(Immagine: The Flying Carpet, una rappresentazione dell'eroe del folklore russo, Ivan Tsarevich.)
Il termine “tappeto volante” è menzionato in parecchie opere letterarie provenienti da questa parte del mondo (proprio dove vennero ambientate le vicende raccontate nel Kebra Nagast), ciò potrebbe suggerire che gli autori dell’epoca iniziarono ad utilizzare parole da loro conosciute per descrivere una sorta di “macchina volante” con la quale, probabilmente, ebbero a che fare in più occasioni.
Ma anche le tradizioni tibetane parlano di come questo Re, volasse sui cieli del Tibet con tale “mezzo”, mentre nella tradizione mediorientale, si narra di come Re Salomone avesse a disposizione questo incredibile velivolo per raggiungere varie località situate in tutto il Medio Oriente, comprese le cosiddette montagne di Re Salomone, descritte con una cima rigorosamente spianata ed appiattita; una caratteristica che per i teorici degli antichi astronauti, potrebbe indicare la presenza di potenziali aeroporti per antichi velivoli, come lo era il leggendario “tappeto volante” di Re Salomone.
(misteridelpassato.wordpress.com) ...
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