(Conferenza di Oriago-Venezia del 5/5/12)
UN GRUPPO VIVACE E ATTIVO
Carissimi amici veneziani e mestrini, ho appena visto due tavole profumate di fresco e di naturale, imbandite di fragole, kiwi, banane, ananas, avocadi, carciofi, carote e cavolfiori. Mi pare un modo fantastico per augurarci reciprocamente buona giornata! Niente parole di circostanza.
Voglio solo dire che è stimolante per me essere stato invitato da Wilde e Fabio qui a Mestre a 3 mesi dalla conferenza “Cibo per la vita”, allo scopo di approfondire la questione, passando dall’aspetto storico e filosofico dell’alimentazione a quello pratico, stile “Crudo e mangiato”, parafrasando la nota rubrica televisiva. Non certo la ristorazione dei frati in penitenza, ma piuttosto un buffet saporito ed appetitoso, inclusivo di patate novelle non irradiate (leggermente cotte con la buccia), di miglio e riso integrale, fagiolini e ceci, strudel di mele senza zucchero, all’insegna della salute e del buongusto.
CONFESSO LA MIA SCARSITÀ COME CUOCO
Parliamo di cibo, a condizione che non vi aspettiate da me grandi stranezze o particolari invenzioni culinarie. Come sapete, non sono il medico che vi prescrive cibo per ammalarvi e conseguenti farmaci per rimediare, non sono il nutrizionista che per ogni sostanza vi scarica aulica cultura libresca e laboratoristica, fatta di formule e definizioni bio-chimiche, e non sono nemmeno il cuoco in grado di muoversi con destrezza tra i fornelli.
Mi sento un precario a tutti gli effetti ...

