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domenica 31 marzo 2019

La televisione è la più grande fabbrica di paura

di Dan e Sheila Gendron

Se dovessimo individuare l’emozione dominante nella società di oggi, questa sarebbe la paura. 

Ovunque la gente ha paura di tutto, o quasi. Ha paura della polizia. Ha paura dell’IRS, l’ATF, la TSA e di qualsiasi altra sigla che corrisponda a un tipo di polizia. Ha paura di perdere il lavoro.

Ha paura di perdere la casa. Ha paura dell’amministrazione pubblica della propria città o paese. 

Ma la paura di tutte le paure è quella di non trovare più i soldi sufficienti per sostenere l’attuale stile di vita (o per lo meno il ricordo di quello di una decina di anni fa). 
La maggior parte delle persone razionalizza queste paure come normali in quanto “paure di tutti”.

Sin da piccoli siamo abituati ad agire per paura.

Abbiamo paura dei rimproveri dalla maestra, quindi facciamo i compiti. Abbiamo paura del prete, dato che lui deciderà se andremo in Paradiso o all’Inferno, quindi da bravi credenti diciamo il Padre Nostro. Abbiamo paura dei bulli della scuola, quindi gli giriamo a largo. 

Più in là abbiamo paura della scocciatura di dover pagare una multa, quindi ci allacciamo la cintura. Abbiamo paura di perdere la casa, quindi facciamo un lavoro insignificante la cui unica gratificazione che ne ricaviamo è quel giusto di soldi per non rimanere con l’acqua alla gola ...