di Barry Brownstein
Nel suo libro The Road to Serfdom F. A. Hayek definì lo storico culturale e filosofo Moeller van den Bruck “il santo patrono del nazionalsocialismo”.
Hayek lo citò descrivendo la feroce opposizione della gioventù tedesca al liberalismo: “Il liberalismo è una filosofia di vita dalla quale la gioventù tedesca ora si allontana nauseata, con ira, con un disprezzo del tutto peculiare, perché non esiste nulla di più estraniante, di più ripugnante, di più contrario alla filosofia del liberalismo. La gioventù tedesca oggi riconosce nei liberali il proprio acerrimo nemico”.
Van den Bruck si riferiva al liberalismo classico e i giovani di oggi sono di nuovo in rivolta contro il liberalismo classico.
Nel City Journal il professor Eric Kaufmann scrive: “Mentre una parte della popolazione americana si appoggia al liberalismo in quanto a cultura, la maggioranza degli americani sotto i 30 anni è incline al socialismo. Ha ispirato pedagogie basate sulla razza e dure punizioni per discorsi controversi” e promuove “risultati paritari e prevenzione dei danni per i gruppi identitari rispetto ai diritti individuali”.
Interpretando i dati di un sondaggio, Kauffman sostiene che “l’illiberalismo progressista” non è solo una fase che i giovani stanno attraversando ...
