Il 9 novembre del 1989 cadeva il Muro di Berlino.
In quel momento iniziavano promesse di libertà e di garanzia dei diritti fondamentali, di apertura dei confini, di esportazione della democrazia. Ma davvero è andata così o si tratta di una grande utopia, di un miraggio, di un’illusione?
In realtà da quel giorno iniziava il grande inganno.
Basta vedere cosa è accaduto negli ultimi 30 anni: l’estensione dell’egemonia statunitense e la diffusione di un modello economico insostenibile, la globalizzazione, l’annientamento di tutte le diversità culturali, politiche e religiose e la commissione di crimini contro l’umanità, la ricerca sfrenata del petrolio e la distruzione dell’intero Medio Oriente, il depauperamento di ogni risorsa naturale e la ribellione incombente della nostra Madre Terra, infine l’irrefrenabile corsa agli armamenti e il rischio, presente ogni giorno, di una Terza guerra mondiale.
Pensare che a quell’epoca i muri costruiti nel mondo erano a malapena 15.
Mentre attualmente ce ne sono più di 70, inclusi quelli già finanziati. Sono muri della vergogna, dell’egoismo, dell’odio, dell’avidità e della follia!
Sono muri che rispecchiano la malvagità della natura umana ...
