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martedì 4 ottobre 2022

Risveglio

 
di Lorenzo Merlo

Ritrovare se stessi o ubbidire?

Ho visto un video. Un cane seduto davanti a due piatti. Uno con una bistecca di manzo, l’altro con un petto di pollo. Un uomo seduto accanto al cane, taglia un boccone di entrambi e gli chiede – taste – di sentirne il sapore. Il cane dà una leccata al manzo e il padrone posa la parte nel piatto della bistecca. Poi porge il boccone di pollo, il cane lo lecca, l’uomo lo ripone nel piatto di provenienza.

Il video prosegue con qualche battuta dell’uomo, il quale ad un certo punto chiede al cane di aspettare e se ne va dalla scena. Passano una decina di secondi. Solo il cane è inquadrato al centro dei due piatti, fermo. Li guarda e basta, soprattutto, per la cronaca, quello con la bistecca di manzo.

Quindi rientra in scena l’uomo, che si pone come prima dietro e vicino all’animale. Attende qualche istante prima di liberare il cane dal divieto e invitarlo a mangiare. A quel punto il cane ubbidisce ancora e, finalmente, addenta il cibo ...

venerdì 21 settembre 2018

Scuola? ... No grazie!

 di Carla Sale Musio

La scuola è uno strumento di potere nelle mani di chi comanda

Dietro il pretesto di diffondere la cultura, infatti, si nasconde un pericoloso e invisibile lavaggio del cervello, capace di amputare la creatività dalla psiche indifesa dei più piccini, per forgiare soldatini ubbidienti e remissivi, pronti a seguire le indicazioni di chi sta in cattedra.

Il passaggio alla scuola elementare rappresenta un momento traumatico per tutti i bambini che, da un giorno all’altro, sono costretti a stare seduti nel banco per molte ore, mantenendo costante la concentrazione su argomenti nuovi, difficili e, spesso, poco interessanti.

Nel periodo della scuola materna, la socializzazione e il gioco sono al primo posto e i piccoli possono muoversi liberamente per la classe, divertendosi insieme agli altri bambini.
Ma, con l’ingresso nella scuola elementare, la musica cambia e il movimento, la fantasia, l’immaginazione e la condivisione, si riducono ai minimi termini per cedere il posto alle acquisizioni nozionistiche e mnemoniche.

In questo modo i nostri figli imparano che inventare, scoprire, costruire, creare, dialogare, aiutarsi, ascoltarsi e condividere, sono attività insignificanti, cui dedicare soltanto qualche sporadico ritaglio di tempo.
La scuola afferma il valore della produttività...

domenica 19 agosto 2018

Riflessioni sul potere

di Pietro Cimatti

Mi chiedi la mia opinione sul potere. E certo intendi il potere apparente dell'uomo sull'uomo, quello che muove la ruota terrestre.

Comma primo: il potere esige, vuole determinatamente farsi odiare dal suddito, dall'impotente sottomesso.
Secondo comma: il potere proibisce l'odio stesso che esige. Vuole contemporaneamente farsi odiare, nell'intimo del suddito al quale ha strappato un irrisorio consenso, e farsi ammirare ed amare all'esterno, nelle manifestazioni rituali. Gli chiede quindi tutto: amore, odio; reverenza, paura, silenzio, imprecazione, giuramento; obbligazione, ipocrisia; rispetto, distanza, dispetto; e così via.

Il potere attira a sé tutto il sottomesso e lo colloca all'opposto di sé, nell'impotenza garantita da leggi e regolamenti che il potere emana contro i sudditi. Il suddito deve essere totalmente tale, non uomo, non umano, ma insetto, unità funzionale, sensore di un'anima-gruppo che
produce, raccoglie e mette a memoria (del potere) le esperienze e le fatiche di tutti i sudditi, di generazione in generazione. E questa anima-gruppo, nella quale tutto confluisce e si trasforma irriconoscibilmente, è l'organizzazione, lo stato.

Per ottenere la plenitudine della potenza, il potere garantisce di essere tramite tra i sudditi e il Potere, la Divinità, l'Oltre, un oltreprima invisibile per il suddito ma garantito dalla Storia, dai Sacri Libri, dalla Tradizione, dalla paura. Solo il potere conosce, eredita e può gestire il Potere. In tal modo, il potere è la sola religione. La sola religione è il potere ...