Le pagine, ricche di colori e di particolari fantastici, sono state disposte in cerchio, secondo le indicazioni dell’autore, per dare a chi le guarda una visione del mondo dall’alto, come se si trovasse al Polo Nord.
Una prospettiva sorprendentemente moderna, che pochi cartografi hanno usato prima del 20° secolo.
La ricca decorazione del planisfero mostra un mondo reale, popolato anche da creature mitiche, come unicorni, sirene, centauri. “Un capolavoro di manoscritto cartografico, che ti porta via”: così descrive la mappa del 1587 G. Salim Mohammed, curatore del David Rumsey Map Center della Stanford University...
