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domenica 30 novembre 2025

Finalmente sappiamo da dove arrivano i gatti domestici

Nuove analisi genetiche coordinate da ricercatori italiani mostrano che i gatti domestici arrivarono in Europa solo 2.000 anni fa dal Nord Africa grazie agli antichi Romani, dopo una storia evolutiva molto lunga e complessa che racconta molto anche di noi.

Immagine: Un gatto selvatico africano (Felis lybica), l’antenato dei mici domestici che hanno conquistato il mondo
di Salvatore Ferraro

Per quanto siamo ormai abituati a vedere un gatto acciambellato sul divano di casa o aggirarsi per le strade del centro storico, la sua storia evolutiva è molto meno scontata di quanto immaginiamo, soprattutto se paragonata a quella del cane. 
Il gatto domestico, Felis catus, è oggi uno dei mammiferi più diffusi al mondo e ha seguito l'essere umano in quasi ogni angolo del pianeta, adattandosi con una facilità sorprendente agli ambienti creati da noi (spesso facendo non pochi danni)...

martedì 14 giugno 2016

Dieci cose sul tuo gatto ...

Alcuni li preferiscono di gran lunga ai cani come “miglior amico dell’uomo”; secondo uno studio recente, inoltre, la preferenza nei loro confronti denuncerebbe una personalità non soltanto più introversa ma anche una più spiccata sensibilità ed intelligenza.

Benché condividano i propri spazi vitali con gli uomini ormai da millenni, tuttavia, i gatti restano animali misteriosi, i cui comportamenti appaiono talvolta incomprensibili. Scopriamo quindi qualcosa in più sul meraviglioso mondo di questi felini, tentando anche di comprendere come mai i gatti siano stati investiti di significati simbolici particolari, spesso variabili da cultura a cultura.

Esplosioni

Oggi lo amiamo ma, in diverse epoche il gatto se l’è vista brutta nel suo rapporto con gli esseri umani. Recentemente, ad esempio, uno studio ha evidenziato come, stando alle illustrazioni riportate da alcuni manuali della guerra risalenti al XV e XVI secolo, una tattica per attaccare villaggi nemici o sedare rivolte consistesse nel prelevare gatti in loco, munirli di “zainetti” esplosivi ben assicurati sul dorso e poi ri-spedirli in direzione del villaggio di provenienza. Secondo le previsioni, il gatto per la paura sarebbe corso in direzione di un luogo in cui nascondersi e, nel giro di pochi minuti, sarebbe saltato in aria, provocando l’incendio dei luoghi circostanti ...