Sì, perché lo scienziato milanese ma imolese d'adozione, aveva sviluppato un sistema per richiamare o allontanare le nuvole, o addirittura di far piovere.
Delle invenzioni e degli studi di Ighina ha parlato anche Report, cui lo scienziato aprì le porte del suo laboratorio nel 1998. Alle telecamere della Rai Ighina, nato a Milano nel 1908, dall'alto dei suoi studi sulla radioelettronica e l'elettromagnetismo, raccontò della sua prima teoria sul ritmo magnetico Sole-Terra.
Per metterla in pratica, era necessario uno strumento di sua invenzione, in grado - secondo lui - di scindere l'atomo magnetico in monopoli magnetici: quello positivo sarebbe l'energia solare, che arriva alla terra in forma spiraliforme, mentre dalla terra partirebbe il monopolo negativo che si ricondurrebbe al sole tramite un ciclo a spirale contraria. Lo scontro tra queste due ipotetiche particelle pulsanti creerebbe la vita e la materia, ognuna caratterizzata da un proprio ritmo.
Sempre secondo Ighina, al centro del sole vi sarebbe un cuore magnetico che pulsa al ritmo del cuore umano ...
