mercoledì 3 aprile 2013

Zucchero e carne = diabete e cancro

GLI ALIMENTI EDULI E NATURALI SPREMUTI A FREDDO SONO SEMPRE BENEFICI
Chiariamo innanzitutto una cosa basilare. Esistono, ottimi prodotti della terra che con spremitura a freddo offrono bevande dolci straordinarie e salutari sotto ogni aspetto. Non esiste nulla al mondo di più prezioso per la salute che un succo di canna pressato a freddo, o di un succo di bietola centrifugata. Come del resto nulla di più salubre al mondo esiste di una spremuta di arancia e di pompelmo, di uva o di melagrana, oppure di un qualsiasi frutto dolce, semi-dolce o anche amarognolo che la generosissima natura ci offre.

IL DISCORSO RIGUARDA ZUCCHERI RAFFINATI E AMIDI STRACOTTI
Non è di loro che parliamo sia ben chiaro, ma al contrario dei dolcificanti industriali, sintetici e concentrati, lavorati e innaturali, poco importa la loro origine e provenienza. Sia lo zucchero bianco comune o saccarosio da barbabietola che lo zucchero grezzo e rossastro da canna derivano infatti dalla bietola e dalla canna, ma sono stati estratti a caldo e a temperature altissime, a temperature di diverse centinaia di gradi. Ho la fortuna di aver visitato diversi zuccherifici, ad esempio nelle Filippine. I percorsi tortuosi di questi prodotti li conosciamo ormai fin troppo bene.

CENTO PER CENTO DI CALORIE E ZERO TUTTO IL RESTO
Quando si parla di zucchero, di glucosio, di fruttosio, ci riferiamo solo e sempre a questo tipo di prodotto sintetico-ipercotto-raffinato, iper-concentrato, iper-sterilizzato, iper-devitalizzato, ricco di calorie al 100% e 0% invece in termini di enzimi, di vitamine, di ormoni, di minerali organici, di vitalità vibrazionale e di acqua biologica. Un prodotto che, per essere digerito, deve per forza prelevare micronutrienti e fattori digestivi all'interno del corpo, facendo razzia di enzimi e costando carissimo in termini di consumi energetico-assimilativi, al pari delle proteine cotte (carne e pesce in particolare)...


DOLCIFICANTI EVIDENTI E NASCOSTI, INCLUSI ASPARTAME E SACCARINA

Ci riferiamo ad esso sia nella sua forma evidente in sacchi, confezioni o zollette di zucchero, che nelle forme nascoste, mescolato a creme, gelato, cioccolato, cremine, marmellate, merendine, succhi di frutta zuccherati, succhi di frutta non-zuccherati ma sempre pastorizzati e devitalizzati, cole, bibite gasate, gatorade, red-bull e simili. Chiaro che le soluzioni alternative tipo aspartame-petrolifero e saccarina sono ancora peggiori ed ancora più cancerogene.

PRODOTTI SOTTOPOSTI A DISASTRANTI PLURI-COTTURE
In questi casi, il prodotto di cui si parla ha subito addirittura molteplici processi di cottura. Una situazione paradossale che implica presenza intensa di veleni come l'acrilamide. Da rilevare poi il micidiale ruolo dello zucchero (come del resto caffè, cole, alcol e fumo) nella distruzione della diammina o vitamina B, la vitamina indispensabile per la corretta utilizzazione del glucosio. La vitamina determinante contro il Beri-Beri.

IPOCRITA CONFUSIONE TRA ZUCCHERO RAFFINATO E SUCCO ZUCCHERINO DI FRUTTA
Troppe volte si parla di zucchero senza fare chiarezza e senza discriminare tra succo zuccherino della frutta, ottimo per tutti e persino per i diabetici con i dovuti modi e limiti, e dolcficante sintetico innaturale. Dal sito web del dr Sircus, tradotto dall'inglese e dallo spagnolo dalla Nicoletta Marino, si apprendono dati aggiornati ed interessanti.

35 MILIONI DI MORTI ALL'ANNO IMPUTABILI ALLO ZUCCHERO RAFFINATO
Secondo i ricercatori dell’Università di San Francisco, California, lo zucchero raffinato rappresenta un rischio per la salute, contribuendo a circa 35 milioni di morti-anno nel mondo intero. Zucchero come droga autentica causante pure assuefazione. Ancora peggio della droga perché dato liberamente e legalmente ai bambini non appena spalancano gli occhi.

TOSSICO DA VIETARE NELLE SCUOLE E NELLE MENSE SCOLASTICHE
È così tossico da doversi considerare alla stregua dell'alcol e del tabacco. Ne andrebbe proibita legalmente la vendita dentro o vicino alle scuole. Lo zucchero raffinato non si limita a causare diabete, sindrome metabolica, iper e ipoglicemia, riflusso gastro-esofageo, patologie cardiovascolari, ma anche diversi tipi di cancro. Zucchero e cancro sono legati in un intimo abbraccio di morte, e quindi gli oncologi sbagliano clamorosamente nel non dissuadere fermamente i loro pazienti dal mangiare dolci.

CHE NE DICE IL GRUPPO MACCAFERRI E LO IOR?
Se questo non avviene bisognerebbe chiederlo ai cari pontefici del Vaticano, o meglio ai gestori della banca IOR proprietaria del gruppo Maccaferri-Bologna, che con la SECI spa controlla la Eridania Sadam e gli stabilimenti di S. Quirino-Parma (16000 tonnellate/giorno di barbabietole lavorate e 1600 T/giorno di prodotto finito) e di Russi-Ravenna (140.000 T/anno di prodotti confezionati (zefiro, velo, velo vanigliato, fruttosio puro e die.tetic). Secondo il parere della Eridania Sadam, "Lo zucchero è fonte di vita, energia e felicità, è un nutrimento fondamentale per una dieta sana ed equilibrata!!!"

L'ITALIA REGINA NELL'AVVELENARE NON SOLO GLI ITALIANI MA ANCHE IL RESTO DEL MONDO
L'Italia poi, che già si distingue per invadere il mondo coi suoi vini, col caffè espresso, con le bevande alcoliche varie, coi prosciutti, le soppresse, le mortadelle, gli zamponi, le attrezzature di morte e i maxi-impianti di tortura e di esecuzione che sono le stalle moderne, gli impianti di mungitura e i super-macelli-chiavi-in-mano, non poteva fare a meno di distinguersi nell'avvelenare il mondo anche coi suoi dolciumi. L'export di cacao, cioccolato, nutelle, caramelle, merendine, panettoni, confetti e confetture ha avuto un incremento del 16% tra il 2011 e il 2012, a conferma di quanto tira l'industria nazionale, concentrata soprattutto in Lombardia-Emilia e Piemonte.

SALVATORI DELLA PATRIA O ROVINE DELLA PATRIA?
Per fortuna che funziona questo settore? Produttori di morte insanguinata e di morte dolcificata visti come salvatori della patria? Se li mandassimo tutti in Korea del Nord, per una cura dimagrante, e liberi da tale peso ci concentrassimo a migliorare la nostra immagine bio-agricola, stilistica, inventivistica, designistica, eco-industriale, scientifica, artistica, culturale e turistica, otterremmo anche a livello del PIL e della bilancia-pagamenti, risultati non raddoppiati ma quintuplicati.

LA MEDICINA CONVENZIONALE È COME AL SOLITO IN TESTA TRA I DISEDUCATORI
Del resto è la medicina convenzionale la prima ad assumere atteggiamenti indifferenti e superficiali, dando scarsa o nessuna importanza al cibo in generale. Un sempre più grande numero di scienziati e di medici alternativi sa che la forma più logica, efficace, sicura, precisa e a basso costo per trattare il cancro è tagliare la somministrazione di alimenti ai tumori e alle cellule cancerogene, uccidendole per fame con la mancanza di glucosio.

ZUCCHERO RAFFINATO CAUSATORE DI CANCRO
I ricercatori dell’Istituto Huntsman di Cancro dell’Utah, sono stati i primi a scoprire che lo zucchero raffinato alimenta i tumori. La ricerca pubblicata nella rivista Proceeding dell’Accademia Nazionale di Scienza, dice che "Già dal 1923 si sapeva che le cellule tumorali utilizzano il glucosio molto di più delle cellule normali. La nostra ricerca aiuta a dimostrare come si viene a capo di questo processo e come la crescita del tumore si può controllare.” Queste le parole di Don Ayer, professore al Dipartimento delle Scienze Oncologiche dell’Università dell’Utah. Thomas Graeber, docente di farmacologia molecolare e medica, ha fatto ricerca su come il metabolismo del glucosio produce i segnali biochimici presenti nelle cellule cancerogene.

PRIVI LE CELLULE CANCEROGENE DI GLUCOSIO SINTETICO-CONCENTRATO E LORO MUOIONO SENZA PROBLEMI
Sulla ricerca pubblicata il 26 giugno 2012 dalla rivista “Sistemas de Biología Molecular” , Graeber e i suoi colleghi dimostrano che il non agire del glucosio, cioè il privare le cellule cancerogene del glucosio, attiva un anello metabolico di indicazione che conduce alla morte delle cellule cancerogene per accumulo tossico di specie reattive di ossigeno (ROS).

ZUCCHERO LEGATO ALLA GENESI E AL MANTENIMENTO TUMORALE
Gli zuccheri raffinati sono strettamente vincolati al cancro, non solo come causa dello stesso, ma anche come qualcosa che alimenta le cellule cancerogene una volta che la persona ha la malattia. Il tipo di zucchero che prevale più di tutti nella dieta standard americana attuale porta direttamente al cancro causando infiammazione in tutto il corpo in alcuni punti più che in altri, secondo la persona e la sua costituzione.

CARBURANTE CELLULARE SIA NEL BENE (ZUCCHERI NATURALI) CHE NEL MALE (ZUCCHERI LAVORATI)
Una volta che le cellule cancerogene si stabiliscono nel corpo, dipendono da una disponibilità stabile di zucchero nel sangue per la sua energia, queste non sono capaci di metabolizzare quantità significative di acidi grassi o corpi chetonici. Hanno pertanto bisogno di carburante per funzionare.

ZUCCHERI SEMPLICI A RISPOSTA INSULINICA E A REAZIONE INFIAMMATORIA
Ci sono carboidrati semplici e complessi. Quelli semplici sono zuccheri e amici cotti che si trovano in alimenti come i succhi di frutta conservati e confezionati (con zucchero o senza poco importa, in quanti comunque pastorizzati e devitalizzati), merendine, pane bianco, riso bianco, pasta, latte e prodotti del latte, la maggior parte dei tramezzini, dolci di qualsiasi tipo, forma e colore. Sono gli zuccheri raffinati semplici quelli ai quali si imputa di produrre la risposta dell’insulina e pertanto l’infiammazione che può portare al cancro.

PREZIOSO AGGIORNAMENTO KLEMENT-KAMMERER SUI CARBOIDRATI RAFFINATI
Riducendo nella dieta, quindi, la quantità dei carboidrati semplici si può sopprimere o ritardare l’apparizione del cancro o rallentare, fermare o invertire la proliferazione delle cellule tumorali già esistenti privando le cellule cancerogene dell’alimento necessario alla loro esistenza. I dottori Rainer Klement e Ulrike Kammerer hanno fatto una revisione esaustiva del tema trattando i carboidrati raffinati della dieta ed i loro effetti diretti ed indiretti sulle cellule cancerogene, pubblicata nell'ottobre 2011 sulla rivista Nutriciòn y Metabolismo.

GIÀ TOGLIENDO GLI ZUCCHERI SBAGLIATI (E LE PROTEINE ANIMALI BEN SI INTENDE) IL TUMORE TENDE A SGONFIARSI
La loro conclusione è che i cancri sono così sensibili all’offerta di zucchero che, già il fatto di non somministrare tali zuccheri, porta alla soppressione del cancro stesso. L'ncremento de l flusso di glucosio ed il metabolismo promuovono varie caratteristiche diverse di cancro come la proliferazione eccessiva del cancro stesso, promuovono il segnale anti-apoptico, la progressione del ciclo cellulare e la angiogenesi. Lo zucchero bianco (o qualsiasi cosa bianca) causa deficienze minerali di magnesio, perché il magnesio è eliminato dal processo. Le deficienze di magnesio non sono solo pro-infiammatorie ma anche pro-cancro.

GUARDIAMOCI BENE DAGLI SCIROPPI
Lo Sciroppo di mais ad alto fruttosio (JMAF) causa il cancro più di tutti perché la maggior parte dello sciroppo è contaminato con il mercurio vista la forma complessa che si deve seguire per ottenerlo. Lo sciroppo di mais ad alto fruttosio causa deficienze di selenio, dal momento che il mercurio si unisce al selenio e fa sì che i livelli di selenio si abbassano. Il selenio è essenziale per la produzione di glutine e la sua mancanza nel suolo è connessa matematicamente con i tassi di cancro. Selenio ed il mercurio sono compatibili e hanno una forte affinità per unirsi.

PICCHI E CADUTE DI INSULINA
L’eccesso di zucchero forma dei picchi e delle cadute di insulina. Un alto livello di insulina e il fattore di decrescita dell’insulina (IGF-1) sono necessari per controllare i livelli di zucchero nel sangue che risultano dall’ingerire cronico di alimenti di cibi con alta percentuale di carboidrati (come la tipica dieta statunitense che è piena di grani raffinati e zuccheri). I livelli di insulina incrementati sono pro-infiammatori e pro-cancro e possono direttamente promuovere la proliferazione di cellule tumorali attraverso la via di segnalazione dell’insulina e della somatomatina IGF-1.

L'INSULINA PERICOLOSA NON SOLO PER LA VESCICA MA ANCHE PER IL TUMORE AL SENO
Si sapeva della pericolosità dell'insulina nei riguardi dell'apparato urinario e della vescica. Ma la dr Christine Horner ha molto da dire alle donne sull’insulina ed il cancro al seno. Quando si tratta di cancro alla mammella, l’insulina non è affatto amica. Una delle principali ragioni è che sia le cellule normali della mammella sia le cellule cancerogene al loro interno hanno recettori di insulina. Quando l’insulina si unisce al suo recettore, produce lo stesso effetto dell’estrogeno che si unisce al suo recettore. Fa sì che le cellule iniziano a dividersi.

CONNESSIONI TRA INSULINA ED ESTROGENO
Più alti sono i livelli di insulina e più rapidamente le cellule del seno si dividono, con maggiore rischio di cancro alla mammella. I livelli alti di insulina possono portare anche a un altro danno, visto che inseriscono più estrogeno possibile per unirsi ai recettori di estrogeno del tessuto mammario.

HOT AND BLOODY CELLS
Non scordiamoci che vivere in accelerazione simpatica e sotto stimolo (caffè, veleni, zuccheri e cadaverine) non è affatto il massimo. Vivere in ipertensione, ipertiroidismo, ipercolesterolemia, iperinsulineamia porta a cellule tumorali, surriscaldate e congestionate di sangue. Hot and bloody cells, come le chiamava l'oncologo Judah Folkman.

ALTA INSULINA, ALTO ESTROGENO E ALTO RISCHIO DI NODULI AL SENO
L’insulina regola la quantità di agglutinanti di proteine nel sangue. Regola anche la quantità di agglutinanti di proteine nel sangue. Maggiori sono i livelli dell’insulina, minore sarà il numero di leganti proteici che avrà e pertanto l’estrogeno che sarà disponibile ad unirsi si ricettori estrogeno sarà più libero. In altre parole quando i livelli di insulina sono alti, i livelli di estrogeno pure lo sono e tutti e due accelerano la divisione cellulare. È per questo che i livelli alti di insulina fanno aumentare il rischio del cancro alla mammella.

VIVERE AD ALTI LIVELLI GLICEMICI PORTA A INSORGENZE TUMORALI
Assumere zucchero raffinato aumenta il rischio del cancro alla mammella in altra maniera. Tira un colpo duro al sistema immunologico con la forza di un pugile. La dr Horner parla di uno studio realizzato dalla Scuola di Medicina di Harvard (2004), condotto sulle adolescenti che mangiavano alimenti ad alto indice glicemico, e conseguenti alti livelli di glucosio nel sangue. Più avanti negli anni, esse denotavano una maggior incidenza di cancro alla mammella. Quindi, riducendo il consumo di zucchero alle vostre figlie piccole e adolescenti, le aiuterete a ridurre il rischio di cancro alla mammella per il resto della loro vita.

ACIDOSI DA ZUCCHERO E INTIMO COLLEGAMENTO ALIMENTI-CANCRO
Tutto il tema dell’infiammazione, dell'angiogenesi (sviluppo nuove cellule del sangue), dello zucchero e del cancro è cruciale per capire la relazione tra il cancro e gli alimenti che mangiamo. Le condizioni acide provocate dal consumo eccessivo di zuccheri semplici come il fruttosio e lo sciroppo di mais ad alta concentrazione di fruttosio dimostrano più chiaramente l'intimo collegamento tra alimenti e cancro.

BIBITE E COLE PERICOLO MORTALE PER LA NAZIONE
Nel luglio 2012 un gruppo di pressione leader nel campo del cancro ha esortato il chirurgo generale a redigere uno studio sull’effetto delle bibite edulcorate con zucchero, dicendo che queste bibite giocano un ruolo importante per la crisi di obesità della nazione. In una lettera al segretario americano della Salute Kthleen Sebelius, la filiale della Società Americana del Cancro ha chiesto una revisione esaustiva secondo le linee del rapporto storico del 1964 dell’importante medico americano sui pericoli del consumo di tabacco.

IL CASO SANDLERS INSEGNA
Queste cose le sbraitava sui microfoni della radio già il dr Benjamin Sandlers negli anni '50, quando fece calare a livello zero 2 grosse epidemie di poliomielite (vedi mia tesina "Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti). Non è poi un caso che, pochi mesi fa, l'Ecuador, il Venezuela e altri stati del Sud-America abbiano vietato legalmente la vendita di Coca-Cola, Fanta, Pepsi-Cola ed altri prodotti simili. Non è un caso che nel "sottosviluppato" Iran, manchino le cole e gli espressi nei bar,ma ammondino le spremute di agrumi e soprattutto di melograni.

LA GENTE COMINCIA A SCUOTERSI DAL TORPORE E A SVEGLIARSI
L’agitazione è sul collegamento crescente tra 1) Alta entrata di zucchero, 2) Mancanza di minerali, 3) Mancanza vitaminica (vitamina-C, vitamina B1 e gruppo-B), 4) Disidratazione (da carenza di frutta e di acqua biologica), 5) Diabete, 6) Cardiopatie, 7) Cancro. Lo zucchero raffinato causa il cancro perché la tendenza dei consumatori di alti carboidrati tende verso la disidratazione che è pro-infiammatoria e quindi favorisce il cancro. L'esatto contrario del succo zuccherino di frutta, carico della sua acqua biologica e dei suoi enzimi digestivi. Le cellule del cancro del pancreas utilizzano il fruttosio di zucchero per aiutare i tumori a crescere più rapidamente.

CANCRO AL PANCREAS DA ZUCCHERI RAFFINATI E PASTIGLIE OMEGA-3
Un gruppo dell’Università della California di Los Angeles ha osservato come le cellule tumorali alimentate dal glucosio e dal fruttosio utilizzino i due zuccheri in maniera diversa. I risultati, pubblicati sulla rivista Cancer Reaserch, aiutano a spiegare altri studi che hanno vincolato l’ingestione di fruttosio con il cancro del pancreas, uno dei tipi più mortali di cancro, legato anche alle pastiglie ittiche di Omega-3 (vedi morte incredibile del dr David Servan-Schreiber, paladino mondiale delle pastiglie di pesce).

RIDURRE IL RAFFINATO E IL COTTO
I ricercatori hanno concluso che qualsiasi persona che desideri ridurre il rischio di cancro dovrebbe iniziare a ridurre la quantità di zucchero raffinato e cotto che consuma. Questa è la prima volta che è stato dimostrato un vincolo tra il fruttosio raffinato e la proliferazione del cancro. "In questo studio dimostriamo che i cancri possono utilizzare il fruttosio molto facilmente come il glucosio per alimentare la sua crescita”, riporta il dr Anthony Heaney, del Centro Tumori Jonsson della UCLA.

IL DISCORSO SUL PANCREAS VALE ANCHE PER GLI ALTRI TIPI DI CANCRO
La dieta moderna contiene una grande quantità di zucchero raffinato, compreso il fruttosio, ed è un pericolo occulto implicito in molte malattie moderne come l’obesità, il diabete e il fegato grasso. Heaney ha precisato che questo studio è stato realizzato sì sul cancro del pancreas, ma che questi risultati sono estensibili a tutti gli altri tipi di insorgenza tumorali. Questi risultati dimostrano che le cellule cancerogene possono metabolizzare facilmente il fruttosio per aumentare il loro numero.

IG ALTO E IGF-1 ALTO PROMUOVONO CRESCITA CANCEROGENA
Da decadi si sa che le cellule cancerogene aumentano in forte presenza di glucosio. Inoltre gli alimenti che causano un forte aumento di glucosio nel sangue (cioè alimenti con una classificazione di un indice glicemico alto) scatenano la secrezione di insulina e il fattore di crescita dell’insulina (IGF-1 o somatomedina), due ormoni che promuovono anche la crescita del cancro. Facile pensare che il gliucagone, ossia il fattore opposto all'insulina, chiamato anche ormone del dimagrimento, abbia effetti anti-tumorali.

SOMATOMEDINA E SOMATOTROPINA, ORMONI PROTEICI DI CRESCITA CELLULARE
La somatomedina IGF-1 è un ormone simil-insulinico (come anche i suoi consimili IGF-2 e IGF-3) che interagisce anche con la somatotropjna GH e il testosterone. Mentre la IGF-1 rimane stabile nelle 24 ore, GH (growth hormone o auxone) e testosterone risentono dei cicli circadiani e variano in continuazione. Parliamo di proteine che promuovono crescita cellulare e che mantengono il corpo in accelerazione e benessere momentaneo. Tanto che l'aumento dell'IGF-1 si ottiene mediante attività ginnica anaerobica, come nel body-building. Nell'ipotiroidismo e nel vagotonismo, al limite anche nella sotto-crescita e nel nanismo, c'è carenza di questi ormoni IGF-1-2-3, mentre nell'ipertiroidismo c'è eccesso e quindi tendenza anche alla crescita tumorale.


5 commenti:

  1. Dal 25 apreile scorso non assumo piu' zucchero bianco. Evito tutti gli alimenti industriali che lo possano contenere. L'unico quantitativo di zucchero che mi concedo è un cucchiaio abbondante di brown sugar nel caffelatte.
    E' dal 25 aprile che non soffor piu' di mal di testa.
    Non credo sia un caso.

    Ho linkato questo tuo post su uno dei miei profili FB, poichè è molto istruttivo e spero possa fare aprire gli occhi a molti.

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  2. Lo spero anch'io!
    Grazie per la tua testimonianza :)

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  3. Grazie per questo articolo, conosco già l'argomento e cerco sempre di aggiornarmi.
    Ma vi chiedo aiuto, non riesco ad organizzare un'alimentazione corretta a lungo tempo, soprattutto con il freddo, rimango attaccata alle mie abitudini ormai automatiche come quella appunto di consolarmi oppure anche solo rigenerarmi con cibi pieni di zuccheri, che sia marmellata, nutella, una torta al cioccolato o pasta. Circa due anni fa per motivi di salute ho provato la dieta disintossicante ciclica quella che si usa per scoprire le allergie eliminando in più carne rossa e latticini tranne yogurt. wow stavo benissimo ed ho perso qualche kilo. Ma non sono più riuscita a farla! arrivo alla prima settimana. Faccio la spesa in maniera corretta ma poi sgarro continuamente. E' proprio una dipendenza. Suggerimenti? Grazie mille

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  4. Sicuramente é una dipendenza, ma trucchi non ne ho ... ci saranno molti modi ma il più importante secondo me è essere intimamente convinti delle proprie scelte. :-)

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