La lotta all’odio diventa così una norma ambigua che sfiora la censura e apre un conflitto diretto con la libertà di parola.
Quando l’antisemitismo diventa un reato di opinione
Il Senato ha approvato il disegno di legge contro l’antisemitismo, il cui punto centrale è l’adozione della controversa definizione operativa di antisemitismo formulata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA).
Il provvedimento, dopo il via libera con 105 voti favorevoli, è passato all’esame della Camera per il via definitivo.
Formalmente l’obiettivo è nobile: contrastare l’odio antiebraico, fenomeno reale e storicamente devastante.
Ma come spesso accade quando la politica decide di legiferare sui sentimenti e sulle idee, il risultato rischia di trasformarsi in qualcosa di molto diverso. Non una norma di tutela, bensì un dispositivo ambiguo che sfiora pericolosamente la censura...
