@ DAMIEN MARTIN DIAZ – MYSTEIRES OF THE UNIVERSE, GRAPHITE ON PAPER
Anche la nostra epoca, nonostante le molte crisi economiche, ecologiche ed esistenziali, si è posta il problema di come formare o qualificare lo spazio, ma la proposta è stata limitata a segni indicativi che non documentano una visione organica, né tanto meno l’illusione di un possibile impegno adeguato a sconfiggere la superficialità con la quale si è organizzato il virtuale senso estetico del nostro sistema comune ...


