sabato 28 gennaio 2012

Meditazione: osservazione consapevole

Quanto è importante la meditazione? E soprattutto, come si svolge? Ebbene credo che la meditazione sia sottovalutata in tutti i suoi aspetti e non sappiamo cosa davvero significhi “meditare”. Mi ricordo di aver letto in un libro di Osho che l’atto della meditazione può avvenire anche mentre spazziamo il pavimento. Si, perché per meditare è sufficiente essere consapevoli e presenti nell’atto che stiamo eseguendo, nel “qui-e-ora”. Ecco un breve passo di Osho:

"La meditazione è solo una tecnica per raggiungere lo stato dell’estasi, lo stato di ebbrezza divina. E’ una tecnica semplice, ma la mente la rende molto complicata. La mente deve renderla molto complicata e difficile, in quanto le due realtà non possono coesistere. La meditazione è la morte della mente; naturalmente, la mente si oppone ad ogni sforzo teso verso la meditazione.

L’osservazione è la chiave della meditazione. Osserva la tua mente. Non fare nulla. Limitati a osservare qualsiasi cosa faccia la mente. Non disturbarla, non prevenirla, non reprimerla; non fare assolutamente niente in prima persona. Limitati a essere un osservatore. E il miracolo dell’osservare, è meditazione.

Allorché ti limiti a osservare, pian piano la mente si svuota di pensieri. Ma non ti addormenti, al contrario divieni più sveglio, più consapevole. E con lo svuotarsi della mente, la tua energia diviene una fiamma di risveglio. Allorché la mente è assolutamente assente – se n’è andata del tutto, e non la riesci più a trovare da nessuna parte – per la prima volta, diventi consapevole di te stesso, perché la stessa energia che era assorbita dalla mente, non trovandola più, si ribalta su se stessa...

Grazie all’osservazione, la mente e i pensieri scompaiono. E il momento più estatico, si ha quando ti ritrovi pienamente all’erta, senza che esista in te un singolo pensiero… ma solo il cielo silente del tuo essere interiore.

Questo è il momento in cui l’energia si volge all’interno: questa inversione è improvvisa, è repentina! E quando l’energia si volge all’interno, porta con sé una gioia infinita. Quando la meditazione ritorna alla propria sorgente, esplode in una gioia immensa. Questa gioia, nel suo stadio supremo, è illuminazione." [OSHO]

Una tecnica molto semplice di meditazione

Lasciando da parte tutte le vostre preoccupazioni, le vostre tensioni,
sedetevi sul pavimento a gambe incrociate, in posizione comoda, cercando
tuttavia di mantenere la schiena ben eretta.

Oppure, se ciò vi è difficile, sedete su una semplice sedia, sempre con la
spina dorsale ben eretta

Restate con gli occhi chiusi, il più possibile immobili, ma rilassati.

Una volta che il corpo é sistemato al punto da non darvi più disturbo,
potete iniziare fissando l’attenzione sui rumori che vi giungono da lontano,
dall’esterno, rispetto alla stanza dove vi trovate.

Così, senza fretta… per qualche minuto.

Quindi restringete il campo di percezione della vostra coscienza alla
dimensione della stanza.

Percepite le pareti, il soffitto, il pavimento, gli oggetti presenti vicini
a voi.

Poi, percepite voi stessi seduti in meditazione, nella posizione in cui vi
trovate… il vostro corpo, la vostra esistenza fisica.

Decontraetevi e lasciatevi pervadere dalla calma e dalla serenità.

Noterete che appena avrete avuto successo in questo senso il respiro si farà
più lento; ma, anche più evidente.

Allora, con dolcezza, convogliate tutta la vostra attenzione su di esso. In
un certo senso monodirezionate la concentrazione.

Ora siete certi di essere con la vostra consapevolezza nel presente. Nel
‘qui e ora’.

Quello che state sperimentando é uno stato di coscienza, uno stato
dell’essere. Avete preso dimora nella vostra coscienza e vi rimanete, con
naturalezza e piacere, fin che vi sarà possibile.

Se qualche pensiero si presenta, osservatelo pure; ma, non lasciatevi
coinvolgere.

Allenatevi al distacco, rispetto alla attività emotiva della vostra mente.
Devitalizzate i pensieri semplicemente spogliandoli del loro aspetto
emotivo. In questo modo rimarranno utili nella vostra memoria solo come una
esperienza; ma, non vi disturberanno più.

Quando deciderete di terminare dovrete farlo gradualmente, compiendo il
percorso opposto rispetto all’inizio muovendo con calma la concentrazione
dal centro del vostro essere alla periferia fino a che non riprenderete
coscienza del vostro corpo fisico e dei rumori che vi giungono dall’esterno.

Sciogliete la posizione lentamente.

Tenete presente che una meditazione prolungata porta il battito cardiaco e
la pressione a livelli molto bassi e per conseguenza sarebbe scioccante un
risveglio troppo repentino.

nb: Il suono del telefono o qualsiasi altro rumore, durante la meditazione
profonda, può procurarvi un tuffo al cuore. Per questo bisogna essere
attenti nell’organizzare il luogo e le giuste condizioni per la pratica.

Consiglio inoltre uno sguardo a questo articolo sull’importanza che ha la Respirazione Consapevole .
Troverete inoltre alcuni esercizi utili.
Buona meditazione.

2 commenti:

  1. bellissimo post :) Osho è un grandissimo maestro

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  2. Bel post si, soprattutto per chi, come me, non ha un approccio "tecnico" alla meditazione. Osho la sa lunga. :)

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