martedì 25 giugno 2013

La Catena alimentare Italiana D.O.C oramai inesistente

Renato Ventura
Bioterapeuta Contattologo Iridologo Ottico

Abbiamo incominciato verso l’inizio degli anni ’80: fase di avvio del regime delle quote latte all’interno di uno scenario caratterizzato da una Politica Agricola Comunitaria orientata alla smobilitazione parziale e graduale della garanzia dei prezzi, nata dall’esigenza di contenere e controllare la spesa agricola attraverso la riduzione della produzione. Pur credendo e pensando di fare cosa giusta, questa tipologia di politica ha rovinato completamente il mercato alimentare Italiano soprattutto a livello qualitativo, per combattere la concorrenza i produttori (loro malgrado) si vedono costretti a effettuare la lavorazione della materia prima in qualità-prezzo, ovviamente questo comporta di conseguenza una scarsissima qualità degli alimenti. Ormai dall’estero arriva di tutto, questo incide anche sulla salute del consumatore (nel tempo) con un continuo aumento di patologie di ogni genere, comprese quelle che si pensavano oramai debellate da tempo (Esempio TBC).

Prodotti come latte, affettati, precotti conservati in aceto e salamoia (importati spesso e volentieri dall’estero), il bestiame destinato al consumo umano viene spesso allevato in questi paesi e poi importati in Italia per essere macellati e lavorati con la conseguenza di avere (la legge lo consente) il marchio finale made in Italy.

l’80% di latte e di provenienza ESTERA e comporta ad avere patologie dimenticate, patologie come morbo di Crohn, problemi gastrici, neoplasie gastriche, e per ultima, che tentano in tutti i modi di nascondere: LA TUBERCOLOSI...


Sono circa venti le sostanze estranee rilevate dai ricercatori. 
Fra queste sostanze dalle proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche quali per esempio acido niflumico, acido mefenamico e ketoprofene e estrogeni come l’ormone 17 beta-estradiolo, metalli pesanti .

Quasi 25 paesi hanno approvato l’uso di rBST. Tra i primi importatori di prodotti lattiero-caseari negli Stati Uniti con l’approvazione rBST sono: Algeria, Brasile,Bulgaria, Costa Rica, Repubblica Ceca, l’ex Unione Sovietica, Honduras, India, Giamaica, Messico, Namibia, Pakistan, Romania, Slovacchia, Sud Africa, e Zimbabwe. I tre principali produttori lattiero-caseari, l’Unione europea, la Nuova Zelanda e Australia .

Nessun cibo attualmente assunto può considerarsi privo di contaminazione e tale presenza ne varia le caratteristiche e di conseguenza ne modifica l’assorbimento.
Il cibo e le bibite che consumiamo non contengono solo sostanze nutritive, ma anche alcune sostanze chimiche (come ad es. i coloranti, i conservanti, gli aromi chimici i metalli stessi dovuti dalla lavorazione, ecc..) in molti casi nocive per il nostro organismo.

Oltre al problema importazione (vedi tabella sotto) , sulla catena agroalimentare spesso viene utilizzata una “nuova tecnica”, oltre i cibi trattati chimicamente (quasi tutti) avviene anche l’irradiazione dell’alimento al’insaputa dell’utente finale ,che pur mangiando biologico non è esente da incontaminazione .

Radiazioni per aumentare la crescita dei vegetali e quant’altro ( ricordarsi il mio articolo la filiera agroalimentare) 
Gli alimenti vanno dai cereali , alle spezie, carne, molluschi, uova.

In Italia l’autorizzazione vige solo per patate, cipolle, e aglio ( quello dichiarato da loro che io non condivido assolutamente), ma, in altri paesi hanno l’autorizzazione su molti più alimenti. Fino ad un massimo di 10 KiloGray ( che vi assicuro che non è poco ) Questa sarebbe l’unità di misura della dose di assorbimento di radiazioni .Tenente presente che una radiografia comporta una dose media al massimo di 30 millesimi di Gray.
La pratica della irradiazione degli alimenti Che nessuno ne è a conoscenza risale al Febbraio 1999 normata da una direttiva CE secondo le loro dichiarazioni ( infatti si vede come hanno raggiunto lo scopo ) <<allo scopo di ridurre le incidenze di malattie di origine alimentare, mediante la distruzione di organismi patogeni>> ( forse si sono dimenticati che questo distrugge TUTTO ciò che contiene di buono e utile l’alimento .

Gli impianti di irriadiazione dichiarati sono presenti in: 
BELGIO: prodotti di fatturazione animale(TUTTE) , erbe aromatiche, spezie, ortaggi ed amido.
BULGARIA: erbe aromatiche esiccate
REPUBBLICA CECA: erbe aromatiche spezie e condimenti vegetali
GERMANIA: erbe aromatiche spezie e condimenti vegetali
SPAGNA: erbe aromatiche spezie e condimenti vegetali
FRANCIA : Pollame, erbe aromatiche spezie e condimenti vegetali , gomma arabica, cosce di rana congelate
UNGHERIA: erbe aromatiche e spezie.
ITALIA : L’impianto si trova a Minerbio (Bologna) dicono che nessun alimenta è mai stato trattato …. CI CREDETE ? IO NO!!!
PAESI BASSI : rane, pollami, gamberretti, erbe aromatiche spezie e condimenti vegetali albume d’uovo.
POLONIA: erbe aromatiche spezie e condimenti vegetali anche ottenute da radici
ROMANIA: non sono stai irradiati prodotti alimenti CI CREDETE??
REGNO UNITO : non sono stai irradiati prodotti alimenti CI CREDETE??

Per quanto ne concerne gli altri Stati appartenenti all’Unione Europea ed Extraeuropei solo 3 impianti sono presenti REPUBBLICA DEL SUD AFRICA, TURCHIA SVIZZERA, E DUE IN THAILANDIA.

Esistono vari diserbanti chimici, ed anche nel biologico, così come della coltivazione convenzionale devono necessariamente essere utilizzati per legge. Secondo l’agenzia EPA si definisce diserbante biologico e/o erbicida una tipologia che contiene un microrganismo come principio attivo. Esso può essere utilizzato per prevenire o inibire la crescita di una specie infestanti. Gli erbicidi più noti sono i composti clorofenossici che includono 2,4-D e 2,4,5-T . Questa miscela erbicida. I produttori di erbicidi stanno lavorando per risolvere questo problema e si rivolgono sempre più alle biotecnologie per creare colture geneticamente modificate che sono resistenti agli erbicidi.Ad esempio, la Monsanto produce l’erbicida a base di glifosato RoundUp . L’azienda produce anche una soia geneticamente modificata che è resistente al Roundup.

Per quanto ne concerne la filiera alimentare della carne e di riflesso ritorniamo al discorso del latte) si riscontra un aumento della resistenza nei microrganismi patogeni, con conseguenti difficoltà nel controllo degli eventi morbosi di natura infettiva negli animali d’allevamento;

l’aumento del rischio che i ceppi resistenti di origine animale siano trasmessi all’uomo attraverso o gli alimenti sia di origine animale sia di origine vegetale, questi ultimi contaminati durante la produzione in campo attraverso i reflui zootecnici), o l’ambiente, o il contatto diretto con glianimali. Secondo uno studio del Comitato economico e sociale dell’Unione europea, polmoniti e otiti da pneumococchi sono ormai infezioni diffusissime perché il pneumococco ha acquisito resistenza alla penicillina.
I batteri della tubercolosi, altra malattia in forte espansione anche perché favorita dall’epidemia di AIDS, sono diventati multiresistenti agli antibiotici e costituiscono un enorme problema non solo nei paesi in via di sviluppo. Sono cresciute le infezioni da salmonella e, per lo stesso motivo, quelle da stafilococco aureo e da enterococchi.

A partire dal 1999 solo per alcuni prodotti, attraverso il regolamento Ce 2821/98 che ha messo al bando l’uso di virginiamicina, spiramicina, fosfato di tilosina e zinco bacitracina.

• dal 1 gennaio 2006 il bando si è esteso a tutti gli antibiotici (reg. 1831/2003); in pratica vengono eliminati gli ultimi quattro antibiotici ancora autorizzati come promotori di crescita, vale a dire avilamicina, flavomicina, monensin e salinomicina.

L’uso sistematico di antibiotici ha conseguenze rilevanti: i farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano al piatto dei consumatori.

Tutti gli animali vengono trattati con questi componenti (per la nostra sicurezza ?)
Avilamicina antibiotico oligosaccaride

Chinolonici Antibiotici (Acido Nalidixico, Clinofloxacina, Norfloxacina, Enoxacina, Ciprofloxacina, Gatifloxacina, Lomefloxacina, Levofloxacina, Moxifloxacina, Sparfloxacina, Trovafloxacina)

Cloramfenicolo antibatterico ad ampio spettro

Carbadox Antimicrobico, principio attivo ad effetto chemioprofilattico. Sinonimi1,4-diossido di 3-(chinossalin-2-ilmetilen)carbazato di metile; 1,4diossido di 2-(metossicarbonilidrazonometil)chinossalina; 2-formylquinoxaline1,4-dioxide carbometoxyhydrazone; 2-(methoxycarbonylhydrazonomethyl)quinoxaline-1,4-dioxide; Carbazic acid,3-(2-quinoxalinylmethylene)-,methylester,n(sup 1),n(sup 4)-dioxide; Fortigro; Getroxel; Gs 6244; Hydrazinecarboxylic acid,(2-quinoxalinylmethylene)-methyl ester,n,n’-dioxide; Mecadox; Methyl-3-(quinoxalin-2-ylmethylene)carbazate-1,4-dioxide.

Ionofori molecole organiche, spesso antibiotici quali la gramicidina e la valinomicina

Macrolidi Antibiotico Appartengono alla classe dei macrolidi l’Eritromicina, l’Azitromicina, la Claritromicina e la Telitromicina

Metilclorpindolo metilbenzoquato, amprolium, amprolium/etopabato, dimetridazolo, nicarbazina, nirfusol(Ministero della Salute ha indicato un elenco dove possono essere utilizzati ai soli fini dell’esportazione verso Paesi Terzi.) ( che significa?) Farmaci ed additivi vietati nell’alimentazione animale(Raccomandazione CE 925/2005)

Nicarbazina farmaco aggiunto al mangime ha la funzione di prevenire e trattare la coccidiosi, una malattia dei polli.

Nifursol additivo appartiene alla famiglia dei nitrofurani, sostanze che nasconde un gruppo 5-nitro, è sospettato di imprimere a queste caratteristiche sostanze genotossiche .

Nitrofuranici Chemioterapici

Nitroimidazolici antibiotico (TRATTAMENTO DELL’INFEZIONE DA HELICOBACTER PYLORI) Il farmaco “ideale” per l’eradicazione dell’H. pylori non é ancora stato identificato, soprattutto se si richiedono requisiti come efficacia superiore all’80%, buona tollerabilità, basso costo e capacità di non indurre resistenza agli antibiotici. Si ricorre pertanto alle combinazioni farmacologiche, che comprendono due o tre antibiotici (generalmente amoxicillina, claritromicina, un nitroimidazolico o tetraciclina) in associazione con un inibitore di pompa protonica.

Robenidina Cloridrato di robenidina è un composto sintetico non-ionoforo autorizzato come coccidiostatico per l’uso da ingrasso

Sulfamidici farmaci di tipo sintetico antibiotico o chemioterapico efficace sui batteri

Tetracicline antibiotico ad ampio spettro che trovano impiego principalmente nel trattamento delle infezioni del tratto respiratorio.

Virginiamicina sia la zinco-bacitracina sono additivi che favoriscono la crescita.

Zincobacitracina antibiotico polipeptidico

somatropina Ormone

Oltre il 40% delle importazioni agroalimentari cinesi è costituito da “Semi e frutti oleosi” (prevalentementefave di soia), il 15% da “Grassi e oli animali o vegetali (prevalentemente olio di palma) e oltre il 7% da “Pesci, molluschi e crostacei” (prevalentemente pesci congelati), senza calcolare le varie manovre della Monsanto.

Oltre a questi problemi , dobbiamo aggiungere le condizioni dell’ecosistema della regione e/o Stato da cui arrivano i prodotti. Le notizie del’ inquinamento circolano su tutti i canali informativi, sappiamo benissimo come sono contaminate le acque ( anche se molti enti costituzionali cercano di nascondere i reali valori ) , le condizioni del terreno per la presenza di composti chimici ( vedi Taranto ), lo stato attuale di certe zone marittime.

Nel nostro sistema, l’etica e la morale sono scomparse. Questo non identifica solo quella corsa sfrenata all’agiatezza, propria dei nostri giorni, ma anche quell’egoismo e quel gioco di calpestare e pugnalare chiunque impedisca il raggiungimento di tale meta, tipico dell’uomo moderno. I business moderni si basano appunto su tale gioco. Quindi l’esportazione e/o l’importazione , certamente non giova l’utente finale a fine qualitativo, ma è solo una manovra economica per quelle persone che sono nell’ombra e gestiscono meccanicosamente il nostro portafoglio e la nostra salute, con lo scopo finale di un controllo totale della popolazione.

Cattivo Stato abitativo e lavorativo (malcontento) , cattiva alimentazione , equivale a malattie principalmente a carico del sistema nervoso e apparato gastrointestinale.

Aumento di farmaci ( paradosso dell’eccesso) presenti negli alimenti e nell’uso quotidiano con assunzione continua dell’utente, malattie più o meno rare, Sclerosi, alzheimer, parkinson, mcs, fibromialgia , autisto, adhd(iperattività), infiammazioni, infezioni ecc.

Tutto questo comporta ad entrare in un giro vizioso, dal quale, difficilmente l’utente finale riesce ad uscire.
Le malattie di ogni genere sono le cose che la classe medica ha inventato, con lo scopo di impaurire e confondere il pubblico rendendo la classe medica ”autorità” alla quale occorre rivolgersi per aiuto. 

Una particolare malattia non è un’entità come vuole specificare la classe medica, ma un insieme di semplici sintomi (malattie acute o particolari effetti strutturali di un abuso persistente del proprio corpo).
Un esempio della formula magica medica è l’infiammazione. Tutte le ”-iti” sono le stesse eccetto che prendono luogo in diverse parti del corpo e a seconda di queste viene attribuito loro il nome.
Vedi ad esempio la bronchite, la colite, la nevrite, l’artrite, la poliomelite, ecc. che non sono altro che infiammazioni di parti specifiche del corpo. L’infiammazione è la stessa ma molte malattie sono state inventate per intimorire il pubblico.
I medici però drogano la gente, aggiungendo veleni e pesticidi a corpi di già rovinati, nel tentativo di eliminare l’infiammazione senza nemmeno conoscere o cercare di conoscere la causa o l’origine dell’irritazione.
Ciò indebolisce il paziente ed anche se l’infiammazione potrebbe, in ultima analisi, sparire come risultato è sparito il sintomo ma non la causa, che svilupperà un’ulteriore malattia in un altro organo magari più resistente del primo causato dall’assunzione dei farmaci precedentemente assimilati .

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