e in greco con KRITAI... il tentativo di tradurre il salmo 82 con giudici è un tentativo disperato di salvare ciò che non è salvabile; nella bibbia la distinzione tra elohim e adam è sempre netta e inequivocabile.
Sulla incongruità della affermazione che questi Elohim stranieri fossero semplici idoli di metallo o di pietra (gli dèi stranieri o cosiddetti pagani) ho già espresso le mie considerazioni (nel file riprodotto a fine articolo - NdC) e dunque non ci torno.

Per la questione filologica relativa al cosiddetto “plurale di astrazione” rimando al brevissimo filmato (In fondo all'articolo - NdC) cui affronto il tema in risposta alle osservazioni che vengono fatte alle mie ipotesi.

Mi limito qui a citare alcuni esempi utili a chiarire come sia la Bibbia stessa a identificare la differenza tra i “giudici”, cioè uomini che esercitano una funzione, e il gruppo degli Elohim.

In Esodo si affrontano varie situazioni di ordine giuridico e in 21,22 si afferma che il risarcimento di un certo danno deve essere effettuato “attraverso i giudici” che vengono definiti “FELILIM” (cioè coloro che esercitano un arbitrato) e in 22,8 si dice invece che in caso di furto, la causa deve andare “fino agli ELOHIM”.
La distinzione tra i due gruppi dunque è netta e gli elohim risultano molto più importanti dei giudici visto che certe cause devono arrivare “fino a” loro ...


Come curiosità ‘a latere’ annoto che il risarcimento di cui si parla è relativo alla perdita del feto da parte di una donna che sia stata urtata da qualcuno e il versetto recita testualmente: “se due uomini litigano e urtano una donna incinta così da farla abortire, ma non ci sarà stato danno, si esigerà un risarcimento…”.

Ho compreso bene? Una donna abortisce e non c’è stato danno?
Non è che i copisti, nelle centinaia di errori che hanno commesso, hanno saltato un aggettivo indefinito?
Spero proprio - per i ferventi seguaci di Yahweh - che i copisti volessero scrivere “non ci sarà stato un ALTRO danno”.
In questo stesso capitolo (22,19) si dice anche che verranno uccisi tutti coloro che saranno sorpresi a sacrificare a Elohim che non siano Yahweh: anche qui non ci sono dubbi, sappiamo bene che quel popolo non faceva mai “sacrifici” a dei semplici giudici ma spesso faceva “sacrifici” a elohim stranieri.
A questi si riferiva dunque Yahweh.

Ulteriore esempio della netta distinzione tra elohim e giudici si trova in Es 18 là dove il suocero insegna a Mosè il metodo più razionale per gestire quella gente: dovrà nominare dei capi a vari livelli e essi giudicheranno e dirimeranno le cause di minore importanza mentre all’Elohim di nome Yahweh dovranno arrivare solo le questioni di ordine primario.
Nel versetto 22 Ietro afferma che i giudici umani “giudicheranno” verbo SHAFAT (il termine è ripreso anche nel versetto 26): questa è la radice ebraica che indica l’atto dell’esercitare la giustizia e ricordo che il libro dei GIUDICI ha infatti come titolo l’ebraico “SHOF(e)TIM”e non ELOHIM. Ma per gli esegeti monoteisti il vecchio e il Nuovo testamento sono stati scritti da autori che provavano il sottile piacere di usare termini al posto di altri... e per una strana casualità i termini nei loro vari usi significano però di volta in volta sempre ciò che serve ai monoteisti.

Già ho trattato questo tema in un file (qui di seguito riprodotto - NdC) ma sentivo la necessità di approfondire.

A proposito degli Elohim

"Nella nostra cultura le funzioni legislative, giudiziarie ed esecutive sono notoriamente separate e la cosiddetta “separazione dei poteri” rappresenta una delle garanzie irrinunciabili degli ordinamenti democratici.
Nel passato invece le tre funzioni erano racchiuse nella unica figura del “governante” (re, imperatore, o comunque lo si volesse definire) che le esercitava sia direttamente che tramite i funzionari da lui scelti e nominati.

Gli Elohim, colonizzatori potenti e plenipotenziari, rappresentano un modello tipico di questa concentrazione e fusione dei poteri.

Il loro modo di governare dispotico - Yahweh ne è uno degli esempi più palesi – racchiudeva in sé le funzioni suddette.

Era quindi evidente che gli Elohim fossero in origine al contempo:

- Legislatori (dettavano regole e norme in piena autonomia decisionale)

- Governanti, Ministri che curavano i molteplici aspetti del potere (facevano applicare le leggi direttamente o attraverso loro delegati, come Ietro, Mosè, ecc ecc…)

- Giudici (verificavano il rispetto delle leggi, comminavano ed eseguivano - o facevano eseguire - pene e punizioni)

Questo non implica il fatto che fossero ADAM - come devono necessariamente cercare di sostenere i teologi/ideologi monoteisti – anzi, al contrario, la Bibbia che abbiamo in casa (senza alcuna necessità di traduzioni particolari) fornisce chiaramente elementi precisi.

Vediamone alcuni:

1) Gli Elohim “fecero” gli ADAM (Genesi 1)

Ci chiediamo: se gli Elohim fossero stati “normali uomini” sarebbe stato necessario precisare questa ovvia banalità?

Non sarebbe stato ridicolo fare una affermazione simile, attribuendole una importanza fondamentale nella storia?

E’ quindi evidente che - in quanto “uomini” – la Bibbia NON ci vuole dire che siamo stati fatti da “legislatori/giudici/ministri” (che a loro volta sarebbero stati necessariamente degli uomini) ma da “altri”.

2) Gli Elohim “si unirono” con le femmine ADAM (Genesi 6)

Se fossero stati normalissimi uomini con funzioni di “legislatori/giudici/ministri”, sarebbe stato necessario precisare nuovamente una simile banalità?

Dei normali uomini con chi si sarebbero dovuti unire?

E poi perché hanno dato origine ad un gruppo particolare, quello dei “ghibborim”?

3) Gli Elohim muoiono come tutti gli ADAM (Salmo 82)

Anche qui ci domandiamo: se fossero stati normali uomini con funzioni di “legislatori/giudici/ministri”, sarebbe stato necessario ricordare una simile ovvietà?

Come avrebbe potuto essere altrimenti?

4) Yahweh aveva costantemente timore che il suo popolo si rivolgesse ad altri Elohim
(si vedano gli innumerevoli passi presenti in ogni parte della Bibbia)


Ci chiediamo: il presunto “vero dio” aveva così tanto timore di normalissimi “legislatori/giudici/ministri”, infinitamente meno potenti di lui?
La paura lo accecava al punto da uccidere spietatamente chi lo abbandonava per mettersi al servizio di uomini qualsiasi?

Gli ebrei che avevano avuto RAPPORTO COSTANTE, QUOTIDIANO, DIRETTO E PERSONALE CON YAHWEH, erano così stolidi da abbandonare il “vero potentissimo dio” per dei normali “legislatori/giudici/ministri”?
Non riesco proprio a pensarlo.

5) La Bibbia dice chiaramente che il popolo poteva scegliere tra Yahweh e altri Elohim
(Giosuè 24 e molti altri passi…)

La domanda è nuovamente ovvia: come può anche solo essere pensata una scelta tanto ridicola tra il presunto “vero dio” e dei normalissimi uomini dotati di poteri limitati?

Gli ebrei del tempo, dopo avere avuto (almeno da Abramo in poi) RAPPORTO COSTANTE, DIRETTO E PERSONALE CON YAHWEH - quello che viene presentato come il “dio vivo e operativo nella storia” - erano sprovveduti al punto da preferirgli normali “legislatori/giudici/ministri”?
Non riesco proprio a pensarlo: sarebbe stato un comportamento assolutamente incomprensibile, tipico di individui senza un minino di capacità di discernimento.

Sono portato invece a pensare che gli ebrei delle origini – liberi dai dogmi teologici che invece condizionano molte menti attuali – fossero consapevoli della situazione che stavano vivendo, e il loro comportamento costante nella storia biblica documenta come loro sapessero bene che:

1) gli Elohim non erano normali “uomini” che ricoprivano incarichi di “legislatori/giudici/ministri”;

2) gli Elohim, nelle funzioni e nei poteri esercitati, avevano le stesse prerogative e caratteristiche di Yahweh, perché appartenevano al suo stesso “gruppo”;

3) Yahweh era uno di loro e quindi costituiva solo una delle possibili opzioni di scelta;

4) gli altri Elohim erano per “lui” concreti, temibili e pericolosissimi rivali.

Questo mi pare di ricavare da ciò che leggo.

E in ogni caso aggiungo quanto segue.

Mike Heiser (scholar in the fields of biblical studies and the ancient Near East. He is the Academic Editor of Logos Bible Software. Mike earned the M.A. and Ph.D. in Hebrew Bible and Semitic Languages at the University of Wisconsin-Madison in 2004. He has earned an M.A. in Ancient History from the University of Pennsylvania (major fields: Ancient Israel and Egyptology). His main research interests are Israelite religion (especially Israel’s divine council), biblical theology, ancient Near Eastern religion, biblical & ancient Semitic languages, and ancient Jewish binitarian monotheism)
Annoto che Heiser è uno dei maggiori critici delle dottrine di Sitchin e dunque non è certo incline a facili fantasie.
Scrive:

Briefly, the אלהים of Yahweh’s council (Psa 82) are divine beings, not human rulers.
This is most obvious from the parallel passage in Psalm 89:5-8. In Psalm 82:1 the plural אלהים are called “sons of the Most High” in verse 6. Obviously, this means they are “sons of the God of Israel” since in biblical theology, Yahweh is Most High (Psa 83:18).
In Psalm 89, Yahweh’s sons are called bĕnê ʾēlı̂m. These bĕnê ʾēlı̂m are quite obviously not human since their assembly or council is explicitly said to be in the clouds / heavens (בשׁחק) not on earth. The content of Psalm 82 also easily demonstrates these are divine beings, not humans, since the plural אלהים of Psalm 82 are being judged for their corrupt administration of the nations. The Hebrew Bible never asserts that human rulers, Jew or Gentile, are in charge of the nations. Moreover, contrary to popular and scholarly assumption, no passage in the Hebrew Bible calls the human Elohìm.


In sostanza: gli Elohim non sono uomini, e l’assemblea di cui parla il salmo non si è neppure tenuta sulla terra.
Io non arrivo a fare quest’ultima affermazione ma confermo che gli Elohim sono esseri ben distinti dagli Adam, vivono molto più a lungo (LEOLAM: cioè lunga durata) ma ne condividono la natura mortale.



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24 commenti:

  1. che un non ebreo ( o non israeliano se vuole definirsi come ateo ) abbia l'arroganza di spiegare la bibbia al mondo cercando di tradurre un linguaggio non suo a coloro che lo parlano e la masticano da millenni , e che si arroghi di spiegare la loro religione a coloro che la praticano e se la tramandano da millenni , dimenticando che la bibbia innanzitutto fu tramandata oralmente tra i popoli ebrei e dopo successivamente tramite scrittura , quindi le usanze religiose tra gli ebrei non nascono da un errore di traduzione essendo usanze molto piu' antiche , mi fa solo pensare che l'arroganza umana non ha limiti . detto questo ognuno la pensa come vuole ma bisogna anche essere piu' umili e meno arroganti nel fare il proprio mestiere e mauro miglino non mi sembra che lo sia molto .

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    1. Mi riconosco completamente nelle sue riflessioni e dissento dai commenti più sotto a firma della nostra ospite e di Zret.
      Certamente il Biglino, raccomandato di ferro, è entrato in possesso della prima stesura ufficiale della Bibbia così ha potuto manifestare tutte le sue sterminate potenzialità. Copia consegnatagli direttamente da Geova.

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    2. Mi permetto di commentare: In effetti si tratta del codice de Leningrad, un documento ampiamente "ritoccato"... Le potenzialità di Mauro Biglino sono quello di un traduttore, il lavoro che espletava nel passato per le Edizioni Paoline, e una curiosità nata proprio mentre svolgeva le sue traduzioni...
      In quanto alle "raccomandazioni di ferro" mi piacerebbe sapere su quali basi si permette di fare questa affermazione..

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    3. Colgo nel suo commento una nota di disappunto sulla mia affermazione, che mi consiglia di soprassedere nell'offrirle una risposta in merito.
      Uno può essere anche il più meticoloso traduttore del "Manuale delle giovani marmotte" e con ciò?
      Un conto è tradurre un altro commentare, nel primo caso è un'azione meccanica che può essere inverata da un qualsiasi traduttore anche elettronico, nel secondo è obbligatorio esternare le proprie convinzioni e confrontarle con quelle contenute nel testo in oggetto, rimarrà poi ai terzi esercitare una qualsivoglia valutazione.

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    4. Nessun disappunto, ci mancherebbe, non ho per abitudine di seminare le mie emozioni nel web ( ;) ), ma essendo questo il mio blog, ho letto e ho tenuto soltanto a precisare..
      Ritengo che gli studiosi seri siano coloro i quali traggono conclusioni dai loro studi e maturano un ipotesi a partire dall'osservazione e non il contrario, cioè prendere dagli studi soltanto ciò che serve per giustificare un ipotesi (o una convinzione) di base, come fanno in troppi.
      Ritengo che Mauro Biglino faccia parte della prima categoria e questo gli fa onore.
      Inoltre, se un giorno avrà dei risultati diversi sono sicura che ne terrà conto. Per ora è difficile trovare delle faglie nei suoi ragionamenti, se non su pochi dettagli.

      A proposito delle sue ipotetiche raccomandazioni aspetto sempre di conoscere le sue fonti. :)

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    5. "che si arroghi di spiegare la loro religione a coloro che la praticano e se la tramandano da millenni"

      Non mi risulta.
      Legge ciò che c'è scritto nella bibbia e lo commenta. Dov'è la presunzione?
      Non si può?
      Bisogna chiedere il permesso al papa e ai rabbini?

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    6. "Un conto è tradurre un altro commentare, nel primo caso è un'azione meccanica che può essere inverata da un qualsiasi traduttore anche elettronico"

      Falso.
      Tradurre non significa prenere delle parole e trasporle in un'altra lingua.
      Google non conosce la differenza tra "càpitano" e "capitàno", tra "maglia" intesa come indumento e invece come intreccio di una rete.

      Tradurre significa trasporre tutto il contesto di cui le parole fanno parte in un'altra lingua e porgerle col significato il più possibile fedele all'originale, cosa che nessuna macchina al mondo riesce ancora a fare.

      "Certamente il Biglino, raccomandato di ferro, è entrato in possesso della prima stesura ufficiale della Bibbia così ha potuto manifestare tutte le sue sterminate potenzialità. Copia consegnatagli direttamente da Geova."

      Da che cosa trae questa impressione?

      Dal fatto che non ci legge quello che ci leggono i rabbini o i cardinali?
      Cos'è, hanno l'esclusiva dell'intelletto, o è possibile anche per i comuni mortali tradurre un testo, provare a coglierne il senso e condividerlo con altri?

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    7. Catherine e Steve Null, non condivido il vostro metodo di estrapolare da un contesto (così fan tutti) una frase e manipolarla artatamente a proprio tornaconto, non ho citato Google ma ho parlato in senso lato, ci sono programmi, non certo gratuiti a disposizione di chicchessia, a pagamento che oltre a riconoscere i vari accenti e differenze di pronunce, ad esempio vocali aperte o chiuse, distinguono anche le inflessioni dialettali, non mi si può addebitare responsabilità, egr. Steve, se lei non le conosce, inoltre non risponda a me delle affermazioni rilasciate dall'internauta che si firma "curiosone", grazie.
      Quanto a lei, Catherine, deve accontentarsi del "raccomandato di ferro", diversamente segua le indicazioni sul testo "Iniziazione" di Steiner e ne verrà a capo.
      Sottolineo che la lingua batte sul dente che duole, nello specifico Biglino.

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    8. Egr. Steve Null, ho cliccato sul suo nickname e mi è apparsa una videata di suoi commenti su filmati di Youtube con l'apparizione più frequente del Nostro, come avevo intuito lei è un suo fan.

      Inoltre scrive: "Legge ciò che c'è scritto nella bibbia e lo commenta. Dov'è la presunzione?, questo, secondo lei, vuol significare tradurre?

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    9. Signor Giorgio Andretta, forse ha una certa tendenza a giudicare le persone? Io no, soprattutto se non le conosco; mi accontento di leggere il più razionalmente possibile.
      Intanto non vedo dove e cosa avrei estrapolato dal suo discorso, ho soltanto risposto come più mi pareva idoneo. Non amo i giri di parole e avrei gradita una risposta esauriente anche da parte sua sulle sue accuse.
      Ma ho capito che una risposta secca non me la darà.. :)
      Buona giornata.

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    10. Infatti in quel caso rispondevo a Curiosone, non a lei.

      Chi legge il blog, capirà al volo, visto che ho riportato il virgolettato.

      Se avesse scritto due pagine di roba, capirei, ma parlare di "estrapolazione" in un post di poche righe non ha senso.

      Certo che esistono programmi che capiscono i termini, ma nessuna macchina coglie i doppi sensi, i significati nascosti, in breve, il contesto
      Perché altrimenti qualsiasi casa editrice affiderebbe le traduzioni a dei programmi, per quanti costosi, piuttosto che ad interpreti umani.
      Costerebbe molto, ma molto meno.

      Essere "fan", come dice lei, inficia in qualche modo la logica di un discorso?
      Personalmente non sono andato alla ricerca di chi è amico o fan lei, per risponderle.
      Io preferisco rispondere alle argomentazioni con altre argomentazioni, e non con commenti sulle persone che dicono qualcosa.

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    11. Sig. Steve Null, quando scrive: ""Certamente il Biglino, raccomandato di ferro, è entrato in possesso della prima stesura ufficiale della Bibbia così ha potuto manifestare tutte le sue sterminate potenzialità. Copia consegnatagli direttamente da Geova."

      Da che cosa trae questa impressione?

      Dal fatto che non ci legge quello che ci leggono i rabbini o i cardinali?
      Cos'è, hanno l'esclusiva dell'intelletto, o è possibile anche per i comuni mortali tradurre un testo, provare a coglierne il senso e condividerlo con altri?"


      Si cerchi qualche parente prossimo per giocare a nascondino, non sono certo stato io a rivolgermi a lei, non ho energie da sciupare in sterili diatribe.


      Catherine: lei crede che non sappia che il blog è suo?
      Scrive inoltre: "Signor Giorgio Andretta, forse ha una certa tendenza a giudicare le persone? Io no, soprattutto se non le conosco; mi accontento di leggere il più razionalmente possibile. Chi si è prodotto nelle sperticate a Biglino, a proposito di giudicare le persone? Forse il sottoscritto? Mi scusi, ma questa è spassosissima!

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    12. Se lei scrive in un blog pubblico e dà un commento, deve anche aspettarsi che qualcuno le risponda.
      Troppo comodo lanciare commenti duri su qualcuno e pretendere che tutti tacciano e se li bevano passivamente.

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    13. Signor Giorgio Andretta, le confesso che non saprei cosa risponderle!
      E' scontato che lei sappia che il blog è mio, ma ho pensato che fosse educato e doveroso specificare il motivo per il quale ho risposto a un commento non a me rivolto, tutto qui .. Non c'era bisogno che lei si facesse un film.
      Forse lei non lo sa, ma ho un senso dell'umorismo eccellente e una grande tolleranza, non modero i commenti, non ho mai messo nessun filtro agli stessi e chiunque può esprimere liberamente il proprio pensiero. Motivo per il quale ho finora risposto a lei, come ad altri, per educazione e autentico interesse, non certo per giustificare le mie opinioni ma piuttosto per cogliere eventualmente l'occasione per imparare di più.
      Il lavoro di Mauro Biglino potrebbe avere dei risvolti importanti e non ho nessun pregiudizio nei suoi confronti, anzi, conosco personalmente e apprezzo l'onestà intellettuale dei suoi studi e mi permetto di sottolinearlo qui quando ne ho l'occasione.
      Pubblico sempre temi a me cari, o temi in grado di stimolare una personale riflessione. Questo blog non è una testata giornalistica e faccio chiaramente come mi pare e piace, non costringo nessuno a leggerlo.
      Per il resto, mi creda, sono senza parola in quanto semplicemente non vedo nulla di costruttivo nel suo commento, e quindi, lo ripeto, c'è poco da ribattere. ^_^

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    14. Steve Null, non posso che concordare con te!

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    15. Si è già espressa circa la sua posizione su Biglino, ma le corre l'obbligo di accettare anche quelle avverse.
      Lei è ancora una delle rare che non applica la moderazione dei commenti, infatti dove si attua io non vi partecipo, il guinzaglio non lo faccio indossare a nessuno immagini se lo posso tollerare per il sottoscritto.
      Quanto ai suoi amati ospiti se li può coccolare all'infinito, non è un'attività che mi appartiene e quindi possa condividere.

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    16. Se non accettassi le posizioni avverse modererei probabilmente i commenti, mi sembra logico, ma finora non ho mai considerato questa eventualità.
      Che ribadisca, quando è necessario, il mio pensiero è altrettanto logico.

      Che coccoli i miei ospiti, che essi si esprimano negli articoli o nei commenti, lo considero doveroso, e qualche volta anche piacevole. :)

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  2. Sull'arroganza o meno di Biglino non mi voglio pronunciare anche perche' non mi interessa,quella sulla quale mi pongo grosse domande pero' e' quella del "Dio" descritto dall'interpretazione tradizionale della bibbia....!E per questo spero proprio che Biglino,arrogante o no,abbia ragione!e considerando l'ottusita' delle religioni,ebraismo compreso,le condizioni per le quali sia cos'i',ci sono tutte...

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  3. Non capisco per quale ragione gli Ebrei espertissimi non abbiano mai contestato in toto le varie traduzioni bibliche. Se ciò non è avvenuto, significa che esse sono, tutto sommato, per loro attendibili. Se sono attendibili, se ne desume che la Bibbia è un palinsesto, da cui si evince che YHWH, chiunque egli fosse, non era un dio trascendente. Assodato anche il fatto che gli Ebrei primitivi erano rigorosamente ed ostinatamente politeisti.

    Ciao

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  4. Mauro Biglino è un traduttore, era, ed è tuttora, il suo lavoro. Fino a un paio di anni fa lavorava per le Edizioni San Paolo e quindi significa che per il Vaticano le sue traduzioni andavano bene! E' un traduttore, non un guru o qualcuno che vuole spiegare la religione a chicchessia.
    Traduce e basta. Dice sempre che, se la Bibbia racconta Pinocchio lui traduce Pinocchio.
    Punto.
    Zret, il tuo ragionamento torna perfettamente.. però c'è da notare che tra questi esperti ebraisti qualcuno abbia confermato alcune traduzioni eseguite da Mauro, come ad esempio il fatto che i Cherubini non siano degli angeli. Avrebbero dichiarato di saper perfettamente, e da sempre, che erano macchine ..

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  5. Bisognerebbe aggiungere che ben poche persone, compresi i credenti, conoscono il contenuto dell'Antico Testamento. In chiesa non viene quasi mai citato se non per i soliti pezzi "innocui".
    Per chi è interessato forse è il caso di darci un'occhiata un po' più attenta. In effetti, senza leggere i libri di Biglino, basta leggere la Bibbia di casa, nella sua versione tradotta, manipolata, stroncata e ritradotta, per arrivare spesso alle stesse conclusioni sue... ;)

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    1. Hai ragione. Alcuni ebrei espertissimi asseriscono anche che gli Elohim erano Atlantidei... La verità sembra ancora lontana, ma le traduzioni aiutano.

      Ciao

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  6. Gentilissima Catherine, c'è una verità che lei deve sapere riguardo al fatto che il traduttore Biglino lavorasse per le Edizioni San Paolo e quindi di conseguenza "le sue traduzioni per il Vaticano andavano bene". Stessa identica cosa valga per quanto si dice sul Salmo 82, c'è uno studio importante a riguardo che spiega chi è che muore e perché. Le consiglio la lettura del saggio "Elohim, la prova del dio alieno". Certamente la sua mente aperta ad ogni confronto saprà trarre interessanti spunti di riflessione. Complimenti per il suo blog.

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    1. La ringrazio per il suo commento.
      Il caso vuole che io conosca Mauro Biglino fin dai suoi esordi come autore indipendente e, essendo bene al corrente dei suoi trascorsi come traduttore, della sua serietà e della sua disciplina nella ricerca, non ho potuto non interessarmi ai suoi lavori. Evidentemente, traducendo l'antico testamento, si sarà accorto che "qualquadro non cosa", come chiunque, io compresa, che ne abbia letto i contenuti.
      Come dice egli stesso, basta leggere le traduzioni ufficiali dell'A.T. ("quelle che tutti hanno in casa") per coglierne le grossolane incongruenze - le risparmio i dettagli di cui senz'altro sarà già al corrente citando soltanto, a caso, la profezia dell'immacolata concezione o l'esistenza di Satana come rappresentante del "male"- e farsi due domande.
      In ogni caso, essendo appunto di mente aperta, non mi accontento certo di un solo suono di campane e quindi raccolgo volentieri il suo suggerimento.
      La ringrazio inoltre per i suoi apprezzamenti, nessun ha la verità in tasca, e più si cercano risposte più nascono nuove domande. Ben vengano! ^_^

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