L'ultima inversione del campo magnetico terrestre si è verificata circa 773.000 anni fa: un nuovo studio ha stabilito che il completamento del processo ha richiesto circa 20.000 anni, confermando una recente ricerca e smentendo diverse stime precedenti che parlavano di poche migliaia di anni o addirittura qualche secolo.
L’inversione del campo magnetico terrestre, in cui il polo sud magnetico si scambia con il polo nord, si è ripetuta a intervalli di 200/300.000 anni nella storia del pianeta.
L’ultimo evento noto di questo tipo risale però a circa 773.000 anni fa e ha richiesto almeno 20.000 anni per essere completato.
Lo ha stabilito un gruppo di ricercatori giapponesi guidati da Yuki Haneda, dell’Istituto nazionale di ricerca polare di Tokyo, grazie a una nuova e completa ricostruzione delle variazioni del campo magnetico dell’epoca, illustrata sulla rivista “Progress in Earth and Planetary Science”.
Il lavoro interviene in un dibattito che si protrae da alcuni anni sulla durata dell’ultima inversione, nota come inversione geomagnetica di Matuyama-Brunhes, dai nomi dei primi geologi che l’hanno studiata.
E conferma sostanzialmente le conclusioni di un recente studio pubblicato su “Science Advances” che aveva fornito una stima di circa 22.000 anni ...
